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Leader intermedi

L’India è molto cambiata nel corso degli anni. L’inquinamento è un problema drammatico e urgente; Delhi è una delle città più inquinate del mondo e l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del cibo sono difficili da evitare. Si stima che il prossimo anno in India moriranno più di un milione di persone per problemi legati all’inquinamento.

Non posso dire di aver amato tutto quello che ho visto di Vrindavana, purtroppo è molto inquinata e rumorosa, ma il Krishna Balarama Mandir è  pulito, verde, accogliente, di un’architettura di grande bellezza, e pieno vita, di musica e di  devozione. Dopo Vrindavana, mi sono trasferito ad Haridwar che ha un clima più fresco. Il tempio, il Goloka Dhama e Sri Sri Radha Madhava Mandir è un vecchio edificio molto bello dove ci si sente protetti,  l’interno è un giardino con alberi e fiori e persino una goshala con delle pacifiche mucche. Celestiale! Ma il giorno dopo mi sono ammalato, febbre, e grande debolezza. Forse sono stati i cambiamenti climatici o le tossine che ho accumulato negli ultimi mesi.

Benvenuti a Vrindavana

Qualche giorno fa mentre ero nel tempio, ho notato il libro “Vrindavan Memories” e ne ho letto alcune storie. E’ un libro composto di ricordi personali e riguarda il periodo in cui si stava costruendo il Krishna Balaram Mandir. Di solito le nostre memorie sono centrate su Srila Prabhupada, su quello che ha fatto, dove è andato, quello che ha detto ecc., ma questo libro ci racconta di storie di devoti, parla di Vrindavana e ci fornisce una visione fuori del comune dei primi tempi del nostro movimento.

Prendiamo per esempio la storia di Surabhi Prabhu, l’architetto del Krishna Balarama Mandir. Per prima cosa gli era stato richiesto di progettare il tempio di Bombay, ma i lavori di costruzione non potevano essere iniziati a causa di un caso giudiziario contro il proprietario della terra che voleva imbrogliare l’ISKCON  e riprendersi la terra. Essendo rimasto senza impegni, Surabhi era stato mandato a Vrindavana per occuparsi del progetto del tempio di Krishna Balaram.

Quando lui e il suo gruppo di devoti arrivò a Vrindavana non sapevano ancora dove avrebbero alloggiato, così per prima cosa decisero di fare un bagno nella Yamuna, insomma, per purificarsi prima di conoscere la vera e propria Vrindavana. Così andarono al fiume, si misero i gamcha e iniziarono a fare il bagno. Proprio in quel momento un indiano che stava faceva il bagno li vicino, in altre parole un Vrajabasi, venne portato via dalla corrente e stava per annegare. Ci fu un grande scompiglio e i devoti si tuffarono nel fiume per cercare di salvarlo, ma la corrente lo aveva trascinato sott’acqua e non riuscirono più a trovarlo. Era annegato, e il suo corpo non è più stato ritrovato.

Il film Hare Krishna!

Mi trovavo a Houston, nel Texas, per la prima del film Hare Krishna! e dopo la proiezione, durante la sessione di domande e risposte, un’anziana signora che era in prima fila ha alzato la mano. “Per molti anni ho avuto un sogno che volevo realizzare, ma continuavo a ripetermi che ero troppo vecchia, che quei sogni sono per persone più giovani di me. Ma dopo aver visto il vostro film e quello che ha fatto Srila Prabhupada a un’età così avanzata, ora mi rendo conto che non sono troppo vecchia, e che posso anche provare a realizzare il mio sogno, e con la misericordia di Dio, forse potrò avere un po’ del successo che Prabhupada ha avuto.”

Il retroscena