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Srimad Bhagavatam

pubblicato 7 giu 2014, 10:49 da TEMPO diSERVIRE

 SRIMAD BHAGAVATAM

 

 

 

Srimad Bhagavatam Mahatmyam 


Le glorie dello Srimad Bhagavatam dal Padma Purana, Uttara kanda

Per la traduzione dall'Inglese all' Italiano hanno collaborato:


Srimati Kirtida Devi Dasi e Sua Grazia Suptavigraha das

 


CAPITOLO 1 - Bhakti devi

Parte Prima


Offriamo i nostri omaggi al Signore Sri Krsna, la cui forma trascendentale è beatitudine personificata. Egli è la causa della creazione, mantenimento, e distruzione dell'universo e il distruttore dei tre tipi di miserie. Offriamo i nostri omaggi a Sri Sukadeva Gosvami che è come l'Anima Suprema. Egli lasciò subito la casa dopo la sua nascita, benché non si fosse sottoposto ad alcun tipo di samskara, o cerimonie purificatrici. Mentre si allontanava, suo padre per il dolore della separazione lo seguì chiamandolo: "Figlio mio! Figlio mio!" ma solo gli alberi risposero. Una volta nella foresta di Naimisaranya, Saunaka Rsi, il migliore dei saggi che erano esperti nel gustare il krsna-katha, fecero alcune domande a Suta Gosvami dopo avergli fatto gli omaggi. Sri Saunaka disse: "O Suta Gosvami, la tua conoscenza dissipa l'oscurità dell'ignoranza come milioni di soli. Per favore, recita i nettarei divertimenti del Signore Krsna, i quali sono come un tonico per le orecchie. Come è possibile aumentare la comprensione che deriva dalla conoscenza della devozione e della rinuncia al mondo materiale? (1) In che modo i Vaisnava possono ottenere il sollievo dall'illusione creata da Maya? In Kali-yuga la gente in generale è demoniaca; per favore spiega, quindi, il modo migliore per purificare quelli che sono turbati dai vari tipi di tribolazioni. O Suta Gosvami, per favore descrivi quel sadhana, ossia il metodo più propizio che può portare una persona a Krsna. La pietra di paragone può dare solo felicità materiale e l'albero kalpa-vrksa può al massimo garantire l'opulenza celeste, comunque quando il maestro spirituale è soddisfatto, egli può concedere la dimora eterna di Dio - il pianeta Vaikuntha-il quale non può essere raggiunto neanche dagli yogi. Sri Suta Gosvami disse: " O Saunaka, il tuo cuore è pieno di amore per la Persona Suprema. Dopo attenta considerazione, ti darò l'essenza di tutte le conclusioni, le quali distruggeranno la paura della nascita e della morte e aumenteranno il fluire della devozione che è la causa principale della felicità di Krsna. Ascolta attentamente. Sri Sukadeva Gosvami recitò lo Srimad Bhagavatam in Kali-yuga per distruggere la paura del serpente della morte. Non esiste nessun metodo superiore a questo per la purificazione della mente. Si riceve lo Srimad Bhagavatam, comunque, solo dopo aver accumulato attività pie dopo molte vite. "Quando Sukadeva Gosvami si sedette in mezzo ai saggi e si preparò a recitare lo Srimad Bhagavatam a Pariksit Maharaja,(2) i deva, che sono esperti nel portare a termine il loro lavoro, lo avvicinarono con un contenitore di nettare. Essi offrirono umili omaggi a dissero: Per favore accetta questo contenitore di nettare e in cambio donaci il nettare di hari-katha. Lascia che il re Pariksit beva questo e lascia bere noi il nettare dello Srimad Bhagavatam.


Parte seconda


" A quel tempo Sri Sukadeva Gosvami pensò: 'Dov'è il pezzo di vetro e dov'è la gemma trascendentale? In quale maniera si può fare un paragone tra queste due cose? Qual è il paragone che possiamo fare tra questo nettare materiale, benché celeste, col nettare trascendentale dello Srimad Bhagavatam? (3) In questo modo Sukadeva Gosvami si prese gioco dei deva. Egli non li considerò destinatari adatti per ricevere hari-katha, perché essi sono privi di servizio devozionale. Inoltre, ascoltare lo Srimad Bhagavatam è raro anche tra i deva. Il signore Brahma fu stupito di apprendere che Pariksita Maharaja si liberato col semplice ascolto dello Srimad Bhagavatam. In Satyaloka, egli mise lo Srimad Bhagavatam su un lato della bilancia e gli altri processi per ottenere la liberazione dall'altra. Nel vedere lo Srimad Bhagavatam, che ribaltò la bilancia, i saggi lì presenti furono colpiti dalla meraviglia. Essi affermarono che in kali-yuga, il solo ascolto e la recitazione dello Srimad Bhagavatam, il quale non è differente dalla Persona Suprema, può immediatamente portare dalla sofferenza materiale. Se lo si ascolta secondo il procedimento autorizzato (come descritto nel sesto capitolo); esso certamente garantirà la bhakti. In precedenza i misericordiosi fratelli Kumara avevano recitato lo Srimad Bhagavatam al saggio Narada. Benché Sri Narada lo avesse ascoltato da Brahma, i Kumara dettero l'opportunità a Narada di ascoltarlo secondo il metodo raccomandato." (4) Sri Saunaka chiese: " Dove l'erudito Narada, il quale, libero dalla schiavitù materiale e costantemente in viaggio per tutto l'universo, incontrò questi grandi saggi? Come fu che il suo interesse nell'ascoltare l'hari-katha, e nel conoscere le regole e i regolamenti si sviluppò? "Suta Gosvami rispose, " Adesso vi narrerò di un episodio che è pieno di devozione. Srila Sukadeva, che mi considera il suo discepolo arreso, me lo rivelò in confidenza. Una volta, i Kumara andarono a Visala (Badrinatha) per avere l'associazione con le persone sante. (5) Là essi incontrarono Narada. " I Kumara dissero, 'O brahmana perché appari cosi depresso e pieno di ansietà? Da dove arrivi, e dove stai andando cosi alla svelta? Sembri una persona in completa ansietà a causa della perdita di ricchezze.(6) Questo non si addice a una persona come te, che è libera dagli attaccamenti materiali. Per favore spiegami la ragione di questo.' "Sri Narada rispose, I sono venuto qui considerando la terra il migliore pianeta. Benché io abbia viaggiato a Puskara, Prayaga, Kasi, Godavari, Haridvara, Kuruksetra, Sriranga, e Setubandha, non ho trovato nessuna pace in santi posti. Al presente, in kali-yuga, l'amico dell'irreligione ha completamente afflitto l'intero pianeta. Adesso la veridicità, l'austerità , la pulizia, la misericordia, e la carità, sono ovunque inesistenti. Le entità viventi cadute prendono piacere nel dire bugie e sono sempre impegnate nel riempire il loro stomaco. (7) Sono pigri, di scarsa intelligenza, sfortunati, e sempre turbati. Coloro che vengono chiamati santi sono di fatto simulatori. Benché appaiano rinunciati, essi accumulano ricchezze, donne e oggetti per la gratificazione dei sensi. Le donne governano la famiglia e il cognato è il consulente. La gente vende le proprie figlie per l'avidità, mariti e mogli litigano sempre. I luoghi santi, gli asrama delle persone sante, i fiumi, sono nelle mani degli yavana, che sono contrari ai principi vedici.(8) Hanno distrutto molti templi, quindi yogi, siddha, jnani, e le persone religiose non sono più visibili. I metodi della liberazione sono andati in cenere sotto il fuoco del kali-yuga. In questa era la gente vende cereali al mercato, i brahmana per insegnare chiedono il salario,(9) le donne prosperano nel prostituirsi.(10) 


Parte terza


"Così osservando i difetti del kali-yuga, e peregrinando la terra, raggiunsi la sponda del fiume Yamuna dove il Signore Sri Krsna compì molti passatempi. O migliore dei saggi, ascoltate la meraviglia che vidi là. C'era una donna bellissima seduta e affranta mentre due vecchi giacevano incoscienti di fronte a lei respirando a fatica. Cercando di riportarli alla coscienza, la giovane donna qualche volta piangeva. Ogni momento si guardava attorno come se cercasse il suo protettore, L'anima Suprema. Essa era servita da centinaia di donne, che sventolandola cercavano di consolarla. Vidi questa scena da lontano , ma preso dalla curiosità mi avvicinai a loro. Nel vedermi. la giovane donna si alzò in piedi e in modo molto pietoso parlò. Essa disse, " O santa persona, per favore rimani qui per un momento(11) e dissipa il mio dolore. La tua visione propizia distrugge i peccati delle persone materialiste. Con le tue parole otterrò sollievo dalle miserie e diventerò pacifica. Solo per una grande fortuna è possibile ottenere il darsana di una persona come te." Io domandai, "O virtuosa signora, chi sei tu e chi sono questi due uomini che giacciono qui distesi? Chi sono queste signore che ti servono? Per favore spiega le ragioni della tua sofferenze in dettaglio." La signora disse, il mio nome è Bhakti, e questi due sono i miei figli, Jnana e Vairagya.(12) Per l'influenza del tempo essi sono diventati vecchi e decrepiti.(13) Queste donne sono i fiumi santi, come il Gange. Esse sono venute per servirmi.(14) Benché io sia servita direttamente da queste signore, non mi sento serena.(15) O saggio, la cui sola ricchezza è l'austerità, nonostante ciò sia risaputo, per favore ascolta la mia storia attentamente, e assicurami il tuo conforto. Io sono nata nella terra di Dravida, nel Sud dell'India, e sono cresciuta nella regione del Karnataka. Ero rispettata nello Stato del Maharastra, ma quando sono arrivata nel Gujarat, ho perso la mia giovinezza.(16) Mascalzoni, influenzati dal kali-yuga, mi hanno rotto le membra e per molto tempo sono rimasta in queste condizioni, insieme ai miei figli. Sono diventata impotente e molto debole. Venendo a Vrindavana ho riguadagnato la mia giovinezza e bellezza, ma i miei due figli, che giacciono qui stesi, sono rimasti vecchi e stanchi.(17) Lascerò questo posto e viaggerò in terre straniere,(18) ma mi sento triste a causa dei miei figli. Noi siamo sempre insieme, vorrei tanto sapere perché io sono giovane ed essi sono vecchi. Dovrebbero essere giovani i figli e la madre anziana. Sono sorpresa da questo e mi lamento. Tu hai i poteri mistici e sei il più intelligente, perciò, per favore, spiegami questo fatto." Narada disse, "O casta signora, dall'interno del mio cuore vedo la causa del tuo dolore, quindi ti consiglio di non lamentarti. Il Signore Hari farà scendere di colpo tutti i buoni auspici su di te. "Suta Gosvami disse: "Il migliore dei saggi, Sri Narada, comprese subito la ragione e disse: O bellissima signora, ascoltami con attenzione. A causa di questa crudele era (kali-yuga), i buoni comportamenti, lo yoga e l'austerità, tutto è andato perduto. La persone sono dedite all'inganno, ai comportamenti irreligiosi, sono come il demone Agha, il peccato personificato. (19) Al momento, le persone sante sono infelici, e la persone demoniache stanno godendo della gratificazione dei sensi. In queste circostanze, se una persona intelligente mantiene la sua forza d'animo, allora è considerata uno studioso. Da ora in poi la terra diventerà un fardello per il Signore Sesa. Al momento presente essa non e degna di essere vista, che dire di toccarla; vedo ovunque cose funeste. Tutti ti ignorano, così come ignorano i tuoi figli. A causa degli attaccamenti mondani per la gratificazione dei sensi, la gente è cieca. A causa della loro negligenza, sei diventata decrepita. E soltanto per le glorie di Vrindavana che sei tornata ad essere ancora giovane. Questa terra è molto propizia perché qui la devozione danza sempre. Comunque, i tuoi due figli sono stati ignorati, ed per questo che la loro salute si è deteriorata,(20) ma per il tocco di Vrindavana essi sono rimasti addormentati e mantengono il respiro." Bhakti disse: " Perché il re Pariksit non ha ucciso questo peccaminoso Kali-yuga? A causa del Kali-yuga tutti gli oggetti hanno perso la loro essenza. Perché il più misericordioso Signore Hari tollera l'irreligione? O saggio, per favore toglimi questo dubbio. Mi sento rasserenata ascoltando le tue dolci parole." Narada disse, "O benevola e giovane signora, adesso che tu mi hai fatto domande, per favore ascoltami con attenzione mentre ti spiego ogni cosa per alleviarti dalle tue miserie. Kali-yuga ha preso il controllo e ha iniziato a fermare tutte le cose di buon auspicio, dal giorno in cui Krsna lasciò il pianeta per la Sua dimora. Quando Pariksita viaggiò sulla terra, conquistando tutti i regni, egli incontrò Kali-yuga, il quale cadde ai suoi piedi e prese rifugio in lui. Il re che aveva compreso l'essenza delle cose, proprio come il calabrone, decise di non ucciderlo perché il fine che non può essere ottenuto con penitenze, yoga, meditazione, o samadi, è facile ottenerlo in kali-yuga soltanto compiendo l'hari-kirtanan.(21) Benché il re sapesse che kali-yuga era inutile, macchiò questa essenziale buona qualità, e comprendendo che questo avrebbe reso felici gli esseri viventi lo risparmiò. Poiché l'umanità è impegnata in atti immorali e irreligiosi, ogni cosa ha perso la sua essenza. Tutti gli oggetti, inclusi i semi della terra, sono inefficaci.(22) I brahmana, avidi di ricchezza, recitano il bhagavata-katha nelle case della gente e quindi l'essenza del katha è andata perduta.(23) Le persone immorali, atee e peccaminose stanno iniziando a risiedere nei posti santi, rovinando così l'importanza di quei luoghi. Le persone i cui cuori sono sempre pieni di lussuria, avidità, e rabbia, fanno mostra di austerità, distruggendo il loro vero valore. Essendo incapace di controllare la mente la gente ha preso rifugio nell'avidità, nell'immoralità e nella finzione, e ha abbandonato lo studio delle scritture, facendo smarrire l'influenza del jnana-yoga. Inoltre, i pandit, gli studiosi, sono esperti solo nel produrre bambini e godere del sesso come i bufali. Essi non sono più esperti nel procedimento della liberazione.(24) Inoltre là difficilmente si trovano i Vaisnava che appartengono a una autentica sampradaya, quindi, tutto è diventato ovunque inefficiente. In verità, questo è dovuto all'influenza di Kali, non è difetto di nessuno. Benché il Signore dagli occhi di loto non risieda lontano, Egli tollera tutto questo." 


Parte quarta


Suta Gosvami disse. "O Saunaka, ascoltando queste rivelazioni di Narada Muni, Bhakti fu sorpresa. Essa rispose, 'O persona santa, tu sei molto gloriosa, e per mia fortuna ti ho incontrato. In questo mondo materiale; l'associazione con persone sante è la causa della perfezione. Solamente incontrandoti una sola volta, Prahlada, il figlio di Kayadhu, conquistò Maya, e per la tua misericordia Dhruva Maharaj guadagnò il pianeta di Dhruva. Tu sei la personificazione di ogni cosa propizia. Ti offro i miei omaggi, o figlio diretto di Brahma.'"




Commenti al primo capitolo

(1) La discriminazione che non si riferisce alla Bhakti è inutile. Può soltanto rendere una persona materialmente saggia perché ha in sé finalità superiori. In modo analogo la conoscenza e la rinuncia sono utili soltanto quando vengono dalla deviazione, altrimenti rendono la cuore arido e duro.

(2) Maharaja Pariksit fu maledetto dal figlio di Samika Rsi ad essere morsicato da un serpente chiamato Taksaka e a morire entro sette giorni. Udita la notizia il re rinunciò al suo regno e si sedette nelle rive del Gange per digiunare fino alla morte. Quando Sukadeva Gosvami arrivò, Pariksit Maharaj gli chiese di recitare i Bhagavatam. In realtà ogni essere vivente è maledetto a morire in sette giorni ( al Lunedì al Sabato). La morte è paragonata a un serpente che visita tutte le persone. Sebbene tutte temano la morte, non sfruttano la loro paura per coltivare il distacco. Invece, a causa della loro ignoranza s'intrecciano sempre più. Questa è la differenza tra Pariksit Maharaja e una persona comune. L'ascolto dello Srimad Bhagavatam libera una persona dalla paura della morte. Il fatto che Pariksit ascoltò il Bhagavatam per sette giorni significa che dovremmo ascoltarlo ogni giorno fino alla nostra morte.

(3) Lo Srimad Bhagavatam è la proprietà dei devoti del Signore Supremo. Sebbene anche gli esseri celesti siano devoti, sono egoisti e attaccati al piacere dei sensi. Non sono quindi qualificati per bere il nettare dello Srimad Bhagavatam. Quando si beve il nettare celeste si perde la pietà, ma quando si ascolta la krsna-katha ci si libera da ogni colpa, e il cuore si purifica, punya sravana kirtana. Questo è il nettare dei pianeti celesti e il nettare della Krsna-katha.

(4) Come insegna il secondo canto, Sri Brahma espresse i quattro versi originali dello Srimad Bhagavatam a Narada Muni, il quale, a sua volta, l'insegno a Sri Vyasa. Il "giusto predicamento" si riferisce all'ascolto dell'intero Srimad Bhagavatam in sette giorni secondo i criteri esposti nel sesto capitolo.

(5) Visala è un altro nome di Badrinatha. Sri Nara-Narayana, le divinità che predica a Bharata-varsa, risiede là, ed è visitato da molte persone sante.

(6) Generalmente una persona santa non ha ragioni di sentirsi scoraggiata o usulante, ma quando vede soffrire gli esseri viventi si sente infelice per loro.

(7) Questa è una predizione per l'età presente.

(8) Col termine Yavana ci si riferisce ai governanti musulmani che invasero l'India in vari periodi, a partire dall' undicesimo secolo. Essi sono nemici della religione e della cultura vedica. Alcuni erano tolleranti, alcuni atroci. Alcuni musulmani distrussero i templi e convertirono a forza gli indù all'islam. Essi imposero tasse anche ai visitatori dei luoghi santi.

(9) Secondo la tradizione vedica un brahmana non dovrebbe farsi pagare per dare la conoscenza. Egli può solo accettare donazioni per il mantenimento e può inviare i suoi studenti dai capifamiglia per chiedere cibo. Questa consuetudine assicurava che soltanto le persone interessate ad insegnare compivano questo sacrificio, ma le persone non qualificate non lo facevano poiché gli studenti non pagavano onorari, rimanevano in debito e obbedivano ai loro maestri. Questa situazione continuò in India fino a 150 anni fa, quando i governanti britannici introdussero cambiamenti; al presente le buone relazioni tra maestro e studente non esistono con la conseguenza che il processo educativo è degradato.

(10) Il sanscrito esatto è kaminyah kesasulinyah che può anche significare che le donne si taglieranno i capelli.

(11) Una persona santa non parla con donne, se non c'è la necessità

(12) Jnana e Vairagya sono i frutti naturali della devozione al Signore ( 1.2.7. S.B.)

(13) "Con l'influenza del tempo" sta a indicare l'età di kali, in cui le persone perdono interesse per la conoscenza trascendentale e la rinuncia.

(14) Tutti i luoghi santi sono arresi al servizio di devozione. Essi servono la Bhakti. Perciò dovunque si rechi una persona santa, quel luogo è santificato.

(15) Conoscenza trascendentale e distacco dalla gratificazione dei sensi seguono naturalmente la Bhakti (11.2.43. S.B.) Se vi è discrepanza vi sarà disturbo nel servizio devozionale.

(16) Qui è brevemente descritta la storia del movimento della Bhakti nell'età di kali. Molti grandi Vaisnava apparvero nella terra di Dravida. Più tardi Ramanujacarya organizzo e propagò il vaisnavismo nell'ambito della Sri Sampradaya (S.B. 11.5.38.40. S.B.) Madhvacarya apparve nello Stato di Karnataka e predicò vigorosamente nutrendo la bhakti nel Maharastra, a Pandarpura. Nel Gujarat, invece, le persone erano più interessate a guadagnare danaro, e la bhakti fu trascurata. Quando si adora il corpo (deha ) l'adorazione di Deva il Signore, è trascurata. Quando la Bhakti è debole, allora Jnana e Vairagya appaiono automaticamente emaciate.

(17) Vrindavana è l'eterna dimora di Krsna e quindi la bhakti vi fiorisce. Se però si trascura l'ascolto della Krsna-katha, allora Jnana e Vairajya rimangono in uno stato di estrema debolezza. Esse sono coperte da Maya. Come Krsna afferma nella Bhagavad-gita 5.15 ajnanenavrtam jnanam tena muhyanti jantavah.

(18) idam sthanam parityajya videsam gamyate maya. Questa affermazione allude al viaggio nel mondo occidentale di Srila Prabhupada. E' interessante notare che il verso sanscrito usato in questa frase è una voce passiva. (Gamyate) Ciò significa che lei (Bhakti) sarà trasportata da qualcuno. Poiché i Purana sono stati compilati da Srila Vyasa, che è un'incarnazione del Signore, non è impossibile per lui fare tele affermazione profetica.

(19) Aghasura era un demone col corpo di pitone. Egli ingoiò gli innocenti pastorelli amici di Krsna, il Quale più tardi lo uccise. Le persone demoniache che turbano le persone innocenti e si impadroniscono delle loro ricchezze sono simili ad Aghasura

(20) Al presente a Vrindavana, lo studio della letteratura devozionale, come la Bhagavad-gita , è stata trascurata, e Vairajya e in procinto di essere sostituita da una vita piacevole. Eppure quella terra non ha perso il suo potere.

(21) Ciò è confermato dal saggio Karbhajana (11.5.36. S.B)

(22) Le nuove varietà di cereali, frutta e vegetali sono ibridi. Danno prodotti in quantità maggiore ma non sono nutrienti e deliziosi come la varietà originale ma esistono fin da tempo immemorabile. Abbiamo sperimentato questi nostri prodotti perché i semi ibridi sono stati introdotti molto tardi in India. Per esempio i chapati fatti con farina di grano attualmente in uso, ha meno sapore di quella degli anni passati. Diventano subito arridi e duri e non sono favorevoli alla salute, come quelli del passato, che erano fatte con grani che ora sono estinti.

(23) La finalità dell'hari-kata non è di risolvere i problemi economici. La sua vera finalità consiste nel nutrire la bhakti, insieme con Jnana e Vairagya.

(24) Tutti le predizioni, di cui sopra, possono essere confermate visitando i santi luoghi, come Vrindavana dire che "l'essenza è perduta" significa che la loro influenza non è più visibile. Se invece si compiono queste attività prescritte nelle scritture, si sentirà di nuovo l'influsso positivo. 

Parte quinta

CAPITOLO 2 - Gli sforzi di Narada nel rimuovere il dolore a Bhakti

Sri Narada disse: " O giovane signora, perché sei tanto infelice? non essere avvilita senza necessità. Medita sui piedi di loto di Krsna e per la Sua misericordia ti libererai da tutte le miserie.(3) Il Signore Krsna che protesse Draupadi dalle atrocità dei Kaurava, ed è l'amante delle pastorelle di Vraja, non è andato così lontano. Per di più, tu sei Bhakti, sei più cara a Lui della Sua stessa vita. Su tua richiesta, Egli entra persino nella casa di persone di nascita inferiore. (4) In Satya, Treta, e Dvapara-yuga, jnana e vairagya erano gli strumenti adatti per la liberazione, ma in Kali yuga solo la bhakti può garantire la liberazione. Pensando in questi termini, il Signore Hari, la personificazione della conoscenza, ti ha manifestato. Tu sei veramente molto cara al Signore Krsna. " Una volta ti sei avvicinata a Lui con le mani giunte e gli hai chiesto che cosa avresti dovuto fare. Egli rispose, " Vai e nutri i miei devoti." Tu hai accettato questo ordine, e ciò Lo rese molto soddisfatto. Per assisterti, il Signore ti ha mandato mukti come tua servitrice e Jnana e Vairagya come tuoi figli. (5) Tu risiedi direttamente in vaikuntha-dhama dove nutri i devoti e espandi te stessa in questo pianeta per il loro nutrimento. (6) Arrivasti e felicemente hai risieduto su questa terra da Satya-yuga a Dvapara-yuga accompagnata da Mukti, da Jnana e Vairagya, ma in Kali-yuga, Mukti contrasse la malattia della pretesa irreligiosa e si ammalò e col tuo permesso tornò a Vaikuntha. Ora quando tu ti ricordi di lei scende in questo pianeta per poco tempo e subito torna a Vaikunta, ma Jnana e Vairagya rimangono sempre con te perché essi sono come tuoi figli. Ignorati dalla gente di Kali-yuga sono diventati vecchi e deboli, ma molto presto essi recupereranno, non devi preoccuparti. Troverò una soluzione per ringiovanire i loro corpi. O volto meraviglioso, non c'è altra era come Kali-yuga (7) perché tu verrai stabilita in ogni casa, e nel cuore di ogni persona. (8) Ascolta il mio voto. Se io non predico il tuo messaggio, e assoggetto tutte le altre religioni, organizzando festival predominanti, allora non sarò più considerato il servitore del Signore Hari. In Kali-yuga quelle persone che ti seguiranno, anche se sono peccaminose, otterranno la dimora di Krsna senza paura. (9) Le persone nel cui cuore tu risiedi si purificano, e non vedranno Yamaraja, il Signore della morte, neppure nei loro sogni. Anche entità con il corpo di fantasma, come preta, pisaca, raksasa, e daitya, saranno incapaci di dare disturbo a coloro il cui cuore è imbevuto di devozione. Il Signore non può essere controllato dalle attività interessate descritte nei Veda, dalle austerità, dallo studio dei Veda, e dalla conoscenza. Egli è controllato solo dalla bhakti e le gopi sono la prova (pramana) di ciò. (10) Solo per aver accumulato attività pie per centinaia di vite è possibile essere attratti da bhakti che è la sola essenza in Kali-yuga. Sulla forza della bhakti, Krsna stesso appare ai devoti. Le persone invidiose della devozione sono sempre miserabili, non importa la dimora in cui saranno destinati a restare nei tre sistemi planetari. Nel passato il grande saggio Durvasa soffrì immensamente per aver offeso i devoti. (11) Cos'altro posso dire? Tutti i vrata, i tirtha, lo yoga, i sacrifici, e i discorsi sulla conoscenza, sono inutili. Bhakti solamente può garantire la liberazione." Suta Gosvami continuò: " Le conclusioni di Narada glorificarono e nutrirono Bhakti. Allora Bhakti parlò come segue: 'O Narada, tu sei molto glorioso e hai ferma fede in me. Così io risiederò sempre nel tuo cuore senza mai lasciarti. O persona santa, tu sei la più misericordiosa. In poco tempo hai rimosso tutte le mie miserie. I miei figli comunque non hanno ancora recuperato la loro coscienza. Per favore, fa in modo che tornino presto alla normalità.'" Suta Gosvami disse: " Nell'udire queste parole di Bhakti, Narada provò compassione e fece i dovuti tentativi di svegliare i suoi figli scuotendoli con le sue stesse mani.(12) Poi avvicinò la sua bocca alle loro orecchie e disse," O Jnana svegliati, o Vairajya, per favore, alzati." (13) Cantò poi i mantra vedici, il Vedanta sutra, e le Upanisad. Egli recitò la Bhagavad-gita ripetendola molte volte. Con grande difficoltà essi furono chiamati in vita, ma sopraffatti dall'apatia, sbadigliarono ed ebbero difficoltà persino ad aprire gli occhi. (14) I loro capelli erano bianchi come le piume dell'oca e le membra del loro corpo erano emaciate e prive di forza. A causa della fame e della sete erano molto deboli e assonnati. Vedendo ciò Narada cadde in grande ansietà, e meditò ancora, per trovare il modo di recuperarli d'alla vecchiaia e dal sonno. O Saunaka, dopo aver ponderato, il saggio meditò sulla Persona Suprema, e ascoltò una voce che veniva dal cielo, (15) 'O Devarsi, non preoccuparti, il tuo sforzo sarà premiato. O saggio devi compiere un'azione nobile che ti verrà rivelata da grandi personalità sante. (16) Appena avrai completato questa attività, Jnana e Vairagya saranno liberati dalla stretta presa del sonno e della vecchiaia, e bhakti regnerà ovunque. (17) 'Queste parole vennero ascoltate da tutti." Con stupore Narada disse: Non riesco a capire il significato di quest' affermazione indiretta.(18) La voce non è stata chiara riguardo al sentiero che si deve seguire per raggiungere la perfezione. Nemmeno so dove trovare queste sante persone che mi possono spiegare il procedimento. Cosa dovrei fare per adempiere a questo ordine?'" 


Parte sesta


Suta Gosvami disse: " O Saunaka, dopo aver salutato Jnana e Vairagya, Narada Muni viaggiò in vari luoghi santi per incontrare le persone sante del posto. Egli chiese loro un consiglio con il quale Jnana e Vairagya avrebbero potuto rianimarsi. Alcuni ascoltarono attentamente ma non dettero una risposta definitiva. (19) Altri dichiararono che il progetto non avrebbe potuto essere realizzato, mentre altri affermarono che non era possibile dare una risposta corretta. Quando gli fu rivolta la domanda, parecchi rimasero silenziosi, altri invece se la svignarano per evitare l'imbarazzo. Furono tutti sorpresi di ascoltare questa domanda e nessuno offri una risposta soddisfacente. Poi tutti iniziarono a discutere come segue, " Miei cari amici, se Jnana e Vairagya non poterono essere rianimati dopo che i Veda, e il Vedanta-sutra e la Bhagavad-gita, erano stati recitati, allora quale può essere la soluzione? E se Narada Muni, che è il santo e lo yogi principale, non conosce il metodo allora chi può saperlo?'" (20) Di nuovo, dovunque Sri Narada chiedesse, riceveva la stessa risposta-- questo compito è molto difficile da portare a termine. Egli allora si preoccupò e decise di andare a Badari dove compì molte penitenze con l'intento di trovare una soluzione per far rivivere Jnana e Vairagya. Poco tempo dopo i Kumara, con a capo Saunaka, apparvero (21) in quel luogo, radiosi come milioni di soli. Vedendoli, Narada di nuovo chiese: " O persone sante, è una grande fortuna per me che aver ottenuto la vostra associazione. Per favore siate misericordiosi con me e spiegatemi quel nobile metodo. Voi siete i migliori yogi, i più eruditi e studiosi. Sembrate bambini di soli cinque anni, ma siete le persone più erudite e anziane; risiedete sempre a Vaikunta e cantate il Santo Nome, e siete sempre intossicati dai nettarei passatempi del Signore.* Poiché cantate sempre il mantra hari saranam, la vecchiaia, che è causata dall'influenza del tempo, non si avvicina a voi. In precedenza, soltanto con un brusco movimento delle vostra sopracciglia, faceste rotolare giù pianeta terra i portieri di Visnu, Jaya e Viyaya. (22) Ma più tardi, per la vostra misericordia, essi furono ristabiliti. Mi sento umilmente il più fortunato per avere avuto il vostro darsana. Poiché siete molto misericordiosi, per favore beneditemi, e rivelatemi quel procedimento. Una voce dal cielo mi ha indirizzato a voi per apprenderlo dalle persone sante. Per favore, spiegate nei dettagli come seguire quel sentiero. Come possono Bhakti, Jnana, e Vairagya diventare felici? In che modo essi possono essere ristabiliti in tutte le classi degli uomini? 


Parte settima


Kumara dissero: O saggio Narada Muni, abbandona la tua ansietà e sii felice perché la soluzione è semplice. O Narada, glorioso tra i rinuncianti, tu sei la guida di coloro che camminano sul sentiero della devozione, e certamente sei il sole del bhakti-yoga. Non è sorprendente che tu ti sia sottoposto a questo grande sforzo per amore della Bhakti. E’ certamente cosa appropriata per un devoto del Signore stabilire la Bhakti.* Molti saggi hanno diffuso molti metodi, ma sono tutti fastidiosi e generalmente possono soltanto elevare ai pianeti superiori. Fino ad ora il procedimento grazie al quale si può ottenere la Persona Suprema è rimasto nascosto, ed è raro trovare una persona che conosca questa pratica. Conosciamo il procedimento della voce nel cielo e a chi era riferita, e adesso la spiegheremo a te. (23) Per favore ascolta con mente attenta O Narada: il sacrificio degli oggetti materiali, le penitenze, lo yoga, la meditazione, lo studio dei Veda, e il sentiero della conoscenza generalmente conducono solo verso le attività interessate e garantiscono solo la residenza ai pianeti superiori. Gli studiosi hanno affermato che solo jnana-yajna, ossia il sacrificio della conoscenza, è il sentiero della liberazione. (24) Questo costituisce lo studio dello Srimad Bhagavatam, il quale è stato recitato da grandi personalità come Sri Sukadeva Gosvami. Solo ascoltando le parole dello Srimad Bhagavatam, Bhakti, Jnana, e Vairagya saranno nutrite. Questo allevierà le miserie di Jnana e Vairagya, e Bhakti tornerà ad essere felice. Proprio come il leone, quando ruggisce, fa fuggire le volpi terrorizzate, allo stesso modo solo ascoltando lo Srimad Bhagavatam, tutti i vizi del kali-yuga sono distrutti. Bhakti è l’inondazione dell’amore di Dio, e insieme a Jnana e a Vairagya entrerà in ogni casa e danzerà nel cuore di ogni entità vivente.”

Sri Narada disse: “ Ho cercato di svegliare Jnana e Vairagya cantando i Veda, le Upanisad, e la Bhagavad-gita ma senza successo. Com’è possibile che essi possano essere ravvivati ascoltando lo Srimad Bhagavatam?(25) Dopo tutto lo Srimad Bhagavatam non è altro che l’essenza dei Veda. Il tuo darsana non sarà mai vano, perché tu proteggi sempre quelli che si arrendono a te. Per favore, quindi, rimuovi i miei dubbi senza indugio.”

I Kumara dissero: “ E’ un fatto che lo Srimad Bhagavatam è l’essenza dei Veda e delle Upanisad,(26) ma poiché esso è il frutto dell’albero della letteratura vedica, è superiore. Il fluido vitale dell’albero è diffuso dalla radice fino alla punta, ma nonostante ciò non può essere gustato. Quando lo stesso fluido si accumula in un frutto, allora il suo gusto è delizioso. Similmente il ghee, che è gustoso anche per gli esseri celesti, è diffuso grazie al latte di mucca, ma non può essere gustato fintanto che non viene estratto. Anche lo zucchero è presente nella canna, ma quando viene estratto diventa più succulento. La stessa cosa si applica ai passatempi descritti nello Srimad Bhagavatam, che è uguale ai Veda. Srila Vyasa l’ha propagato per stabilire la bhakti, il jnana, e vairagya. Una volta Srila Vyasadeva, che conosce l’essenza di tutti i Veda, e delle Upanisad, ed è anche il compilatore della Bhagavad-gita, si sentì abbattuto, e stava affondando in un oceano di confusione. In quel momento tu hai parlato del messaggio dello Srimad Bhagavatam, in quattro versi. Ascoltando questi versi Vyasa fu liberato dai suoi lamenti. Perché mantieni i dubbi e ti meravigli per questo? Recita lo Srimad Bhagavatam a Jnana e Vairagya, così i loro lamenti e le loro miserie saranno distrutte. 

Narada disse: “ O santa persona, il vostro darsana frantuma tutti i peccati degli esseri viventi e porta pace a quelli che sono stati scottati dal fuoco delle miserie materiali. Tu bevi sempre il nettare dello Srimad Bhagavatam che ascoltasti dal Signore Sesa. Io ho preso rifugio in te allo scopo di predicare il messaggio della bhakti, che è caratterizzata dall’amore per Dio. Solo colui che ha compiuto molte attività pie (27) per milioni di vite, può avere l’associazione di persone sante come te, e ottenere una completa libertà dall’ignoranza che è causata dalla delusione e dall’orgoglio materiale. Solo allora ci si stabilisce nella giusta discriminazione”.


Parte ottava


CAPITOLO 2 - Gli sforzi di Narada nel rimuovere il dolore a Bhakti - Commenti al secondo capitolo 


(1) Questa è l’unica panacea per vincere l’ansia. Quando la mente è fissa su Krsna, non si può sperimentare l’agitazione. Per questo i devoti sono sempre liberi dall’ansia.


(2) Sri Krsna è chiamato patita-pavana, il purificatore delle anime cadute, e dhina-bhandhu , l’amico degli afflitti. Egli non si cura delle persone altezzose; Egli si compiace dell’umiltà


(3) Il Signore è soddisfatto dei servitori obbedienti. Egli garantisce la liberazione, la conoscenza e il distacco alle anime arrese, anche senza che lo chiedono.


(4) Il servizio devozionale è la potenza interna del Signore e discende da Lui nel mondo materiale attraverso la successione di maestri.


(5) Kali significa l’età della discordia e dell’ipocrisia, ma indica anche l’età in cui il Signore è facilmente acessibile --kam krsnam lati dadati iti kalih. In altri yuga le persone erano sane, intelligenti, sveglie e vivevano a lungo. Avevano un’inclinazione naturale per lo yoga, per la penitenza. lo studio dei veda, gli yajna, ecc. Non avevano intenzione per la bhakti, però la liberazione non può essere raggiunta. Nell’età precedenti le persone si sottoponevano al rigore dei rispettivi procedimenti per molte vite per realizzarsi, ma in kali-yuga manca la propensità naturale verso la Bhakti perché la gento non è qualificata per praticare jnana, yoga e karma. Perchiò questa età è gloriosa. Inoltre Sri Caitanya è apparso in kali-yuga per predicare direttamente il messaggio della bhakti e stabilire l’esempio appropriato.


(6) Quest’affermazione profetica l’apparizione di Sri Caitanya che previde prthivite ache yat nagaradi gram sarvatram sarvatram pracara haibe mona nama. Quando Narada Muni dice che stabilirà la Bhakti, ciò significa che ciò sera fatto attraverso un devoto. Perciò questo verso allude alle attività di predica di Srila Prabhupada che adempì alla profezia di SriCaitanya e di Sri Narada Muni. Infatti, in America, una volta Srila Prabhupada tenne un programma cui partecipò pochissima gente. Quando un discepolo notò che le persone venute arano poche., Srila Prabhupada disse: “Questo non è vero il grande saggi Narada Muni era presente.”


(7) Tutti sono qualificati per unirsi al procedimento della Bhakti, indipendentemente dalla nascità o dalla casta.


(8) Nella cultura Vedica i veda sono considerati il Supremo pramana, sebene Narada asserisce che sono le gopi ciò perché le gopi sono le più alevate conoscitrici e amanti di Krsna. Inoltre, tra le gopi alcune sono conosciute sono note come veda personificati, e anche per questa ragione esse sono chiamate pramana.


(9) Ciò si riferisce qui alla storia di Maharaja Ambarisa, tratta dal nono canto dello (S.B.)



(10) Il tentativo di Narada di svegliare Jnana e Vairagya scuotendoli con le mani indica che la conoscenza non può essere ravvivata col metodo del karma. 


(11) Il fatto che Narada porge la bocca vicino ai loro orecchini rappresenta la cerimonia d’iniziazione in cui il guru pronuncia i mantra nell’orecchio destro del discepolo. Solo l’iniziazione, tuttavia non può rendere una persona colta e dedita alla rinuncia.


(12) L’abbattimento e la sonnolenza di Jnana e Vairagya indica che si può riceve soltanto una piccola quantità di conoscenza con la recitazione della scritture. Queste non possono rendere cristalline la coscienza.


(13) L’anima Suprema guida dall’interno la persona desiderosa di apprendere..


(14) Una persono interessata e sincera dovrebbe accettare la guida di un maetro spirituale autentico. Cosìil maestro aiuta dall’interno e dall’esterno.


(15) Quest’affermazione predice l’apparizione della ISKCON.


(16) le realizzazioni personali che mancano dalla guida di un maestro spirituale e dalla scrittura, rimangono insufficenti e poco chiare.


(17) La maggior parte delle persone, in veste di santi non capiscono chiaramente la Realtà Assoluta. Esse seguono una filosofia confusa e mancano di realizzazione non possono dare quindi una guida sufficiente ai loro discepoli. 


(18) Qui il termine “Narada” significa “colui che dà conoscenza--naram jnanam dadati iti naradah.


(19) Il Signore appare nella forma del maestro spirituale al ricercatore sincero.


(20) Queste sono le caratteristiche di un maestro spirituale autentico.


(21) Questa storia si trova nel terzo canto dello (S.B.)


(22) Questo è il dovere di ogni devoto del Signore.


(23) Un guru è capace di disperdere i dubbi del discepolo.


(24) Qui il termine “conoscenza” non è diverso da devozione. La conoscenza relativa a Dio, la Persona Suprema, è un aspetto della Bhakti 


(25) Un discepolo dovrebbe presentare i suoi dubbi al maestro spirituale in modo sottomesso. Se è arrogante, una persona santa non è obbligata a concedere il tesoro della conoscenza a un discepolo non qualificato.


(26) I Veda e gli Itihasa trattano principalmente di dharma, artha, kama, e moksa, mentre lo Srimad Bhagavatam parla soltanto di puro servizio devozionale offerto al Signore, Krsna.


(27) Le attività pie menzionate qui sono quelle relative alla devozione, quali la carità afferta al devoto.


Parte nona

CAPITOLO 3 - Il dolore di Bhakti è dissipato

Sri Narada disse: “ Per stabilire bhakti, jnana, e vairagya, eseguirò un jnana-yajna recitando lo Srimad Bhagavatam così come fu trasmesso da Sukadeva Gosvami. Spiega inoltre, per favore, dove questo yajna verrà eseguito. Tu sei colui che conosce i Veda, spiega quindi le glorie dello Srimad Bhagavatam così come furono esposte da Sukadeva. Spiega anche la procedura adatta e la durata della recita.” I Kumara risposero, “ O Narada, tu sei molto umile e sai discriminare.*1 Ti spiegheremo tutto, gentilmente ascoltaci. Vicino ad Haridvara c’è un luogo dove ci si bagna, un gatha, sulla riva del fiume Gange, conosciuto come Ananda.*2 Molte persone sante risiedono lì, anche deva e persone perfette frequentemente lo visitano. Questo luogo abbonda di vari tipi di alberi e piante rampicanti, la sabbia soffice è attraente. Questa area decora un punto solitario del fiume.*3 La fragranza dei fiori dei loto riempie l’aria e che anche i leoni e le tigri che là dimorano là non mostrano animosità verso gli altri animali.*4 Vai là e senza tanto sforzo inizia questo jnana-yajna perché grazie a questo katha, un insolito rasa si manifesterà. Vedrai Bhakti apparire, accompagnati da Jnana e Vairagya, i quali sono diventati decrepiti. Ovunque venga recitato lo Srimad Bhagavatam, bhakti, jnana, e vairagya, automaticamente si manifesteranno. Mediante il suono del Bhagavatam essi diventeranno giovani e pieni di energia.”5 

Sri Suta Gosvami disse: Dopo aver detto ciò, i Kumara, desiderando bere il nettare dello Srimad Bhagavatam, arrivarono sulle sponde del Gange, accompagnati da Narada. La novità fu diffusa velocemente in tutta la terra e in tutti i tre sistemi planetari. Quei devoti che hanno serbato il gusto per l’ascolto dei passatempi del Signore, arrivarono in gran fretta per bere il nettare. I saggi come Bhrgu, Vasistha, Cyavana, Gautama, Medhatithi, Devala, Devarata, Parasurama, Visvamitra, Sakala, Markandeya, Pippalada,Vyasa, Parasara, Chayasuka, Jajali, Jahnu, tutte queste sante personalità arrivarono là, accompagnati dai membri della loro famiglia e discepoli. Oltre a loro, i Veda, le Upanisad, I Mantra, i Tantra, i diciassette Purana, e i sei sistemi filosofici arrivarono nelle loro forme personificate. I fiumi sacri come il Gange, i sacri laghi come Puskara, i luoghi sacri come Kuruksetra, le foreste santificate come Dandaka, tutte le direzioni, le maestose montagne simili all’Imalaya, i deva, i Gandarva, e anche i Danava arrivarono là per ascoltare l’hari-katha. Quelli che erano inclini a non venire a causa un eccessivo orgoglio, furono comunque accompagnati dal grande saggio Bhrgu, che in modo esperto li convinse. i Kumara si sedettero su un bella sedia offerta da Sri Narada e iniziarono a recitare lo Srimad Bhagavatam. Di fronte all’uditorio si sedettero i Vaisnava, i rinunciati,i brahmacari, e Sri Narada Muni si sedette di fronte a loro. Da una parte erano seduti i saggi e dall’altra i deva. In un altro posto erano ospitati i Veda e le Upanisad, e in un altro ancora i luoghi santi. Le donne sedevano in un altro posto ancora, mentre intorno si sentiva: “ Tutte le glorie! Tutte le glorie!” Le conchiglie echeggiavano e le persone si ornavano reciprocamente con polvere colorata e con fiori. Alcuni deva discendevano dai loro aeroplani e dal cielo altri gettavano fiori sopra l’uditorio.” 

Suta Gosvami disse: In questa maniera l’adorazione venne eseguita e tutti si sedettero con mente attenta. I Kumara iniziarono a recitare le glorie dello Srimad Bhagavatam davanti al saggio Narada. “Adesso descriveremo le glorie del Bhagavatam, ascoltando il quale si ottiene la liberazione. Si deve sempre ascoltare lo Srimad Bhagavatam; è così che il Signore si siede nel cuore. Il Bhagavatam contiene 18000 versi divisi in dodici canti; è un dialogo tra Sri Sukadeva Gosvami e il re Pariksit.*6 “Lessere vivente vaga in questo mondo a causa dell’ignoranza e fino a quando l’opportunità di ascoltare lo Srimad Bhagavatam Sri Sukadeva Gosvami lo reciterà. In verità non c’è nessun bisogno di ascoltare altre scritture e Purana perché questo sarebbe solo di confusione. Lo Srimad Bhagavatam è sufficiente a garantire la liberazione. La casa dove il Bhagavatan viene giornalmente recitato diventa un posto santificato, e coloro che la abitano si liberano da tutti i peccati. Migliaia di sacrifici del cavallo e centinaia di sacrifici Vajapeya non possono essere paragonati a un sedicesimo del beneficio che si trae dall’ascolto del Srimad Bhagavatam. O saggi, i peccati risiedono nel corpo di una persona fino a quando essa non si dedica in modo idoneo all’ascolto dello Srimad Bhagavatam. I benefici offerti dal Gange, Gaya, Kasi, Puskara, o Prayaga non possono essere paragonati a quelli derivati dall’ascolto del Bhagavatam. Se desideri veramente la suprema destinazione, allora giornalmente devi recitare almeno metà, oppure una quarta parte di un verso del Bhagavatam. Non ci sono differenza tra Omkara, Gayatri Mantra, Purusa-sukta, i tre Veda, il Bhagavatam, il mantra di dodici sillabe, i dodici aspetti del dio-sole, la città di Prayaga, Kala, il tempo che si manifesta come lo scorrere dell’anno, il brahmana, i sacrifici agnihotra, la mucca, il digiuno dell’ekadasi, la pianta Tulasi, la stagione primaverile e Dio, la Persona Suprema, Krsna. Una persona che ascolta lo Srimad Bhagavatam giorno e notte, e ne comprende il significato, si libera dai peccati commessi in milioni di vite. Non c’è dubbio. La persona che giornalmente recita metà o addirittura un quarto di un verso del Bhagavatam, ottiene i benefici che si ottengono col sacrificio del Rajasuya (sacrificio del cavallo). La recitazione del Bhagavatam, la meditazione su Dio, la Persona Suprema, versare dell’acqua sulla pianta di Tulasi e servire le mucche, sono tutte considerate sullo stesso livello. Se una persona al momento della morte ascolta un verso dal Bhagavatam, il Signore sarà soddisfatto e gli garantira la residenza a Vaikuntha. Chiunque ponga il Bhagavatam sopra un trono d’oro e lo doni a un devoto, certamente otterrà l’associazione della Persona Suprema. Una persona che non ascolta mai nella sua vita anche solo una piccola parte del Bhagavatam, vive come un candala o un asino. Lo scopo della sua vita e solo quello di dare dolori alla madre. Una persona che non ha mai ascoltato anche un solo verso del Bhagavatam è molto peccaminosa; benché viva è di fatto morta. La sua vita è un completo fallimento e un peso per il pianeta-terra. Questa è un’affermazione di Indra, il capo tra gli esseri celesti. In verità non è molto facile avere l’opportunità di ascoltare lo Srimad Bhagavatam. Solo una persona molto pia ottiene questa opportunità. Narada, tu sei molto intelligente e inoltre sei la dimora del misticismo. Ascolta questo katha con attenzione. Non ci sono regole che limitano il tempo o la data per l’ascolto del Bhagavatam.7 La migliore considerazione è che si dovrebbe ascoltare il Bhagavatam mentre si mantiene il voto di celibato e la veridicità. 8 Ma per la gente del Kali-yuga, questo è molto difficile. Perciò Sukadeva Gosvami ha spiegato il metodo speciale per ascoltare, e questo metodo dev’essere conosciuto. In kali-yuga la mente della gente è sempre disturbata ed è molto difficile compiere attività pie e seguire le regole e le norme per un lungo periodo. Egli ha quindi, raccomandato il metodo di ascoltare il Bagavatam per sette giorni, tale metodo è chiamato saptaha sravana, o saptaha yajna.


Parte decima


Qualunque beneficio derivi dall’ascolto del Bhagavatam durante il mese di Magha o in qualsiasi altro giorno, come Sukadeva Gosvami afferma permette di ottenere saptaha. Per il fatto che le pesone hanno la vita corta, sono sempre malate, e si trovano nell’immpossibilità di controllare la mente, il metodo dell’ascolto in sette giorni dello Srimad Bhagavatam

viene offerto per il kali-yuga.9 Il beneficio che non è raggiungibile seguendo il sistema delle penitenze, dello yoga, e del samadhi, può essere ottenuto rapidamente col metodo dell’ascolto del Bhagavatam saptaha. Non c’è vrata, (voto) nè penitenza, nè sacrificio, o servizio reso al luogo sacro, oppure meditazione, o la ricerca della conoscenza, più grande dell’ascolto del Bhagavatam attraverso il percorso del sacrifiio del Saptaha. “ 

Saunaka disse: “ O Suta Gosvami, tu hai fatto meravigliose affermazioni! Sicuramente il Bhagavatam deve parlare di ciò che riguarda Krsna, che è la sorgente di Brahma, ma com’è possibile che questo sia il metodo migliore per ottenere la liberazione, superiore persino al sentiero della conoscenza?”

Suta Gosvami disse: “ O Saunaka, quando il Signore Supremo Krsna era sol punto di partire da questo mondo materiale per tornare nella Sua dimora, aspose dell’undicesimo canto a Uddhava. 

Dopo aver ascoltato, Uddhava chiese: O Govinda Tu hai soddisfatto il Tuo scopo nel rispetto ai tuoi devoti, e mentre ti prepari a tornare nella Tua dimora, resta un dubbio nella mia mente. Per favore ascoltalo e dammi sollievo. Kali-yuga inizierà immediatamente, e molte varietà di vizzi si manifesteranno. Le persone sante diventeranno demoniache e la Terra sarà sopraffatta. Allora chi darà loro rifugio? O Signore dagli occhi di loto, non vedo nessuno che può proteggere la terra. O Signore, tu sei molto caro ai Tuoi devoti e sei misericordioso verso le persone sante, per favore quindi non partire. O Signore, tu sei apparso qui solo per il beneficio dei tuoi devoti, dimmi come i Tuoi devoti si manterranno in vita separati da Te?Il fatto di meditare sulla tua forma impersonale è cosa miserevole; quindi per favore fai qualche cosa.10 “ In seguito a queste parole di Uddhava a Prabhasa, il Signore escogitò una soluzione per dare rifugio ai suoi devoti. O Saunaka, Egli investì tutto il suo potere sullo Srimad Bhagavatam. includendo Se stesso in quella forma non manifestata. Così noi dovremmo sapere che lo Srimad Bhagavatam è la personificazione del Signore nella forma del suono. ChI serve, ascolta, o solamente vede lo Srimad Bhagavatam, diventa libero da tutti i peccati. In Kali-yuga perciò ascoltare il Bhagavat Saptaha è la religione più importante e superiore a tutti gli altri mezzi. In Kali-yuga questo è il solo principio che può rimuovere i peccati e dare sollievo alle persone sfortunate. E’ il solo mezzo di conquistare la lussuria, la collera, e l’avidità. E’ molto difficile per i deva raggiungere la liberazione da Maya;, in che modo allora gli esseri mortali possono sperare di liberarsi da lei? Ascoltare il Saptaha è il mezzo migliore per liberarsi dalle grinfie di Maya.”11 

Suta Gosvami disse: “ O Saunaka, mentre i Kumara spiegavano le glorie del Saptaha a Narada Muni, una cosa meravigliosa avvenne nell’assemblea. Bhakti apparve insieme con i suoi due figli, i quali avevano ora riacquistato la loro giovinezza. Bhakti ad alta voce cantava: “Sri Krsna! Govinda! Hare! Murare! O Signore Narayana! O Vasudeva! Tutte le persone lì riunite si accorsero che Bhakti era tornata al suo splendore dopo aver assunto il valore del Bhagavatam come ornamenti.12 Allora i saggi iniziarono a discutere sul modo in cui Bhakti si era manifestata nell’assemblea, da dove, era venuta, e così via.” I Kumara allora dissero: “ Bhakti è apparsa ora perché il Bhagavata-katha è stato introdotto. Ascoltando ciò, Bhakti e i due suoi figli umilmente si sottomisero: ‘In Kali-yuga noi eravamo quasi persi ma tu ora ci hai ridato la gioventù. Per favore spiagaci dove possiamo risiedere.’

I Kumara risposero: “Tu concedi la Persona Suprema ai tuoi devoti, e recidi i legami da questo mondo materiale, quindi con grande pazienza e fermezza devi risiedere nel cuore dei devoti del Signore. I difetti di Kali-yuga possono sopraffare l’intero universo ma non riusciranno nemmeno a rivolgervi uno sguardo.” Nell’ascoltare le parole dei Kumara, Bhakti entrò nel cuore dei devoti del Signore. I devoti nel cui cuore Bhakti risiede possono apparire impoveriti, ma sono i più gloriosi e opulenti: infatti abbandonando la Sua dimora, il Signore viene per risiedere nel loro cuore, legato dalla corda della devozione. Il Bhagavatam è la personificazione del Signore sulla terra e le Sue glorie non possono essere descritte in parole. Chiunque ascolti o reciti il Bhagavatam. diventa un associato del Signore, qual’è quindi lo scopo dei principi della religione senza il Bhagavatam.”?


Parte undicesima


CAPITOLO 3 - Commenti al terzo capitolo

(1) La conoscenza arriva a un a persona umile e capace di discriminare.


(2) Haridwara è l’ingresso verso Sri Hari e Ananda significa felicità. Felicità è la vicinanza col Signore. Andare ad Haridwvara significa diventare favorevoli al Signore e abbandonare la mentalità atea. Così il recitatore del Bhagavatam gusterà la felicita. 


(3) Si dovrebbe inondare le mente con dei pensieri diretti al Sri Hari. Il Gange rappresenta il fluire della conoscenza trascendentale. “Luogo solitario” significa essenza di compagnia non favorevole. 


(4) Quando ci si situa nella coscenza trascendentale ci si libera dall ’invidia e dall’attaccamento materiale.


(5) Suono, ossia sabda pramana è il mezzo per acquisire la conoscenza trascendentale.


(6) Alcuni studiosi suggeriscono che il termine Bhagavatam si riferisce al Devi-Bhagavatam che è composto di 18000 versi e di dodici canti, ma questa affermazione sconfigge la loro pretesa in quanto il Devi-Bhagavatam non è stato narrato da Sri Sukadeva Gosvami


(7) Il Bhagavatam è trascendentale e dovrebbe essere ascoltato tutte le volte che se ne ha l’opportunità perché anche un solo attimo trascorso, non torna più.


(8) Se si trascurano queste regole non si comprenderà il vero messaggio del Bhagavatam


(9) Qualcosa è meglio di niente, perciò per sette giorni non si dovrebbe seguire le norme e le regole per l’ascolto del Bhagavatam . Per quanto riguarda i devoti, invece, sette giorni significa “ogni giorno” proprio comunemente si dice: Io “faccio questo sette giorni alla settimana,” il che vuol dire che viene fatto ogni giorno dell’anno. 


(10) L’adorazione del Brahman impersonale è molto difficile in particolare per le persone del kali yuga. Perciò nessuno dovrebbe perdere tempo prezioso e vita limitata in tale inutile accupazione.


(11) Questa affermazione è diretta all’uomo comune perché, si è abituato ad ascoltare giornalmente il Bhagavatam, immediatamente rifiutare la proposta. Ma dopo aver meditato concluderà. “ Se l’ascolto di una sola settimana offre benefici cisì meravigliosi, perché non ascoltarlo ogni giorno?” Perciò saptaha è una tecnica di predica per le persone ottuse. Inoltre, se si ascolta il Bhagavatam in modo sottomesso dalla bocca di un puro devoto, ci si libererà certo dalle grinfie di Maya. Non c’è esagerazione in questa affermazione.


(12) Solo ascoltando il Bhagavatam si capisce servizio devozionale, ma comprendendolo e meditando su di esso significa ornarsi di Bhakti.


Parte dodicesima

CAPITOLO 4 - La Storia di Gakarna

Suta Gosvami continuò: “ O Saunaka, quando il Signore Supremo, che è molto caro ai Suoi devoti, vide la trascendentale bhakti manifestarsi dentro i loro cuori, Lasciò la Sua dimora e apparve in un’assemblea ad Ananda. Egli indossava una ghirlanda fatta di fiori della foresta , e il colore del Suo corpo era proprio simile a nuvola di monsone. Indossava abbaglianti indumenti gialli e una cintura decorata di gemme. Una corona ornava la Sua testa e i Suoi orecchini ondeggiavano. Il Suo corpo stupendo disegnava tre curve e rapiva i cuori di tutti. La gemma kaustubha brillava sul Suo petto e le Sue membra erano unte di polpa di sandalo. e la Sua squisita bellezza sconfiggeva milioni di Cupidi. Così la Persona Suprema, che teneva un flauto tra le mani, entrò nel cuore dei Suoi devoti. I Suoi intimi associati, come Uddhava, arrivarono lì in incognito per ascoltare il Bhagavatam-katha. Appena il Signore apparve, in tutte le direzioni si udirono “ Cantare le Sue glorie! Cantare le Sue glorie!” Ci fu allora una meravigliosa ondata di bhakti rasa: il suono della conchiglia, una pioggia di fiori e di acqua colorata. L’intera assemblea dimenticò completamente sé stessa; tutti dimenticarono se stessi e i loro interessi e si immersero nell’ascolto dello Srimad Bhagavatam.” 
Vedendo la loro profonda concentrazione, Sri Narada disse: “ O saggi, oggi ho potuto vedere le meravigliose glorie del Saptaha. Anche stupidi, mascalzoni e perfino animali si sono purificati col l’ascolto. Non ho dubbi che in kali-yuga il bhagavata-katha è il metodo più potente per purificare il cuore. O persone tra le più sante, solo per mostrare gentilezza alle anime sofferenti del mondo materiale voi avete rivelato questo meraviglioso procedimento. Adesso, per favore, narrate le storie che riguardano coloro che si sono purificati compiendo il Saptaha Yajna.”1 

I Kumara dissero: Le persone contorte che trasgrediscono sempre le regole delle scritture e s’impegnano in varie attività peccaminose, bruciando sempre nel fuoco della rabbia, e della lussuria, saranno purificate dal Saptaha Yajna.

Le persone estranee al sistema del varnasrama, ignare della verità, e turbate dai desideri materiali, che sempre criticano i loro genitori, che sono invidiosi, ipocriti, e sempre pronti a tormentare gli altri, saranno purificati dal Saptaha Yajna. 

Quelli che rubano l’oro, che bevono liquori, uccidono i brahmana e che si uniscono con la moglie del loro maestro sono sempre crudeli, privi di misericordia, immorali, demoniaci, sempre pronti a ingannare, saranno purificati dal Saptaha.

O Narada, in questo contesto, ti racconterò una storia; sarà sufficiente ascoltarla per liberarsi da tutti i peccati.

Una volta c’era una bella sistemazione sulle rive della Tungabhadra. La gente di questa città era veritiera, religiosa, e dedicata ad eseguire i doveri a loro prescritti. In questa città viveva un brahmana di nome Atma Deva, il quale era molto esperto nello studio dei Veda e nel compimento dei riti del karma-kanda. Egli era brillante come il sole, e sebbene fosse ricco, egli viveva elemosinando. Aveva una moglie bella di nome Dhundhuli, che proveniva da una buona famiglia, ma era molto ostinata. Per natura era molto crudele, gli piaceva chiacchierare e si divertiva a pettegolare. Sebbene fosse esperta negli affari di casa, era avara e litigiosa.2 Il brahmana e sua moglie vivevano insieme amorosamente possedendo ampia ricchezza e oggetti di piacere. Nonostante la loro bella casa, non erano molto felici perché non avevano un figlio. Perché la vecchiaia avanzava, Atma Deva s’impegnò in varie attività pie per poter avere un figlio. Fece carità ai poveri e doni di mucche, terre, oro, indumenti ecc. Così spese metà della ricchezza in attività religiose. Eppure non riusciva ad avere un figlio ed era sopraffatto dall’ansia.

Un giorno, sentendosi molto scoraggiato, lasciò la casa e andò nella foresta. Mentre il sole stava raggiungendo lo zenit, assetato si avvicinò allo stagno. Per la mancanza di figli sentiva depresso, debole, e stanco,4 dopo aver bevuto si sedette per riposarsi.5 Dopo un po’ di tempo un sannyasi si avvicinò per bere. Il brahmana si avvicinò a lui respirando affannosamente. Il sannyasi s’informò: “O brahmana, perché piangi con tanta ansia? Dimmi, qual è il tuo problema?” Il brahmana rispose: “ O Maharaja, sto soffrendo per i peccati delle mie vite passate. Anche i miei antenati sono ansiosi, perché quando faccio le mie offerte d’acqua essi le accettano, ma restano preoccupati. Gli esseri celesti e i brahmana non accettano volentieri le mie offerte di cibo. Sono così infelice per la mancanza di un figlio che la mia vita sembra un deserto. Sono venuto qui per abbandonare la mia vita inutile, dato che non ho un figlio. Una casa senza figli è come una foresta e la ricchezza perde di valore. Una famiglia senza figli non è certo propizia. O Maharaja , anche le mucche che ho acquistato sono sterili! Quando pianto un albero, esso non produce frutti e fiori. E se porto dei frutti a casa essi si sciupano molto facilmente. Sono molto sfortunato perché senza figli la mia vita non ha alcun scopo:” 


Parte tredicesima


Dicendo ciò il brahmana cominciò a piangere pietosamente, e il cuore del santo si riempi di compassione.6 Egli era uno yogi perfetto e guardando le linee sulla fronte del brahmana poté capire ciò che si riferiva alla sua vita. 

Il sannyasi disse: “ O brahmana, abbandona il tuo attaccamento e il desiderio di avere figli, perché il fato è molto potente. Rifugiati nella discriminazione e abbandona l’attaccamento a questo mondo. Posso vedere il tuo destino e sono certo che non avrai figli per le prossime sette vite. Precedentemente, il re Sagara e il re Anga hanno sofferto ripetutamente a causa del fatto di non aver potuto avere figli. Perciò, Brahmana, abbandona la speranza di un successo nella vita di famiglia. La felicità si trova solo nella vita di rinuncia.”

Il brahmana disse: O Swamiji, qual è il valore di questa discriminazione. Non c’è gusto nella vita di sannyasi. In qualche modo, cerca di darmi un figlio, altrimenti, sprofonderò nel lamento e abbandono la mia vita. Se non si esperimenta la felicità di avere una moglie e dei figli la vita è come un deserto. Chi non prova la felicità di avere moglie e figli vive in un deserto.7 La felicità esiste solo quando la casa è piena di mogli di figli e nipoti.7

Vedendo il grande attaccamento di Atma Deva, il santo disse: “ O brahmana, il re Citraketu dovette soffrire enormemente perché voleva annullare il suo destino. 8 La provvidenza è molto potente, perciò nessuno dei tuoi sforzi ti porterà al successo. Non avrai la felicità di un figlio, ma capisco che sei molto ostinato, e poiché mi hai avvicinato desiderando un figlio, che posso dire in queste circostanze?”

Notando la determinazione del brahmana, il santo gli offrì un frutto e disse: “ Tua moglie resterà gravida e concepirà un figlio dopo aver mangiato questo frutto. Tua moglie dovrebbe fare un voto di veridicità, di pulizia, di misericordia e carità, e mangiare un solo pasto al giorno per un anno. Facendo così lei avrà un figlio che sarà piò e virtuoso.”

Dopo aver detto questo il sannyasi scomparve e il brahmana felicemente tornò nella sua casa. Egli dette il frutto a sua moglie e partì per un’altra destinazione. Sua moglie la cui natura era disonesta, iniziò a piangere e parlò alle sue vicine: “ Mie care amiche, sono in grande ansietà! Mio marito mi ha portato un frutto il quale ha il potere di darmi un figlio. Se lo mangio, divento gravida, il mio grembo crescerà, ma non essendo capace di mangiarlo propriamente diventerò debole, quindi incapace di compiere i miei doveri di casa. Ma se per sfortuna i briganti attaccassero non sarei in grado di fuggire in quelle condizioni di gravidanza. E se durante il parto il bambino durante si blocca nel canale dell’uscita, perderò la mia vita. Oppure se il bambino rimane nel mio utero per un periodo esteso , come è accaduto a Sukadeva, quanto dovrò soffrire! Sono per natura molto delicata, come sarò in grado di tollerare tutto questo? Durante la gravidanza sarò molto debole, allora mia cognata verrà e sicuramente saccheggerà tutta la mia ricchezza. Inoltre, dovrei seguire molte regole che mi creerebbero molte difficoltà. Partorire un bambino è molto doloroso.9 Credo che solo donne sterili e vedove vivano felicemente.” 

Pensando in questo modo ella non mangiò il frutto. Nonostante ciò quando il marito le chiese se aveva preso il frutto, lei rispose in modo disonesto: Sì, l’ho mangiato.”10

Un giorno sua sorella fece una visita e Dhundhuli disse: “O cara sorella, a causa dell’ansietà, giorno dopo giorno divento sempre più debole. Per favore dimmi cosa devo fare?” 

Sua sorella rispose: “Ora sono ora incinta, quando partorisco il bambino, sicuramente te lo consegnerò. Al momento mostra di essere in cinta e offri un po' di ricchezze a mio marito, in modo che egli senza fare problemi ti darà il figlio. Faremo in modo che tutti pensino che io ho avuto un aborto dopo sei mesi. Più avanti arrangerò il nutrimento del bambino nella tua casa.11 Adesso, proviamo questo frutto, diamolo alla mucca.

Dhundhuli dette il frutto alla mucca, al momento dovuto sua sorella partorì un bambino. Il padre del bambino lo consegnò a Dhundhuli che informò Atma Deva di aver partorito un figlio. Ascoltando questa notizia Atma Deva diventò giubilante. Iniziò la cerimonia della nascita insieme ad altre attività piene di buon auspicio, dette la carità ai brahmana, organizzò anche i musicisti per celebrare la nascita di suo figlio. 

Dhundhuli disse a suo marito: “ Non c’è latte nel mio seno e penso che non è possibile ancora nutrire il bambino con il latte di mucca. Cosa devo fare? Il figlio di mia sorella non è ancora noto se la chiami lei può nutrire mio figlio col suo seno.” 

Atma Deva accettò la sua proposta, e Dhundhuli dette il nome al bambino chiamandolo Dhundhukari. Dopo tre mesi e più, la mucca che aveva mangiato il frutto partorì un bellissimo bambino di forma umana. Era sereno e divino e il suo volto brillava. Vedendolo, il brahmana si sentì molto felice.12 Egli compì le dovute cerimonie per questo bambino. Ascoltando tutto ciò la gente fu meravigliata e accorsero a vedere il piccolo nato dalla mucca. Parlando tra loro dissero: “Guarda quanto Atma Deva è fortunato. Anche la sua mucca ha partorito un bambino! 

Per il volere del Divino nessuno poté comprendere il segreto nascosto. Atma Deva chiamò Gokarna il piccolo nato dalla mucca, perché le sue orecchie assomigliavano a quelle di una mucca. Col tempo i due ragazzi crebbero. Gokarna era intelligente e studioso, mentre Dhundhukari divenne un mascalzone. Egli non portava a compimento nessun dovere brahminico, e non seguiva neanche le regole della pulizia. Non usava la ragione, e quando mangiava diventava rabbioso. Accumulava oggetti inutili e avrebbe mangiato anche il cibo toccato da un morto. Egli era molto esperto nel rubare e invidiare gli altri. Qualche volta cercava di dare fuoco alle case altrui, rubava bambini e li gettava nel pozzo. Amava la violenza e portava con sé sempre delle armi. Era felice di dare fastidio a persone cieche e inferme, e manteneva una relazione speciale con i candala. Manteneva sempre un mucchio di cani, che utilizzava spesso per andare a caccia. Egli era inoltre attaccato alle prostitute e fu così che perse tutta la ricchezza del padre. Un giorno picchiò i suoi genitori, prese tutte le pentole e gli utensili dalla casa e li mise in vendita. Così tutte le proprietà di Atma Deva furono perdute. Incominciò allora a lamentarsi, “ ahimè! ahimè! Stavo meglio quando mia moglie era sterile! Oh, avere un figlio mascalzone è peggio che non averlo affatto. Dove andrò? Chi mi aiuterà in questa sfavorevole situazione? O miseria! Tormentato come sono da figlio, sono pronto anche a lasciare la mia vita!13 


parte quattordicesima


Mentre si lamentava in questo modo Gokarna arrivò e iniziò a istruirlo:14 “O padre, questo mondo oltre ad essere pieno di miserie e delusioni, è anche inutile. Dovresti riflettere per capire chi è il vero padrone dei tuoi figli e della tua ricchezza. Quelli che sono attaccati alle cose materiali, bruciano, giorno e notte, come la lampada del ghee. Nessuno può trovare la felicità, nemmeno Indra o l’imperatore dell’universo. Solo le persone dedite alla rinuncia che vivono in un posto solitario trovano la pace. Perciò abbandona questa ignoranza, pensando che questa è tua moglie, questo e tuo figlio, e così via. A causa di questa illusione si va all’inferno. Un giorno dovremo lasciare questo corpo quindi va’ e vivi nella foresta.

Ascoltando le parole di Gokarna, Atma Deva decise seguire il suo consiglio. Il brahmana domandò: “ Mio caro figlio, per favore spiegami cosa dovrei fare nella foresta. Sono molto scocco e molto attaccato alle attività del karma-kanda. Ora ho perso tutto e sono legato al pozzo scuro della vita di famiglia. Tu sei molto misericordioso-- per favore liberami.”

Gokarna disse: O padre, questo corpo non è altro che una combinazione di ossa, grassi e carne. Non considerarti un corpo, non pensare che tua moglie e tuo figlio ti appartengono. Giorno e notte medita sull’effimera natura materiale e non attaccarti a nulla segui la rinuncia ed esegui il servizio di devozione alla Persona Suprema. La devozione è la religione più grande; prendi quindi rifugio in essa e abbandona tutti i principi religiosi materiali. Servi le persone sante, abbandonando i tutti i pensieri che guidano alla soddisfazione dei sensi, all’avidità e alla ricchezza. Non meditare sui difetti altrui, impegnati nel servizio di devozione al Signore e bevi sempre il nettare dei Suoi passatempi.” Influenzato dalla predica di suo figlio, Atma Deva lasciò la casa, e benché avesse sessant’anni andò nella foresta con grande determinazione. Giorno e notte si impegnò nel servizio del Signore.15 Giornalmente egli recitava il decimo canto dello Srimad Bhagavatam e poté così ottenere i piedi di loto del Signore- Sri Krsna. 



Commento al quarto capitolo








(1) Dopo aver spiegato una particolare conclusione filosofica siddhanta è costume corroborarla con una esempio. Ciò rafforza la fede nell’uditorio.


(2) Mentre questa è una storia vera, quella era una intreppretazione filosofica. Atma Deva (lettr. anima divina) è l’essere vivente. Tungabhadra ( pieno di buoni auspici) significa corpo materiale. Nella B.G. (5.13) il corpo materiale è paragonato a una città delle nove porte che ospita l’essere vivente. Questa città è molto propizia perché offre la facilitazione di capire le scritture e di raggiungere i piedi di loto del Signore. Sebbene temporaneo può procurare benefici permanenti, adhruva-marthadam (S.B. 7.6.1.)

Attività del karma-kanda significa darsi da fare per la gradificazione dei sensi. Alcuni lavorano molto per poter godere di queste vite e altri per godere nella prossima. Una persono è ricca perché può elevarsi alla vita spirituale, ma chi è definito kripana o miserevole, senza la sua intelligenza ed energia per il piacere dei sensi che è disponibile anche per i cani e i maiali. Dhundhuki (letter. non chiaro) rapprasenta l’intelligenza che dovrebbe operare sotto la guida dell’anima. Tuttavia, se tiranneggia il marito, lìessere vivente, egli diventa il suo schiavo. L’intelligenza contaminata prova piacere nei pensieri materiali che sono paragonali al pettegolezzo. L’intelligenza materiale è usata in modo esplicito negli affari materialim. (doveri famigliari.)


(3) La felicità non dipende dalla ricchezza. Tutti rimangono insoddisfatti nonostante gli standard materiali, sia bassi sia elevati.


(4) Un materialista è sempre oppresso dallo stress è dall’ansia inseguendo il piacere, come un cervo che insegue l’cqua in un miraggio.


(5) Bere acqua e rinfrescarsi significa fermare temporaneamente la ricerca materiale. Ciò è paragonato a strofinare un pesante fardello da una spalla all’altra. Offre soltanto un momento di sollievo.


(6) Il sannyasi cirosponde al maestro spirituale.


(7) Generelmente un materialista avvicina un guru per soddisfare i suoi desideri materali. L’intelligenza sviluppa la gratificazione solo mediante la compagnia di persone sante, ma quando è eccesivamente attaccata al piacere dei sensi non può capire il valore del distacco o la conoscenza trascendentale. Tale persona considera miserabile la vita spirituale.


(8) Se non si accetta la vita spirituale si deve soffrire o godere dei frutti del karma passato.


(9) La tendenza generale del genere umano è di godere dei frutti del proprio lusso senza suttoporsi ad alcun sforzo. Ciò è paragonato a una donna chedesidera partorire un figlio senza soffrire.


(10) L’intelligenza materiale inganna sempre l’essere vivente. 


(11) La mente è considerata una sorella. Mente e intelligenza cospirano contro l’anima condizionata.


(12) Un materialista si sente col successo materiale, ma ciò dura ben poco.


(13) Nella B.G. Krsna spiega che la felicità nell’influsso della passione è come nettere all’inizio, ma alla fine è veleno, e finisce sempre in modo miserevole.


(14) Gokarna era nato dal frutto dato dal sannyasi. L’associazione con un santo ha sempre un buon esito. anche se si avvicinaun devoto di Kesna o Rama con motivazioni interessata, il beneficio spirituale col tempo si manifesterà.


(15) Praticare con determinazione ed entusiasmo è la chiave del successo. 



Parte quindicesima


CAPITOLO 5 - Gokarna libera Dhundhukari dal corpo di fantasma

Suta Gosvami disse: O Saunaka, un volta mentre Atma Deva andava nella foresta, Dhundhukari picchiò sua madre severamente, la minacciò di darle fuoco e pretese la sua ricchezza. Sopraffatta dall’ansietà e impaurita da suo figlio, una notte fuggendo da casa Dhundhuli si gettò in un pozzo e affogò. Il santo Gokarna, che era libero dalla felicità e dall’illusione e non considerava nessuno come amico e nemico, partì per un pellegrinaggio. 

Dhandhukari decise di vivere nella loro casa insieme a cinque prostitute ed era costantemente preoccupato di procurare le ricchezza necessaria alla gratificazione dei sensi.(1) A causa di questo egli perse tutta la sua intelligenza e s’impegno in azioni crudeli e odiose. (2)

Un giorno le prostitute gli fecero la richiesta di avere vari ornamenti. Accecato dalla lussuria e dimentico della morte, Dhundhukari era determinato a soddisfare i loro desideri a tutti i costi, e decise di uscire. Nel tentativo di soddisfarle, il rubò danaro necessario e lo usò per acquistare costosi indumenti e ornamenti. Ricevendo i doni rubati, le prostitute considerarono durante la notte: “Dhundhukari è un ladro accanito e nel tempo verrà sicuramente catturato dal re, il quale, dopo avergli sequestrato tutto, lo impiccherà. Potremo noi stesse ucciderlo, rubare il danaro e fuggire lontano.” Così pensando, una notte, mentre Dhandhukari dormiva, lo legarono con corde e gli misero il cappio al collo nel tentativo di strangolarlo. Poiché non riuscivano ad ucciderlo, le prostitute andarono in ansia. (3) Presero allora della legna infuocata, e gliela spinsero in bocca. Una volta morto, lo bruciarono. Le donne di fatto sono molto coraggiose e capire la loro mente è molto difficile. Nessuno venne a sapere che cosa era successo a Dhundhukari. Quando si informarono, le prostitute rispondevano che Dhundhukari era andato lontano per guadagnare qualcosa e sarebbe tornato dopo un anno. Una persona intelligente non deve mai fidarsi delle donne dissolute. Una persona così poco intelligente dovrà soffrire come Dhundhukari. La voce di una donna impura appare dolce come il nettare a un uomo sensuale, ma il suo cuore è tagliente come un rasoio. Le donne impure non hanno amore per nessuno-- le loro solo valutazioni sono in termini di ricchezza. Le prostitute, che avevano avuto esperienza con molti uomini, portarono via tutta la ricchezza di Dhundhukari e sparirono.

A causa dei suoi misfatti Dhundhukari ricevette un corpo da fantasma, (4) e rimanendo dentro il vortice, vagabondava qui e là soffrendo la fame e la sete, e lamentava la sua sfortuna. Per lui non c’era rifugio alcuno. Col tempo la notizia della morte di Dhundhukari raggiunse Gokarna. Egli, allora, andò a Gaya per compiere la cerimonia dello sraddha a favore del suo povero fratello. Più avanti, durante un viaggio di pellegrinaggio, Gokarna raggiunse la sua città e di nascosto si reco nella sua precedente casa per passare la notte. All’irrivo di Gokarna Il fantasma di Dhundhukari assunsre diverse forme spaventose: di cervo mortale, di elefante, di bufalo, oppure la forma di Indra, o quella di fuoco. (5) In fine apparve in forma umana. Osservando ciò questo Gokarna realizzò che tutto questo era opera di un fantasma. Con coraggio e pazienza, disse: “Chi sei? Come hai fatto a cadere in questa condizione? Dimmi chiaramente sei un fantasma, un folletto, oppure un demone.?” 

Suta Gosvami disse: “ Quando Gokarna interrogò il fantasma egli iniziò a piangere ad alta voce. Poiché gli mancava il potere della parola usava le mani facendo dei gesti come mezzo di comunicazione. Allora Gokarna spruzzò dell’acqua sul fantasma. Questo gesto fu sufficiente per liberarlo dalle sue molteplici attività peccaminose e recuperò di nuovo il potere della parole. “Sono tuo fratello” disse il fantasma, ”a causa delle mie alle mie nefandezze sono caduto dalla mia rispettabile posizione di brahmana. A causa della mia completa ignoranza ho ucciso tante persone. I miei peccati non possono essere contati. Ero attaccato a cinque prostitute che mi hanno ucciso e come risultato ora soffro in questo corpo di fantasma di tutte le mie attività nefaste. Ma per la misericordia di Dio in qualche modo sopravvivo nutrendomi d’aria. Caro fratello, tu sei un oceano di misericordia, per favore liberami da questo corpo di fantasma.” Gokarna rispose: “Caro fratello, sono molto sorpreso. A Gaya ho compiuto per te la cerimonia dello sraddha che ha la potenza di liberare tutti, anche le persone nel corpo di fantasma. Se non puoi essere liberato neanche con il sacrificio di Gaya non so come aiutarti. Dimmi, quale può essere la soluzione? 

Il fantasma disse: “Non posso essere liberato da questa condizione, con centinaia di sacrifici sraddha compiuti nella città di Gaya. Devi pensare a una pratica più efficace.” Udendo ciò Gokarna stupito disse: “Se non puoi essere liberato dai sacrifici fatti a Gaya, la tua liberazione è allora praticamente impossibile. In ogni modo, non spaventarti. Non muoverti da qui, penserò ora a una soluzione per liberarti.” Il fantasma se ne andò e Gokarna, a sua volta, passò la notte pensando profondamente a una soluzione, senza trovarne comunque un risultato. Il giorno seguente molta gente, inclusi molti studiosi, servitori, seguaci dei Veda, e yogi, vennero a visitarlo, ed egli spiegò la disavventura che aveva vissuto la notte prima. Tutti allora iniziarono a consultare le loro particolari scritture, senza comunque trovare una tangibile soluzione per liberare Dhundhukari. Alla fine tutti decisero di seguire gli ordini di Surya-narayana-il dio del sole. Con il potere acquisito con le sue penitenze, Gokarna controllò i movimenti del dio-del sole e pregò: “ O Signore tu sei il testimone di tutto l’universo, ti offro i miei omaggi. Per favore sii misericordioso e indicami il procedimento per liberare mio fratello Dhundhukari.”

Il dio del sole rispose: “Solo una cosa si può fare per liberare Dhundhukari: recitare lo Srimad Bhagavatam per una settimana.” Dopo aver ascoltato questa affermazione dal dio del sole l’assemble riconobbe che questo era il metodo più semplice da adottare. Si diffuse la novità che Gokarna avrebbe compiuto il sacrificio-Saptaha Yajna.


parte sedicesima


Molti dai vicini villaggi arrivarono, zoppi, ciechi, anziani, e persone poco intelligenti, tutti desideravano essere liberati dai peccati. Tanta era la gente che i deva furono sorpresi. (6) Gokarna in quel momento prese posto sul vyasasana e iniziò a recitare i passatempi di Krsna, così come sono descritti nello Srimad Bhagavatam. Anche il fantasma che era lì presente cercava un posto per sedersi. Poiché il suo corpo era fatto di aria egli non era in grado di sedersi fuori all’aperto, decise allora di entrare nella canna di un bambù che aveva sette nodi; egli in questo modo iniziò ad ascoltare lo Srimad Bhagavatam. Allora Gokarna, dopo aver scelto un vaisnava come presidente dell’assemblea, con chiara, e dolce voce iniziò la recita cominciando dal primo canto dello Srimad Bhagavatam, Il tardo pomeriggio, durante una pausa della katha- accadde un avvenimento incredibile. Le persone dell’assemblea notarono che uno dei nodi del bambù si era spaccato facendo un gran fracasso. Così, alla fine di ogni giorno, per la durata dei sette giorni, un dopo l’altro, tutti i sette nodi del bambù si spaccarono con grande fracasso. Fu cosi che Dhundhuki si liberò della sua forma di fantasma. (7) Ottenne così un corpo divino, di colore nerastro, simile a una nuvola carica di pioggia. Il suo corpo era vestito di indumenti gialli, e una ghirlanda di Tulasi pendeva al suo collo; aveva una corona sulla testa, e meravigliosi orecchini dondolavano ai suoi orecchi.

Immediatamente egli offri i suoi omaggi a Gokarna e disse: “ Mio caro fratello, per la tua misericordia sono stato liberato dal corpo di fantasma. Questa cerimonia del Saptaha è così gloriosa che può distruggere la forma di fantasma ed elevare una persona alla dimora di Krsna. Appena si ascolta il Saptaha, i peccati tremano dalla paura, anticipando il Bhagavatam-katha il quale ha il potere di ridurli in cenere. Proprio come il fuoco brucia un ramoscello, o un albero, così questo Saptaha distrugge tutti i piccoli o grandi peccati, compiuti col il corpo, la mente, o le parole. Gli eruditi nell’assemblea dei deva hanno confermato che gli Indiani che non ascoltano lo Srimad Bhagavatam sono completamente perduti. Qual è il valore di rendere questo corpo temporaneo forte e robusto? Se non si ascolta lo Srimad Bhagavatam, che guadagno si può ricavare da questo così detto bel corpo? Questo corpo è composto di ossa, che sono come sostegni e legati insieme dalle corde dei nervi, e vene. E’ coperto di pelle ed è pieno di carne e ogni parte emette odori cattivi, proprio come un contenitore a un contenitore di urine ed escrementi. Durante la vecchiaia diventa causa di lamenti e miserie. Infatti esso è la residenza per degli alimenti e mantenerlo è un grande fardello. E’ continuamente turbato da desideri che non possono soddisfarlo. Ogni suo poro è pieno di difetti e può essere distrutto in un momento. Quando seppelito diventa cibo per i vermi; se viene gettato via, viene mangiato dagli avvoltoi e trasformato in escrementi, e bruciato diventa cenere. Certamente sono queste le destinazioni del corpo. Così, chi è quella tale persona che non utilizzerà il corpo temporaneo per un guadagno eterno? Il cibo che viene cucinato il mattino, la sera diventa putrefatto, in che modo questo corpo può essere considerato eterno, se è nutrito da elementi che si decompongono? 

In questo mondo materiale è possibile ottenere i piedi di loto del Signore ascoltando il Bhagavata Saptaha. Questa è la sola maniera per sfuggire ai difetti della nascita umana. Le persone che non si dedicano all’ascolto del Bhagavata-katha, sono proprio come le bolle che si formano nell’acqua, oppure sono come le zanzare, che nascono solo per morire. Se questo Bhagavata-katha può bruciare i nodi del bambù, perché non può distruggere i nodi situati nel cuore? Ascoltando lo Srimad Bhagavatam, i propri dubbi saranno rimossi, il karma diventa inattivo e così ci si libera dai nodi del cuore. Il Bhagavata-katha è come un tirtha-, il quale ha la potenza di purificare chiunque da tutte le impurità. Gli studiosi affermano che quando il Bhagavatam si fissa nel cuore, allora ci si libera definitivamente.” Mentre Dhundhukari parlava in questa maniera, il cielo divenne radioso e improvvisamente da Vaikuntha apparvero aeroplani che trasportavano gli associati del Signore. (8) Davanti a tutta l’assemblea Dhundhukari salì a bordo dell’aeroplano.

Gokarna allora fece una domanda: “ Cari associati del Signore, in questo raduno ci sono molte persone dal cuore puro che si sono dedicate all’ascolto del Bhagavata Saptaha. Perché essi anche non ricevono lo stesso risultato?” I servitori del Signore risposero: O Gokarna, la differenza è nella qualità dell’ascolto. Benché sia vero che tutti hanno ascoltato il Bhagavatam, non tutti hanno prestato la stessa attenzione. Per questo motivo i risultati del bhajana, ossia del servizio devozione, sono differenti differenti. (9) Il fantasma ha digiunato per sette giorni tenendo la sua mente fissa nell’ascolto del Bhagavatam. La conoscenza che non è stabile è inutile. Nella stessa maniera, se non si è attenti o si mantengono dei dubbi, oppure si lascia la mente vagare qui e là, non ci saranno benefici nel canto di questi mantra. Se la Terra è priva di vaisnava, o viene offertolo Sraddha a persone non qualificate, o anche se viene fatta la carità a brahmana non qualificati e privi di conoscenza vedica, allora tutto è inutile. La fede nelle parole del maestro spirituale, l’umiltà, il controllo sui difetti della mente, e l’attento ascolto del Bhagavata-katha garantiscono il pieno successo. Se si ascolta il Bhagavatam con attenzione, si ottiene senza dubbio Vaikuntha. O Gokarna, per quanto riguarda te, il Signore stesso verrà e Ti porterà a Goloka.” Sappi che gli associati del Signore, impegnati sempre nel hari-kirtana, ascendono a Vaikuntha.

Durante il mese di Sravana Gokarna celebrerò di nuovo il Saptaha Yajna dallo Srimad Bhagavatam e la precedente cerchia di persone era lì ad ascoltare. 

O Narada, ascolta per favore tutto ciò che è successo cosa è successo alla fine del Saptaha. Il Signore apparve sopra un aeroplano accompagnato dai devoti. Ovunque si sentiva: “Glorie!” “Glorie!” e tutti fecero gli omaggi. Il Signore fece echeggiare la Sua conchiglia conosciuta come Pancajanya e abbracciò Gokarna. In quel momento Egli concesse a tutti i presenti, attenti all’ascolto del Bhagavatam, un corpo uguale al Suo. Tutti ricevettero un corpo nerastro e vestiti gialli, elmetti, e orecchini. Per la misericordia di Gokarna tutti gli esseri viventi di quel villaggio, inclusi i cani, e i mangiatori di cani, salirono sul l’aeroplano del Signore. Tutti furono trasportati in quel luogo dove solo i devoti hanno accesso- la dimora del Signore. Krsna molto felice di Gokarna che aveva celebrato i Suoi passatempi, lo prese con Sé nella dimora di Goloka, la quale è molto cara ai postori. Nel passato il Signore Ramacandra aveva portato con Sé tutti gli abitanti di Ayadhya nella Sua dimora, Saketa. (10) Nello stesso modo Krsna porto tutti con Sé a Goloka Dhama, la quale non è raggiungibile neanche per i grandi yogi, dio del sole, o della luna, e perfino per gli esseri perfetti. Si può ottenere soltanto con l’ascolto del bhagavatam. O Narada, come possiamo spiegare il meraviglioso risultato che si ottiene con l’ascolto del Bhagavata-Saptaha? Anche coloro i quali hanno ascoltato solamente una frazione della storia di Gokarna, mettono fine alla nascita. Questa destinazione, che non può essere raggiunta da coloro che vivono in un corpo fatto di aria, d’acqua, o di foglie secche, oppure per severe penitenze, o con la pratica dello yoga, è facilmente ottenibile col semplice ascolto del Bhagavata Saptaha. Il grande saggio Sandilya, che è sempre assorto nella gioia trascendentale, è impegnato a recitare questo misericordioso racconto a Citrakuta. (11) Questa storia è così potente che purifica chiunque l’ascolti anche per una sola volta: essa libera da tutti i peccati. Se viene recitata durante la cerimonia dello Sraddha, gli antenati si sentono molto soddisfatti. Chiunque reciti giornalmente il Bhagavatam raggiunge la liberazione. 


parte diciassette

Commento al quinto capitolo

(1) Dandhukari rappresenta i materialista. Le cinque prostitute indicano i cinque sensi che esigono sempre i loro rispettivi oggetti e obbligano gli esseri viventi a lavorare duramente per la loro soddisfazione.


(2) Quando si è attaccati alla gratificazione dei sensi si raggiunge la pazzia e si perde ogni senso morale.


(3) I demoni non muoiono facilmente. Soffrono grandi pene anche nel loro soggiorno Yamaloka 


(4) Una persona colpevole è simile a un fantasma mentre vive e diventa un fantasma dopo la morte.


(5) Gli esseri viventi hanno una mente instabile in corpo stabile, mai fantasmi hanno una mente instabile e un corpo instabile.


(6) Gli esseri celesti erano sorpresi perché non avevano mai visto queste riunioni neanche durante i grossi sacrifici che erano considerati altamente religiosi.


(7) Il bambù con sette nodi rappresenta il corpo materiale, inclusi i cinque elementi materiali grossolani, più la mente e il falso ego, i quali, tutte, coprono e legano l’essere vivente. Essa può anche rappresentare il corpo materiale che è di sette vitasti in altezza. Un vitasti è la distanza tra la punta del mignolo e quella del pollice di una mano aperta. Il corpo di ogni persona normale ha la lunghezza di sette vitasti della sua mano. I sette nodi possono anche riferirsi all’ignoranza, alla lussuria, alla collera, all’invidia, all’avidità, alle delusioni, e all’orgoglio.


(8) Questa narrazione non dovrebbe essere considerata una favola o una esagerazione. Anche oggi tali effetti dell’ascolto del Bhagavatam sono stati testimoniati.


(9) La coscienza è il fattore più importante nel servizio devozionale.


(10) Questa storia è narrata nel Valmiki Ramayana.


11) Questa storia è sadhu pramana.




Capitolo 6 - Il procedimento del Saptaha Yagna








I Kumara dissero: “O Narada, ora ti spieghiamo il metodo per compiere il Saptaha Yajna. Generalmente questo procedimento richiede danaro e l’assistenza di altri. (1) Prima si deve determinare il tempo propizio con l’aiuto di un astrologo. Se comincia nei mese di Bhadra, asvina, di Kartika, di Marvasirsa, Asaldha o Sravana, gli ascoltatori riceveranno la liberazione. (2) Anche durante questi mesi, tuttavia, dovrebbero essere vietati i periodi non propizzi, come bhadra.

Con l’aiuto di persone entusiate si dovrebbe raccogliere del danaro, come quello occorrente a compire una cerimonia di matrimonio. Si dovrebbe poi invitare varie famiglie, comprese le donne e i sudra per ascoltare l’hari katha (3) Si dovrebbe annunciare l’evento e inviare inviti scritti ai vaisnava e ad altri interessati all’Hari-Kirtan Si dovrebbe spiegare nella lettera che per la durata di sette giorni si presenta la rara opportunità di ascoltare il messaggio trascendentale della Srimad Bhagavatam e di associarsi con sante personalità che si rendono disponibili, spiegando anche se qualcuno è impossibilitato ad assistere per l’intero periodo, dovrebbe almeno venire per un giorno e dare le sue benedizioni. Si devono poi mandare inviti ai vaisnava, organizzando l’alloggio e il vitto.

La recitazione del Bhagavatam dovrebbe essere fatta in luogo santo, in una foresta a nella o nella casa di qualcuno. Si dovrebbe svolgere in un tereno aperto, pulito e accurato nel migliore dei modi. Se l’incontro avviene in una casa, tutti gli oggetti della casa devono essere spostati dalla stanza in cui si deve svolgere la recita. Si devono cominciare i preperativi cinque giorni prima. Dovrebbe essere allestito un podio ornato con frutta, foglie fiori, con rami di banana ecc. Sul palio si dovrebbero immaginare i sette sistemi planetari. Dovrebbero essere offerti alle persone sante seggi adeguati e un vyasasana all’oratore.

E’ opinione dei studiosi che se l’oratore è rivolto al Nord, l’uditorio dovrebbe erudito. esperto e capace di illustrare l’essenza dei veda servendosi di esempi adeguati. Dovrebbe essere un brahmana dedito alla rinuncia, un devoto del Signore, libero dai desideri materiali. Gli imbroglioni, gli uomini attaccati alle donne e coloro che non conoscono l’essenza della religione, non dovrebbero essere invitati a parlare del bhagavatam. L’oratore deve avere un assistente colto per rimuovere i dubbi, quando fosse neccessario.

Il giorno prima della recitazione l’oratore dovrebbe rasarsi il capo. Dopo aver fatto il bagno mattutino, deve cantare il gayatri, compiere ogni altro dovere del mmattino e adorere Ganesha per rimuovere gli ostacoli del Saptaha Yajna. Si dovrebbero offrire obblazioni agli antenati, compiere il prayascitta e stabilire Sri Hari nel Mandala. In seguito si dovrebbe adorare Sri Krsna cantando i mantra adatti e offrire sedici articoli per l’adorazione. Si dovrebbe circumambulare il Signore e supplicarlo nel modo seguente: “O Signore supremamente misericordioso, sto affogando nell’oceano di questo mondo materiale. Sono caduto e imprigionato nella rete del karma, che è simile a un coccodrillo. Liberami, per favore, da questo.” 

Seguendo la procedura si deve poi adorere lo Srimad Bhagavatam con incenso e lampadedi ghee, e cisi via. Si dovrebbe pore una noce di cocco dinanzi al libro, fare gli omaggi e offrire le seguenti preghiere: “ O Sri Krsna, Tu sei questo stesso Bhagavatam. Io prendo rifuggio in te, in modo da poter liberare me stesso da questo mondo. Per favore rimuovi tutti gli ostacoli in modo che questa cerimonia possa essere completata con successo. O Sri Kesava, sono il tio servitore.” 

In seguito l’ospite dovrebbe adorare l’oratore, offrigli una bella veste insieme con la suguente preghiera: “ Tu sei la personificazione di Sukadeva e sei esperto nello spiegare il significato dello Srimad Bhagavatam. Rivelaci questa conoscenza e dissipa la nostra ingnoranza.” Poi in un attitudine propizia si dovrebbe fare un voto un voto per il proprio beneficio e, mantenerlo per sette giorni senza venir meno alla promessa. (4) Per disperdere tutti gli ostacoli nella katha, cinque brahmana dovrebbero essere scelti col compito di cantatre giornalmente le dodici sillabe del mantra composto di nomi di Sri Hari. Fatto ciò. l’ospite dovrebbe adorare i brahmana, i devoti, e fare la carità ai responsabili del kirtana. Si dovrebbero offrire gli omaggi e pio sedersi col lor permesso. Le persono che ascoltano con attenzione, con fede e mente pura, che hanno gia abbandonato l’attaccamento alla casa, alla ricchezza, alla famiglia e al resto, ricevono il beneficio più alto.


parte diciotto


L’oratore intelligente darà inizio alla katha al sorgere del sole e continuera per nove ore. Egli dovrebbe recitare in tono mediamente dolce e osservando un intervallo di un’ora, a mezzo giorno. Durante l’intervallo i vaisnava dovrebbero glorificare i vari nomi di Sri Hari associandoli in narrazione della loro storia particolare e guardarsi dal tenere discorsi oziosi. Per evitare le necessità fisiche del corpo durante il tempo della katha si dovrebbe consumare un pasto molto leggero. Se è possibile, si dovrebbedigiunare per sette giorni, altrimenti solo di ghee e latte e ascoltando felicemente lo Srimad Bhagavatam. In alternativa si può mangiare solo frutta o cibarsi con un solo pasto. Si deve usare una procedura che può essere seguita senza troppe difficoltà. Io preferisco mangiare poco che digiunare perché così è possibile concentrarsi e ascoltare in modo adeguato. O Narada, ascolta ora i principi che devono essere osservati mentre si ascolta il Saptaha. Una persona non iniziata al mantra vaisnava non è qualificata per l’ascolto. Una persona che vuole ascoltare in modo adeguato deve osservare il celibato e dormire sul pavimento. Dopo la recita si dovrebbe mangiare cibo servito su foglie.Non si dovrebbe mangiare dhal, miele, o cibopesante, stantioo contaminato.

Si dovrebbe evitare completamente la lussuria, l’orgoglio, l’avidità, l’invidia, la collera, l’illusione, l’ipocrisia, ecc. Si dovrebbero anche evitare le critiche o ascoltare le critiche dei veda, dei vaisnava. dei brahmana, del guru, delle donne, del re, di grandi personalità o di coloro che offrono il loro servizio alla mucca.

Si devono anche evitare i contatti con donne durante la masturbazione, con mleccha, con una persona caduta, con un brahmana che non è iniziato al gayatri mantra, con le persone che sono antagoniste verso i brahmana e le persone che non accettano i veda. Ci si deve mantenere sempre puliti, veritieri, silenziosi, semplici umili, misericordiosi e generosi. Anche coloro che sonopoveri, malati, sfortunati, privi di figli e desiderosi di liberarsi, sono qualificati per ascoltare questa katha. Le donne sterili, coloro che hanno solo un figlio, o il cui figlio è morto, che hanno raggiunto la menopausa, che non hanno mai successo, dovrebbero ascoltare questa katha. Se ascoltiamo attentamente ne troveranno un beneficio eterno. La recitazione del Bhagavatam offre il beneficio più alto per l’essere umano.

Dopo aver osservato queste regole si dovrebbe compiere la cerimonia conclusiva del Saptaha Coloro che desiderano un benessere speciale dovrebbero osservarlo proprio come la celebrazione del Janmastami. Tuttavia, per coloro che sono dediti alla rinuncia, non è necessario osservarlo. Essi saranno purificati col semplice ascolto del Saptaha.

Dopo la cerimonia del Saptaha, l’uditorio dovrebbe adorare il libro o l’oratore con grande devozione. L’oratore dovrebbe distribuire il prasadam, le foglie di tulassie le ghirlande offerte all’uditorio. Tutti dovrebbero partecipare al kirtana con mridange e karatala e cantare in modo piacevole. Dovrebbe essere cantato il Jaya Dhvani, dovrebbero essere offerti gli omaggi, suonare le conchiglie e distribuiti il cibo e la carita per i brahmana e i mendicanti.

Il giorno seguente una persona dedita alla rinuncia dovrebbe recitare la Bhagavad-Gita per creare un’attmosfera di pace e allontanare le scorrettezze. Il capofamiglia dovrebbe compiere un sacrificio, recitare gli sloka del decimo canto e offrire ablzioni al fuoco. Oppure dovrebbe cantare con molta concentrazione il Gayatri-mantra e compiere il sacrificio. In realtà lo Srimad Bhagavatam è la personificazione del Gayatri-mantra. Una persona che non ha i mezzi per celebrare il sacrificio, dovrebbe fare la carità ai brahmana e ricitare il Visnu-Saharanana. Per rimediare a tutte le carenze. Ciò porteràogni successo. In seguito egli dovrebbe nutrire dodici brahmana con riso dolce, miele e altri cibi deliziosi. Dovrebbe offrire in carità mucche e oro. Se ne ha i mezzi dovrebbe porre lo Srimad Bhagavatam su un trono fatto di 36 grammii d’oro e donarlo al maestro spirituale. Così si libererà dal ciclo di nascite e morti. Questo metodo del Sataha rimuove ogni colpa. Se è compiuto in modo adeguato, il Bhagavatam estremamente propizzio esaudirà qualunque desiderio, sia dharma, artha, kama o moksa. (6) Non vi è alcun dubbio su ciò.

I Kumara continuarono: “O Narada, ho cercato di presentarti l’ascolto del Bhagavat-Saptaha. Lo Srimad Bhagavatam può forni sia bhoga sia moksa. Che cos’altro vuoi conoscere?” 

Suta Gosvami disse: “O Saunaka, dopo aver detto ciò, i Kumara recitarono lo Srimad Bhagavatam per una settimana. Esso è il più puro, caccia via le colpe, ed è in grado di assimilare il piacere dei sensi e la liberazione. Mentre essi assevavano tutte le regole, l’assemblea ascoltava attentamente. In seguito essi adorarono Dio, la Persona Suprema, secondo le ingiunziono delle scritture. Dopo la recitazione, Jnana, Vairagya e Bhakti erano ringiovaniti. Giovani ed entusiasti, essi attrassero il cuore di tutti gli esseri viventi. (7) Vedendo che il suo desiderio era stato compiuto, Narada Muni era completamente assorto nella felicità e i suoi capelli erano ritti per l’estasi.

Narada, che è molto caro al signore, a mani giunte parlò ai Kumara con voce dolcee amorosa: “ In verità sono molto fortunato di ricevere la vostra misericodia. Oggi ho ottenuto Sri Hari che disperde ogni colpa. O saggi austeri, ascoltare il Bhagavatam è l’otto religioso migliore; facendo così,si ottiene Sri Krsna, che risiede sempre a Goloka.”

 
parte diciannove


Suta Gosvami disse : O Saunaka, mentre Narada, il vaisnava più elevato, stava parlando in questo modo, Sukadeva Gosvami, il migliore degli yogi apparve là. Era completamente soddisfatto in se stesso e dimostrava sedici anni di età. Apparve come la luna piena per portare l’alta marea nell’oceano della conoscenza. Stava felicemente recitando il Bhagavatam a voce molto bassa. Vedendo Sukadeva Gosvami, l’intera assemblea si fermò e gli offri un seggio elevato. Allora Sri Narada lo adorò in amoroso affetto.” 

Quando Sukadeva si fu seduto, disse: “Miei cari, ascoltate le mie parole. O devoti che gustate i sentimenti devozionali, lo Srimad Bhagavatam è il frutto maturo del desiderio di adempiere l’albero dei veda. E’ uscito dalla mia bocca, ed è pieno di nettare. Questo frutto non ha ne buccia ne nocciolo- è puro nettere ed è disponibile solo nella terra. (8) Perciò, finché ne siete consapevoli, per favore bevetene ripetutamente.

Il grande saggio Vyasa compilò questo Maha Purana che descive il metodo religioso più elevato, ed è libero da ogni ingannevole inclinazione. Esso spiega la realtà assoluta ed è destinato ai puri di cuore. Esso libera dalle tre miserie. Se si prende rifuggio nello Srimad Bhagavatam non vi è bisogno di alcun altra scrittura o metodo. Tutte le volte che un’anima pia desidera ascoltarlo, Dio la Persona Suprema, immediatamente appare nel suo cuore.

Lo Srimad Bhagavatam è la gemma della corona dei Purana, ed è la ricchezza dei vaisnava. Esso descrive quella conoscenza pura che è molto cara ai parama-hansa e illumina il sentiero del distacco insieme a Bhakti, Jnana e Vairagjna. (9) Coloro che ascoltano, e leggono sul suo significato, sono liberati. Questo nettare non è disponibile sui pianeti celesti, a Satya-loka, Kailasha o a Vaikunta. Perciò, ascoltatori fortunati, bevete ancora e ancora, senza lasciarlo mai.” 

Suta Gosvami disse: Mentre Sri Sukadeva parlava al centro dell’assemblea, Sri Hari apparve, insieme con Prahlada, con Bali, Uddhava e Arjuna e altri associati. (10) Sri Narada allora adorò il Signore Supremo insieme con i suoi devoti. Vedendo il Signore in un’attitudine beata, Narada Gli offri un bel seggio, e tutti fecero un kirtan Sri Siva e Parvati e poi Brahma vennero lè per ascoltare . Pralhada, che era molto veloce, suonava i karatala e Uddhava suonava dei grossi cembali. Narada Muni suonava la sua vina e Arjuna, esperto nei raga, cantava in modo melodioso, Indra suonava la mridanga e i Kumara gridavano jaya! jaya! Sri Sukadeva Gosvami muoveva le sue membra nel trance estatico. In mezzo a tutti Bhakti, Jnana e Vairagjna danzavano come attori esperti.” 

Osservavdo ciò, il Signore disse: “Sono veramente soddisfatto della recita e del kirtan. Voi titti Mi avete controllato col vostro amore e con l’affetto. Potete quindi chiederMi qualsiasi favore.” 

Tutti erano felici di ascoltarLo col cuore carico d’amore chiesero: O Signore, desideriamo che ogni volta che un Saptaha sarà eseguito, Tu gentilmente appaia con i Tuoi associati.”

Il Signore disse: “Che sia così”, e poi scomparve allora Narada Muni gli offri i suoi omaggi nella direzione in cui il Signore e i suoi devoti erano partiti. Offrì gli omaggi a Sukadeva Gosvami e ai santi riuniti. Tutti erano in estasi dopo aver bevuto il nettare dello Srimad Bhagavatam ed erano liberi da ogni illusione. In seguito tutti tornarono alle loro rispettive residenze.

A quel tempo Sri Sukadeva stabilì Bhakti e i suoi due figli nello Srimad Bhagavatam. Per offrire un servizio al Bhagavatam, Sri Hari si fissò nel cuore dei vaisnava. Lo Srimad Bhagavatam fornisce ogni cosa propizia a coloro che bruciano nella miseria, che sono turbati da Maya, o stanno annegando in un oceano di nescienza.

Saunaka Sinformò: “Suta Gosvami, quando Sukadeva recitò il Bagavatam a Pariksit, Gokarna a Dhundhukari e i Kumara a Narada Muni?” 

Suta Gosvami rispose: “ Circa trentanni dopo la partenza del Signore per la Sua dimora , (11) nel nono giorno della quindicina luminosa del mese di Bhadra, Sukadeva recitò il Bhagavatam a Pariksit. Duecento anni più tardi nel mese di Asadha, nel nono giorno della quindicina luminosa, Gokarna recitò il Bhagavatam a Dhundhukari. Trentanni più tardi nel nono giorno della quindicina luminosa del mese di Kartika, i Kumara lo recitarono a Narada Muni.

“O Saunaka, libero dal peccato, ho risposto a ogni tua domanda. Il Bhagavatam-katha è la panacea per ogno problema del kali-yuga. Tutti voi siete santi, perciò, per favore, bevetelo. Il Bhagavatam distrugge ogni colpa ed è molto caro a Sri Krsna. Esso incrementa la devozione ed è l’unico mezzo per ottenere la liberazione. Qual’è il valore di servire i luoghi santi o di impegnarsi in altri metodi di liberazione. Quando gli Yamaduta sono mandati ad arrestare qualcuno con le corde, Yamaraja li istruisce: Non avvicinate coloro che sono impazziti nell’ascoltare i divertimenti di Sr Hari. Non ho il potere di castigarli, perché essi sono al di là della mia giurisdizione.


parte venti

Commenti al sesto capitolo




(1) Generalmente le attività del karma-kanda e le feste spirituali richiedono l’assistenza e la cooperazione di altre persone 


(2) Non è richiesto momento propizio per compiere il puro servizio devozionale, ma talvolta i devoti seguono tali regole per stabilire un esempio.


(3) Alle donne e ai sudra non è concesso di ascoltare i Veda, ma questa restrizione non esiste per lo Srimad Bhagavatam, sebbene esso sia considerato il frutto maturo dei Veda. Analogamente ci sono restrizioni per cantare i mantra vedici, ma non ve nè alcuna per cantare il Santo nome del Signore, che è l’essenza dei mantra vedici ma non ve nè alcono per cantare il nome del Signore, che è l’essenza dei mantra vedici. 


(4) I voti aiutano a controllare la mennte vacillante.


(5) La cerimonia conclusiva richiede grandi ricchezze, chi è dedito alla rinuncia non può permetterselo; non è quindi obbligatorio per lui.


(6) Poiché è la personificazione di Krsna, lo Srimad Bhagavatam può soddisfare ogni desiderio materiale e spirituale.


(7) Ciò significa che dopo aver ascoltato lo Srimad Bhagavatam si sviluppa il gusto per Bhakti, Jnana. e Vairagja.


(8) Lo Srimad Bhagavatam è simile a un frutto molto succoso. Sebbene sia un frutto non ha nè nocciolo ne buccia. Sebbene sia solo succo è un frutto.


(9) Il distacco senza la bhakti è privo di valore.


(10) Il Signore è onnipotente Si manifesta quando i suio devoti cantano le sue glorie.


(11) Il Signore lasciò la terra 5.091 anni or sono

 

 

 


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