Il ciclo (e riciclo) di vita di carta e cartone

Ma solo all’inizio del ciclo, poi dalla carta, gettata nella raccolta differenziata e avviata al riciclo, si può ottenere altra carta.
Ogni anno vengono immesse al consumo 4,7 milioni di tonnellate di carta e cartone (imballaggi cellulosici). L’80% viene avviato al riciclo. C’è ancora molto da fare!

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Igienizzano e sono eco-friendly: i nuovi detersivi sono a base di batteri buoni

Batteri, disegno di Jacopo Fo

Disinfettanti, quindi, con un potere pulente innovativo e sconosciuto agli attuali prodotti chimici (che, dopo aver igienizzato una superficie, non sono in grado di prevenire la ricolonizzazione batterica della medesima superficie). E che, inoltre, sono anche biocompatibili e rispettosi dell’ambiente.

Il “Probiotic Clean Hygiene System”
Il sistema di igienizzazione a base di batteri probiotici si chiama PCHS (Probiotic Cleaning Hygien System). E’ un sistema di pulizia che si basa sull’azione dei batteri probiotici del genere Bacillus: se con i tradizionali sistemi di pulizie la carica batterica – di ogni specie – viene rimossa nel momento in cui si effettua la pulizia, per poi riprendere a crescere dopo pochi minuti, con il sistema PCHS si mantiene invece bassa nel tempo (fino a oltre il 90% in meno rispetto ai detergenti chimici) rendendo l’ambiente igienicamente stabile e più sicuro. Questo accade perché il nuovo sistema di pulizia a base di batteri probiotici non solo è in grado di detergere le superfici dai microrganismi presenti, ma anche di inibire nel tempo la ricontaminazione da parte di nuovi patogeni (grazie all’azione di enzimi che vengono prodotti dai batteri probiotici e che contribuiscono all’eliminazione dello sporco).

Rischio di infezioni ospedaliere dimezzato
Una sanificazione di tipo biologico che, oltre a comportare un livello di igiene maggiore e più stabile nel tempo rispetto ai prodotti chimici tradizionali, ha anche in sé il vantaggio di essere “eco-friendly”, e quindi rispettosa dell’ambiente. Una caratteristica non da poco se si considera che, come spiega Elisabetta Caselli, docente e ricercatore di Microbiologia clinica all’Università di Ferrara, in un video realizzato da People for Planet, “l’uso di disinfettanti tradizionali per l’igienizzazione delle superfici negli ambienti ospedalieri è uno dei fattori che contribuisce maggiormente allo sviluppo dell’aggressività dei microrganismi patogeni e che favorisce la selezione di specie batteriche resistenti” perché gli agenti patogeni, a furia di aggrediti, possono mutare dando luogo a ceppi ultra-resistenti difficili da debellare. La studiosa precisa che i prodotti igienizzanti a base di probiotici oltre a comportare un effettivo abbattimento della presenza dei patogeni sulle superfici determina anche una diminuzione dell’antibioticoresistenza, inducendo una riduzione del 50% del rischio di contrarre infezioni a livello ospedaliero.

L’antibioticoresistenza
I fattori che favoriscono lo sviluppo dell’antibioticoresistenza sono diversi. Tra questi oltre all’uso (e a volte all’abuso, anche in ambito di pulizie casalinghe) di detergenti chimici tradizionali, c’è un uso non corretto delle medicine, in particolar modo degli antibiotici. Negli ultimi anni si parla molto, ad esempio, dell’eccessiva assunzione di questa tipologia di farmaci soprattutto tra i bambini (ma non solo) per trattare malanni invernali come raffreddore, laringite e tracheite, che sono spesso di origine virale, così come troppo frequentemente si interviene con l’assunzione di antibiotici in caso di influenza, anche questa di origine virale.

No a cure fai-da- te
Nello sviluppo di specie batteriche super-resistenti un posto di riguardo occupa il fenomeno dell’auto-prescrizione di trattamenti antibiotici mediante l’assunzione di farmaci avanzati da terapie precedenti e stipati nell’armadietto dei medicinali di casa. Spesso infatti le confezioni degli antibiotici contengono più compresse di quelle necessarie per la terapia prescritta dal medico e le compresse avanzate rimangono a disposizione, spingendo al loro consumo anche quando non necessario.

La campagna di People for planet per i farmaci sfusi
Per evitare questa situazione si sta valutando nel nostro Paese, come già accade in altre nazioni, la possibilità di vendere i farmaci sfusi – anziché confezioni che contengono una quantità prestabilita di compresse o bustine – così da avere a disposizione il preciso numero di dosi che consenta di portare a termine la cura (antibiotica e non solo) in base alla prescrizione medica, riducendo in questo modo anche la spesa economica. Un argomento molto sentito anche da People for planet, che per informare e sensibilizzare sull’argomento ha attivato una campagna per i farmaci sfusi.

Cosa dicono i produttori di igienizzanti?
People for planet ha rivolto alcune domande sui prodotti igienizzanti di uso comune nelle case a Napisan, uno dei brand più noti in questo settore, per capire come funzionano i loro prodotti e che valore aggiunto hanno rispetto ad altri che non presentano le stesse caratteristiche, e chiedendo loro di esprimere un parere in merito alle problematiche legate all’iper-igiene. La loro risposta è stata che dopo un confronto interno per policy aziendale non è stato possibile rispondere alle domande, suggerendoci di consultare i loro siti che trattano ampiamente dei loro brand e prodotti e del tema dell’igiene in generale.

 

INDICE INCHIESTA BATTERI

Lo sporco fa bene! I batteri fanno bene!

Batteri resistenti agli antibiotici: le nuove strategie

Troppa igiene? E le allergie aumentano

Troppa pulizia fa male all’intestino (e al sistema immunitario): ecco perché

Igienizzano e sono eco-friendly: i nuovi detersivi sono a base di batteri buoni

Batteri buoni contro batteri cattivi anche in ospedale (VIDEO)

 

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Batteri buoni contro batteri cattivi anche in ospedale (VIDEO)

Per contrastare le infezioni correlate all’assistenza sanitaria, cioè la possibilità di ammalarsi in ospedale a causa di una scarsa igiene, l’equipe della Dottoressa Elisabetta Caselli, docente e ricercatore di Microbiologia clinica all’Università di Ferrara, sta lavorando a nuovi sistemi di sanificazione ambientale basati sulla competizione batterica. Batteri buoni che distruggono i batteri cattivi.

 

INDICE INCHIESTA BATTERI

Lo sporco fa bene! I batteri fanno bene!

Batteri resistenti agli antibiotici: le nuove strategie

Troppa igiene? E le allergie aumentano

Troppa pulizia fa male all’intestino (e al sistema immunitario): ecco perché

Igienizzano e sono eco-friendly: i nuovi detersivi sono a base di batteri buoni

Batteri buoni contro batteri cattivi anche in ospedale (VIDEO)

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Idee per un governo condiviso: gestione della Sanità

Centro Medico Santagostino

In questa prima di 4 puntate video parliamo di gestione della Sanità e lo facciamo con Luca Foresti, Amministratore Delegato del Centro Medico Santagostino di Milano, diventato un vero e proprio centro di eccellenza in Italia per l’elevata qualità dei servizi sanitari erogati ai pazienti, in tempi brevi e riducendo i costi. Nel 2016 la spesa sanitaria italiana è stata di 149 miliardi e mezzo di euro, l’8,9% del Pil (Report Istat), una bella voce di costo che si può ridurre elevando la qualità.

 

Clicca qui per vedere tutte le nostre proposte al Governo

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Una legge facile da fare subito: i farmaci sfusi

UNA LEGGE FACILE DA FARE SUBITO: I FARMACI SFUSI

Nell’articolo comparso ieri Jacopo Fo ha fatto un appello alla ragionevolezza: il nuovo Parlamento approvi delle leggi facili a basso costo e di evidente efficacia pratica. Una di queste è la legge sui farmaci sfusi.
E’ una delle leggi facili contenute nel Manifesto di People For Planet pubblicato il 29 gennaio, il giorno della nostra “nascita”.

La vendita di farmaci sfusi esiste già in altri Paesi?
Sì. L’elenco è lungo. Tra gli altri gli USA, la Germania, la Svizzera, il Canada…

In cosa consiste la vendita dei farmaci sfusi?
Anziché essere costretti ad acquistare confezioni spesso molto superiori alle necessità, si acquistano solo le quantità necessarie in base alla prescrizione del medico.

Come avviene la vendita?
Negli Stati Uniti per esempio le pillole nella quantità indicata dalla prescrizione vengono contate in farmacia da un macchinario sterile. I farmaci sono inseriti automaticamente in un contenitore di plastica sterile sigillato, su cui viene stampata un’etichetta con data di scadenza, nome del farmaco, posologia, ecc. In più viene stampato e consegnato il foglietto con tutte le istruzioni (quello che da noi è chiamato “il bugiardino”)

Quali effetti produrrebbe la sua introduzione?
– Basta farmaci scaduti presi per errore. Secondo un’indagine di Altro Consumo è un problema che coinvolge il 50% degli italiani
– Drastica riduzione dei casi di avvelenamento da farmaco. Secondo il Centro Antiveleni di Milano il 40% dei casi di avvelenamento è causato dai farmaci; il 34% è composto da bambini sotto i 6 anni che hanno assunto farmaci per errore. Se non ci fossero in giro in casa confezioni abbandonate di farmaci eccedenti le necessità verosimilmente questi casi si ridurrebbero.
– Basta farmaci gettati nell’ambiente. Secondo l’Associazione dei medici del servizio sanitario nazionale in Italia ogni anno le famiglie buttano 6.000 tonnellate di farmaci.
– Riduzione globale, per i cittadini e per lo Stato, dei costi. Secondo Federfarma abbiamo una spesa annua in farmaci di 22 miliardi. Se la vendita di farmaci sfusi comportasse una riduzione della spesa anche solo del 10% sarebbe un risparmio di più di 2 miliardi all’anno!

Ma in Italia c’è qualche speranza che si possa fare?
Certo che sì. Basta volerlo. Il Consiglio Regionale della Regione Toscana ha già approvato all’unanimità una mozione di Sì Toscana a Sinistra che impegna la Giunta Regionale ad attivarsi per promuovere la vendita di farmaci sfusi nelle farmacie. Nella mozione è esplicitamente richiamata la proposta avviata da People For Planet.

E, durante la campagna elettorale di marzo, abbiamo chiesto ai partiti candidati di esprimersi su questa nostra iniziativa. Tra quelli oggi presenti in parlamento Liberi e Uguali ha dato la sua adesione, tra gli altri nessuno si è detto contrario (e del resto come si potrebbe essere contrari?)

Cosa farà People For Planet per far approvare la legge sui farmaci sfusi?
Appena costituito il Governo chiederemo al Ministro della Sanità ed ai Gruppi Parlamentari di sostenere ed approvare questa legge e faremo pressione perché questo accada.

Cosa possiamo fare tutti assieme?
Innanzitutto chiediamo a tutti quelli che sono favorevoli di firmare il nostro Manifesto che contiene questa proposta. E di diffonderla e sostenerla, in tutte le sedi, sui media, sui social, ovunque.

Vinceremo, perché perdere fa male alla salute…

Clicca qui per leggere tutti gli articoli sull’argomento farmaci sfusi

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Una legge facile da fare subito: i farmaci sfusi

UNA LEGGE FACILE DA FARE SUBITO: I FARMACI SFUSI

Nell’articolo comparso ieri Jacopo Fo ha fatto un appello alla ragionevolezza: il nuovo Parlamento approvi delle leggi facili a basso costo e di evidente efficacia pratica. Una di queste è la legge sui farmaci sfusi.
E’ una delle leggi facili contenute nel Manifesto di People For Planet pubblicato il 29 gennaio, il giorno della nostra “nascita”.

La vendita di farmaci sfusi esiste già in altri Paesi?
Sì. L’elenco è lungo. Tra gli altri gli USA, la Germania, la Svizzera, il Canada…

In cosa consiste la vendita dei farmaci sfusi?
Anziché essere costretti ad acquistare confezioni spesso molto superiori alle necessità, si acquistano solo le quantità necessarie in base alla prescrizione del medico.

Come avviene la vendita?
Negli Stati Uniti per esempio le pillole nella quantità indicata dalla prescrizione vengono contate in farmacia da un macchinario sterile. I farmaci sono inseriti automaticamente in un contenitore di plastica sterile sigillato, su cui viene stampata un’etichetta con data di scadenza, nome del farmaco, posologia, ecc. In più viene stampato e consegnato il foglietto con tutte le istruzioni (quello che da noi è chiamato “il bugiardino”)

Quali effetti produrrebbe la sua introduzione?
– Basta farmaci scaduti presi per errore. Secondo un’indagine di Altro Consumo è un problema che coinvolge il 50% degli italiani
– Drastica riduzione dei casi di avvelenamento da farmaco. Secondo il Centro Antiveleni di Milano il 40% dei casi di avvelenamento è causato dai farmaci; il 34% è composto da bambini sotto i 6 anni che hanno assunto farmaci per errore. Se non ci fossero in giro in casa confezioni abbandonate di farmaci eccedenti le necessità verosimilmente questi casi si ridurrebbero.
– Basta farmaci gettati nell’ambiente. Secondo l’Associazione dei medici del servizio sanitario nazionale in Italia ogni anno le famiglie buttano 6.000 tonnellate di farmaci.
– Riduzione globale, per i cittadini e per lo Stato, dei costi. Secondo Federfarma abbiamo una spesa annua in farmaci di 22 miliardi. Se la vendita di farmaci sfusi comportasse una riduzione della spesa anche solo del 10% sarebbe un risparmio di più di 2 miliardi all’anno!

Ma in Italia c’è qualche speranza che si possa fare?
Certo che sì. Basta volerlo. Il Consiglio Regionale della Regione Toscana ha già approvato all’unanimità una mozione di Sì Toscana a Sinistra che impegna la Giunta Regionale ad attivarsi per promuovere la vendita di farmaci sfusi nelle farmacie. Nella mozione è esplicitamente richiamata la proposta avviata da People For Planet.

E, durante la campagna elettorale di marzo, abbiamo chiesto ai partiti candidati di esprimersi su questa nostra iniziativa. Tra quelli oggi presenti in parlamento Liberi e Uguali ha dato la sua adesione, tra gli altri nessuno si è detto contrario (e del resto come si potrebbe essere contrari?)

Cosa farà People For Planet per far approvare la legge sui farmaci sfusi?
Appena costituito il Governo chiederemo al Ministro della Sanità ed ai Gruppi Parlamentari di sostenere ed approvare questa legge e faremo pressione perché questo accada.

Cosa possiamo fare tutti assieme?
Innanzitutto chiediamo a tutti quelli che sono favorevoli di firmare il nostro Manifesto che contiene questa proposta. E di diffonderla e sostenerla, in tutte le sedi, sui media, sui social, ovunque.

Vinceremo, perché perdere fa male alla salute…

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