N-TV: Cina intende estrarre sulla Luna “la fonte d’energia del futuro”

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N-TV: Cina intende estrarre sulla Luna “la fonte d’energia del futuro”.

Nei prossimi anni la Cina intende inviare due sonde sulla Luna e raccogliere dei campioni di suolo con la speranza di travare tracce dell’isotopo elio-3, considerato la “fonte d’energia del futuro”.

Nuovi libri in lingua araba

Libri in lingua araba, parsi, coreana, vietnamita e giaponese

La Bhagavad-gita in lingua araba è appena uscita dalla stampa e dovrebbe essere disponibile presso il Bhaktivedanta Library Services (BLS) verso la fine di febbraio. Ha 848 pagine, e il BLS ne ordinerà 4.000 copie. I devoti del BLS non vedono l’ora di aiutarvi a distribuire più libri possibile in lingua araba e parsi in tutta Europa. Per ordinare la Bhagava-gita e altri libri di Srila Prabhupada in lingua araba potete contattare il BLS a questo indirizzo: Bls.orders@pamho.net

Sito: www.blservices.com

 

La missione della Bhaktivedanta Library Services.

La BLS è un’organizzazione no profit creata per facilitare la propagazione e la conservazione della conoscenza trascendentale dataci da Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, l’Acarya [Maestro] Fondatore della Società Internazionale per la coscienza di Krishna. La BLS si è sviluppata molto nel corso degli anni. All’inizio era limitata alla libreria che si trova ancora proprio di fronte alla comunità di Radhadesh nelle Ardenne belghe. Poi con lo sviluppo di Internet, le sue opportunità si sono molto ampliate. Srila Prabhupada disse ai suoi discepoli di scrivere libri e ora anche i discepoli dei suoi discepoli scrivono libri, e vi sono anche molti libri degli acarya precedent della nostra catena disciplica. Si è potuto vedere una crescita senza precedenti nella quantità di letteratura vaisnava disponibile nel mondo, e mai così tanti libri sono stati dedicati alle glorie di Krishna e dei Suoi devoti. C’è anche un numero crescente di CD mp3, DVD e programmi per computer e presentazioni di vario tipo. Tutto questo è disponibile alla Bhaktivedanta Library Services.

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La compassione senza limiti di Srila Prabhupada

Indradyumna Swami con Srila Prabhupada

Caro Srila Prabhupada,

Per favore accetta i miei umili omaggi. Tutte le glorie a te!

Per me, come sempre, questo è un giorno pieno di emozioni contrastanti. Da un lato, c’è il dolore della separazione. Sebbene tu ti sia allontanato dalla nostra visione materiale 40 anni fa, mi sembra sia successo solo ieri. Nelle relazioni materiali, il dolore che si prova quando una persona amata lascia questo mondo, spesso con il passare del tempo, viene mitigato. Ma nelle relazioni trascendentali, il dolore nel cuore aumenta ogni giorno che passa.

Il famoso scrittore George Eliot ha detto:

Solo nell’agonia della separazione vediamo la profondità dell’amore.

Ma oltre ad essere un giorno di tristezza, questo giorno è anche un’occasione di celebrazione perché sappiamo che sei tornato con il tuo amato Signore, lontano dalle sofferenze di questo mondo di nascite e di morti.

Ma… sei veramente là? Conoscendo la tua profonda compassione e il tuo amore per le anime condizionate cadute in questo mondo, a volte me lo chiedo.

Nel 1975 a Parigi, il mio confratello Adi Shekar dasa ti ha chiesto candidamente:

Srila Prabhupada, dove andrai dopo la tua morte?

Per un attimo hai chiuso gli occhi e poi hai risposto sottovoce:

Ho intenzione di andare nei pianeti infernali per continuare a predicare il messaggio di Sri Caitanya Mahaprabhu.

Hai parlato con una tale impareggiabile convinzione che per me sei diventato la personificazione del seguente verso:

narayana parah sarve

na kutascana bibhyati

svargapavarga-narakesv

api tulyartha darsinah

I devoti impegnati esclusivamente nel servizio di devozione a Dio, la Persona Suprema, Narayana, non temono mai alcuna condizione di vita. Per loro i pianeti celesti, la liberazione e i pianeti infernali sono tutti uguali, perché tali devoti sono interessati solo a servire il Signore.

(SB. 6.17.28)

Srila Prabhupada, se Krishna ha esaudito il tuo desiderio di predicare alle anime cadute dei mondi infernali, allora ti prego, sappi che sono pronto a raggiungerti in qualsiasi momento. Il mio più grande e unico piacere nella vita è quello di assisterti nella tua missione di predicare in questo mondo.

A volte le persone mi chiedono:

Swami, dove abiti? Dov’è la tua casa?

Io rispondo sempre:

La mia casa è ovunque io predico quel giorno, perché la casa è dove si trova il cuore, e il mio cuore è tutt’uno con il desiderio del mio maestro di diffondere i Santi Nomi in ogni luogo.

Srila Prabhupada, sono arrivato al crepuscolo della mia vita e quindi il mio desiderio di ricongiungermi con te può avverarsi in qualsiasi momento. Questa prospettiva mi rende tranquillo e lascerò questo mondo senza rimpianti.

Tuttavia, rimane ancora una preoccupazione nel mio cuore, e questa riguarda il benessere delle giovani generazioni di devoti che rimarranno qui per portare avanti la tua missione.

Ho visto molte anime sincere tra le file degli uomini e delle donne che hanno preso rifugio ai tuoi piedi di loto, questo grazie alla loro buona nascita o per loro fortuna. Per favore, benedicile con la tua misericordia, in modo che possano continuare a portare la torcia della conoscenza che ha illuminato la mia generazione nel sentiero del puro servizio di devozione.

Per favore, dai loro del gusto per il canto dei Santi Nomi, il gusto che ha portato molti dei miei confratelli e delle mie consorelle in salvo, oltre l’oceano dell’esistenza materiale, in quel luogo dal quale non si torna più. Per favore, concedi loro il sentimento di compassione per tutte le anime condizionate che soffrono nell’oceano dell’esistenza materiale.

Possa tu concedere loro la saggezza per evitare gli errori della mia generazione e il coraggio di affrontare la feroce opposizione che verrà sicuramente con il progresso di quest’era di Kali.

E per favore, da loro il senso di lealtà verso il tuo movimento, che è stato il segno distintivo di molte delle grandi anime della mia generazione, sia di coloro che erano in posizioni prominenti nel movimento, sia di coloro che hanno dedicato tranquillamente la loro vita alla coscienza di Krishna.

Offro i miei rispetti a tutti loro e a tutti i vaisnava che sono per natura i veri sostenitori di tutta l’umanità.

sakala vaisnava-pade mora namaskara

ithe kichu aparadha nahuka amara

hoiyachen hoiben prabhur jato bhakta vrnda

vandana kori ‘sabara charanaravinda

 Offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto di tutti i vaisnava, pregando di non commettere offese nei miei tentativi di compiacerli. Offro i miei omaggi ai piedi di loto di tutti i vaisnava che sono vissuti nel passato e a tutti quelli che verranno nel futuro.

(Il poeta Devakinandana das)

Tutte le glorie a te Srila Prabhupada, mio eterno benefattore!

Il tuo servitore nel paradiso o nell’inferno,

Indradyumna Swami

(Lettera scritta in occasione della ricorrenza della scomparsa di Srila Prabhupada – 2017)

 

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Mucca sacra e modernità

Le mucche e la terra sono la vera ricchezza dell’essere umano

Il termine “mucca sacra” oggi implica l’avere una cieca fedeltà nei confronti di un’istituzione o di un idea ormai antiquata, con il risultato che ogni tipo di progresso è bloccato. Il termine “mucca sacra” ha origine in India, dove si dice che la mucca venga letteralmente adorata, mentre migliaia di esseri umani soffrono la fame. In Occidente, la visione popolare dell’India è quella di una nazione sottosviluppata e piena di superstizioni. Sovrappopolata, sovraffollata, poco educata e priva delle comodità moderne, sotto molti aspetti l’India viene vista come una nazione arretrata dalla civiltà occidentale “progressista”. “Se solo l’India lasciasse perdere le sue superstizioni religiose e uccidesse e mangiasse le mucche!” Nel corso di molti decenni l’Occidente “compassionevole” ha tentato di alleviare la sciagurata logica dell’India e di sostituire le sue superstizioni con il pensiero razionale.

Gran parte dell’Occidente religioso si trova d’accordo con i razionalisti, con i quali altrimenti di solito è in disaccordo, sulla questione della “mucca sacra” dell’India. Infatti adorare Dio è una cosa, ma adorare la mucca mentre allo stesso tempo si muore di fame è una prospettiva teologica che secondo loro ha un gran bisogno di essere riveduta. Si dice che l’uomo abbia il dominio sugli animali, ma sembra che gli indiani facciano proprio l’opposto.

Ma l’opinione popolare non è sempre l’opinione più informata; in effetti, questa è generalmente la norma . I molti tentativi di svezzare l’India dalla sua antiquata cultura pastorale sono falliti. Dopo 200 anni di occupazione straniera da parte degli inglesi, scopriamo che sebbene l’India sia cambiata, la vacca sacra rimane sacra come sempre. In tutti, tranne che in due stati indiani, la macellazione delle mucche è severamente vietata. Se oggi venissero approvate delle leggi per cambiare la legge, ci sarebbero disordini in tutta l’India. Nonostante una considerevole esposizione alle idee occidentali, quando a un famoso capo di stato indiano è stato chiesto cosa ne pensasse della civiltà occidentale, ha risposto: “Penso sia una buona idea. Quando inizieranno? ”

Uno sguardo imparziale alla probabilmente più antica cultura del mondo, può aiutarci a vedere le cose un pò meglio. E a volte dobbiamo fare un passo indietro per vedere il quadro completo.

Forse l’aspetto più terrificante dell’influenza tecnologica occidentale sull’India si trova nelle città “moderne” del paese come Mumbai, Kalcata, Delhi, che possono essere veramente frustranti per l’occidentale medio. Infatti i tentativi di modernizzazione a volte si sono rivelati essere peggio del male originale.

La vera India è l’India rurale. La vita di villaggio rappresenta la maggior parte della popolazione indiana e illustra al meglio la sua antica cultura. La semplicità dell’India viene spesso scambiata per ignoranza e la sua tranquillità viene scambiata per rilassatezza. La serenità che troviamo nei villaggi indiani è poco valutata o erroneamente etichettata da chi, in nome del progresso, riesce a vedere le cose solo secondo l’ottica che “la miseria ama la compagnia”. Forse il popolo indiano vive così per una buona ragione: molto di quello che accompagna il “progresso” occidentale, quell’angoscia mentale che fa fare le cose più bizzarre e che rende molte città degli inferni, è relativamente assente nello stile di vita rurale indiano.

È particolarmente difficile per gli occidentali apprezzare l’adorazione della mucca, d’altronde gli hamburger sono nati in America e Mc Donald è la catena di ristorazione più famosa del mondo, ed è per questo che il culto della mucca e la protezione della mucca sono stati attaccati per secoli. La protezione delle mucche è stata definita un “folle ostacolo” rispetto a una gestione agricola sensata.

Un proprietario terriero medio in India coltiva circa un acro di terra. E un acro non è assolutamente sufficiente per garantire l’acquisto di un trattore. Anche se le dimensioni dei terreni fossero aumentate per rendere economicamente conveniente l’acquisto di macchinari, in un clima come quello indiano, dove in un anno ci sono in pratica cinque stagioni incluso il monsone, l’utilizzo dei trattori è poco pratico. Dopo i monsoni, il terreno è troppo bagnato per la semina e deve essere preparato in modo rapido ed efficiente prima che il caldo intenso che segue porti a termine la brevissima stagione di crescita. Anche la perdita di un solo giorno può influire notevolmente sul rendimento complessivo del raccolto. I buoi sono ideali in questo contesto perché possono arare la terra morbida senza compattare eccessivamente il terreno, come invece farebbero i pesanti macchinari.

L’agricoltura in India si svolge in famiglia e l’intensità del lavoro nei campi coinvolge tutti. Il lavoro aiuta a sostenere l’unità famigliare, che è considerata la ricchezza di una nazione. I cibi di base dell’alimentazione sono i cereali: il grano e il riso e la maggior parte dell’India è vegetariana. Il toro ara i campi, contribuendo a fornire i cereali, e la mucca fornisce il latte con il quale vengono prodotti molti latticini. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, la mucca e il bue rappresentano il cuore della vita rurale indiana.

Vaisnavalife staff

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