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Cultura Vedica

pubblicato 13 giu 2014, 03:07 da TEMPO diSERVIRE

CULTURA VEDICA

 



 

   

 

A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

 


 

 

 

 

FONDATORE ACARYA DELL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA COSCIENZA DI KRISHNA
 

Si pensa erroneamente che il Movimento per la Coscienza di Krishna 
rappresenti la religione Induista.

 

 In realtà la Coscienza di Krishna non è né una fede né una religione che intende contrapporsi ad altre fedi o religione: è un movimento essenzialmente culturale rivolto a tutta la società e non contempla nessuna particolare fede settaria.

 Questo movimento culturale è stato particolarmente concepito per insegnare alla gente come amare Dio. 

 

A volte gli Indiani, in India e al di fuori dell'India, ritengono che noi predichiamo la religione Induista, cosa che in effetti non facciamo. 

Il termine "indù" non è mai menzionato né nella Bhagavad-gita né nelle altre Scritture Vediche.

 

Questo termine è stato introdotto dai mussulmani degli Stati vicini all'India: l'Afghanisthan, il Baluchistan e l'Iran i quali non essendo in grado di pronunciare correttamente la parola "Sindhu", il fiume che delimita le provincie a nord-est dell'India, chiamarono questo fiume "Hindu" e gli abitanti di questa terra "Indù".

 

In India, il termine usato dalla lingua Vedica per indicare gli europei è "mleccha" o "yavana": allo stesso modo "indù" è il termine usato dai mussulmani per indicare gli abitanti dell'India.La Bhagavad-gita descrive la vera cultura Indiana e afferma che 
a seconda delle diverse qualità e delle diverse influenze della natura esistono svariati tipi di uomini che sono generalmente classificati in quattro ordini sociali e quattro ordini spirituali.


Questo sistema di divisione sociale e spirituale viene chiamato varnasrama-dharma. I quattro varna, gli ordini sociali, sono: brahmana, ksatriya, vaisya e sudra.I quattro asrama, gli ordini spirituali, sono: brahmacarya, grhastha, vanaprastha e sannyasa.Il sistema del varnasrama è descritto nelle Scritture Vediche conosciute
come Purana: obiettivo di questa istituzione della cultura Vedica è insegnare a ogni uomo come avanzare nella conoscenza.


Questo è il programma Vedico. Sri Caitanya, parlando con il grande devoto Ramananda Raya, chiese: 
"Su che cosa si basa la vita umana?" Ramananda Raya rispose che la civiltà ha inizio quando viene accettato il varnasrama-dharma; se non si è giunti allo standard del varnasrama-dharma 
non si può parlare di civiltà.

 

 Il Movimento per la Coscienza di Krishna cerca quindi di stabilire questo giusto sistema di civilizzazione, conosciuto come Coscienza di Krishna daiva-varnasrama: cultura divina. 


In India, il sistema del varnasrama viene seguito in maniera distorta: un uomo nato in una famiglia di brahmana (l'ordine sociale più elevato) pretende di essere accettato come brahmana, cosa che gli Sastra 
(le Scritture) non ammettono.

 

 Il proprio progenitore può anche essere stato un brahmana secondo il gotra, l'eredità familiare, ma il vero varnasrama-dharma si basa sulle effettive qualità di una persona non sulla nascita o sull'eredità. Non stiamo consigliando perciò l'attuale sistema degli induisti, specialmente di coloro che sono 
influenzati da Sankaracarya che negava direttamente l'esistenza di Dio affermando che la Verità Assoluta è impersonale.

 Quella di Sankaracarya era una missione speciale; 
egli apparve per ristabilire l'influenza Vedica dopo il buddismo che, essendo stato sostenuto dall'imperatore Asoka duemilaseicento anni fa, si era praticamente diffuso in tutta l'India.


Secondo le Scritture Vediche, Buddha è un’incarnazione di Krishna con particolari poteri, apparsa per uno scopo preciso.


Il suo insegnamento, la sua fede, furono accettati ampiamente ma Buddha rifiutò l'autorità dei Veda e mentre il Buddismo si diffondeva,la cultura Vedica subiva di conseguenza un arresto sia in India che 
negli altri paesi.

 

 Poichè Sankaracarya aveva come unico scopo respingere la filosofia Buddista, introdusse una filosofia 
chiamata Mayavada. 

 

La filosofia Mayavada, che esiste da tempo immemorabile, è in pratica atea perché immagina l'esistenza di Dio.

L'attuale religione o cultura indiana si basa sulla filosofia mayavada 


di Sankaracarya che è una specie di compromesso con quella Buddista.

 

Secondo questa filosofia Dio in realtà non esiste e se anche esistesse sarebbe impersonale e onnipervadente; può essere quindi immaginato in qualsiasi forma.

 

 Questa asserzione contrasta con le Scritture Vediche che menzionano molti Deva che vengono adorati per scopi diversi ma che in ultima analisi accettano come controllore supremo il 
Signore Supremo, Visnu. 

 

Questa è la vera cultura Vedica.

 

La filosofia della Coscienza di Krishna non nega l'esistenza di Dio e dei Deva mentre la filosofia Mayavada sostiene che non esistono 
né Dio né i Deva. 

 

Secondo i Mayavadi in ultima analisi non esiste nulla.

 

Dicono che si può immaginare qualsiasi autorità, Visnu, Durga, Siva o il Deva del sole, perché questi sono i Deva che vengono generalmente
adorati, ma in realtà non accettano l'esistenza di nessuno di loro.

 

I Mayavadi sostengono infatti che essendo impossibile concentrare la propria mente sul Brahman impersonale, si possono 
immaginare queste forme. 

 

Questo è un nuovo metodo chiamato pancopasand, introdotto da Sankaracarya.

 

 La Bhagavad-gita tuttavia non insegna queste dottrine che non sono perciò autorevoli 
e sostiene che i Deva esistono; i Deva vengono menzionati nei Veda e non si può quindi negarne l'esistenza ma non devono essere accettati e adorati secondo il punto di vista di Sankaracarya.


L'adorazione dei Deva viene respinta dalla Bhagavad-gita 
che asserisce con chiarezza che: 

kamais tais tair hrta-jnanah 
prapadyante 'nya-devatah 
tam tam niyamam asthaya 
prakrtya niyatah svaya 


"Coloro che hanno la mente distorta dai desideri materiali 
si sottomettono agli esseri celesti e seguono, ciascuno secondo
la propria natura, i diversi riti del loro culto" (Bg. 7.20).
Inoltre, nel secondo capitolo della Gita, verso 44, Sri Krishna afferma: 

bhogaisvarya-prasaktanam
tayapahrta-cetasam
vyavasayatmika buddhih
samadhau na vidhiyate
 

"Nella mente di coloro che sono troppo attaccati al piacere dei sensi 
e alla ricchezza materiale e sono sviati da questi desideri, la risoluta 
determinazione a servire il Signore Supremo con devozione 
non trova posto".A questo proposito la Bhagavad-gita fornisce 
ulteriori spiegazioni nel settimo capitolo, verso 23: 

antavat tu phalam tesam
tad bhavaty alpa-medhasam
devan deva-yajo yanti
mad-bhakta yanti mam api 


"Gli uomini di scarsa intelligenza adorano gli esseri celesti 
e ottengono frutti limitati e temporanei. 

 

Chi adora gli esseri celesti raggiunge i loro pianeti ma i Miei devoti certamente raggiungono il Mio pianeta supremo". 

 

Le ricompense offerte dai Deva sono temporanee in connessione col corpo temporaneo. Qualsiasi facilitazione materiale si ottenga 
dalla scienza moderna o dalle benedizioni dei Deva, si esaurirà con il corpo mentre l'avanzamento spirituale non avrà mai fine.

 

La gente non dovrebbe pensare che noi predichiamo un'altra religione: 
noi insegniamo semplicemente ad amare Dio.

 

Ci sono diverse teorie circa l'esistenza di Dio: gli atei per esempio non crederanno mai in Dio; atei come il prof. Jacques Monod che vinse il Premio Nobel, dichiarano che tutto avviene per caso (teoria già sostenuta parecchio tempo fa da filosofi indiani 
atei come Carvaka). 

 

Altre filosofie come la filosofia karma-mimamsa sostengono che se si compie il proprio lavoro onestamente e nel modo migliore si otterranno dei risultati senza necessariamente riferirsi a Dio. 

 

A riprova di ciò coloro che propongono tali teorie sostengono che quando si contrae un'infezione, per guarire, si prende un medicinale che la neutralizzi.

 

Noi invece sosteniamo che se un uomo si cura anche con la migliore delle medicine potrebbe comunque morire. I risultati non sono sempre prevedibili. Esiste perciò un'autorità elevata, daiva-netrena, un dirigente supremo, altrimenti come 
si spiegherebbe che il figlio di un uomo ricco e pio diventi un hippy o che un uomo, diventato finalmente ricco dopo 
aver lavorato faticosamente, si senta dire dal dottore: 

 

"Non può mangiare assolutamente niente salvo acqua e orzo"?

 

La teoria del karma-mimamsa sostiene che il mondo 
va avanti senza la suprema guida di Dio. 

 

Queste filosofie affermano che tutto nasce dalla lussuria (karma-haituka). Per lussuria l’uomo 
viene attratto dalla donna; se nasce una relazione sessuale la donna rimane incinta. Non esiste un piano che preveda di rendere la donna incinta; 

 

ciò avviene per sequenza naturale: quando un uomo e una donna si uniscono si produce un risultato. La teoria atea, descritta nel Sedicesimo Capitolo della Bhagavad-gita come asurica, 
demoniaca, presuppone che tutto in realtà proceda in questo modo perché è per caso che l'attrazione naturale produce un risultato

 

.Questa teoria demoniaca supporta l'idea che si possa fare uso 
di contraccettivi se non si desiderano figli. In realtà c'è invece un grande piano per tutto - il piano Vedico. Le Scritture Vediche 


forniscono direttive su come gli uomini e le donne devono unirsi, come devono procreare figli e qual’è lo scopo della vita sessuale.


Krishna dice nella Bhagavad-gita che la vita sessuale basata sulle leggi e le regole Vediche, è autentica e da Lui accettata.

 

 La sessualità a caso non è accettabile. Se si è sessualmente attratti per caso e si procreano dei figli, questi vengono chiamati varnasankara, popolazione indesiderata. 

 

In questo modo 
si comportano solo gli animali inferiori; non è un comportamento accettabile per degli esseri umani. Esiste un piano che riguarda gli esseri umani, non possiamo accettare la teoria che non esistano 
piani per l’umanità o che tutto sia nato per caso e per necessità materiale.

 

 La teoria di Sankaracarya, 
secondo la quale Dio non esiste e si può continuare a lavorare e a immaginarLo in qualsiasi forma solo 
per rendere la società pacifica e tranquille, si basa più o meno su questa idea di caso e di necessità.

 
Il nostro sistema, che è completamente diverso, si basa invece sull'autorità. Noi seguiamo questo divino 
varnasrama-dharma, raccomandato da Krishna, non il sistema di caste come viene inteso al giorno d'oggi che è condannato anche in India perchè classificare gli uomini a seconda della loro nascita non è un sistema né divino né Vedico.

 

Ci sono molte categorie di uomini ingegneri, medici, chimici, 
commercianti, uomini d'affari e cosi via. Queste svariate categorie non sono determinate dalla nascita, ma dalle qualità.

 

La divisione in caste basata sulla nascita non è sanzionata
dalle Scritture Vediche quindi noi non l'accettiamo.

 

Non abbiamo niente a che vedere con questo sistema che 
attualmente viene combattuto anche in India. Forniamo invece a tutti la possibilità di diventare brahmana e conseguire quindi la posizione più elevata. Ci sono molte divergenze nella società 
attuale perchè mancano i brahmana, le guide spirituali, e gli ksatriya, gli amministratori, e perchè il mondo è governato da sudra, uomini di bassa manovalanza. 

 

Siamo ricorsi a questo movimento 
per la Coscienza di Krishna per mitigare questa situazione.Se la classe brahminica verrà realmente ristabilita sarà seguita automaticamente dagli altri ordini sociali proprio come quando
il cervello è in ordine perfetto, le braccia, lo stomaco e le gambe funzionano benissimo.

 

 Scopo ultimo di questo 
movimento è insegnare alla gente come amare Dio. Caitanya Mahaprabhu approva la conclusione che la più alta perfezione della vita è sapere come amare Dio.

 

 Il Movimento per la Coscienza di Krishna non ha nulla 
a che fare con l'Induismo o con qualsiasi altra religione.

 

Nessun cristiano di cultura è interessato a diventare induista così come nessun induista di cultura è pronto a diventare cristiano.

 

Questi cambiamenti riguardano persone che non hanno una particolare posizione sociale. Tutti provano però un serio interesse nella filosofia e nella scienza di Dio. Occorre comprendere con chiarezza che il movimento per la Coscienza di Krishna 


non predica il cosiddetto Induismo. Noi forniamo una cultura spirituale che può risolvere tutti i problemi della vita; per questo tutto il mondo la sta accettando. 

 


 

 

 

 

 Conferenza tenuta  da Sua Divina Grazia 
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada Fondatore acarya 

 


Molti osservatori notano che con una cosi comune corruzione e gli scandali divenuti ormai un’abitudine, la società è mal messa e sta peggiorando. 
Cosa sta realmente accadendo, e cosa fare?



Giornalista : La prima domanda è questa: "L'influenza della religione è in declino? E se è cosi, questo fattore ha importanza sull'incremento della corruzione e dell'ampio deterioramento dei valori morali'?


Srila Prabhupada : Si, la religione è in declino. Questo è stato predetto nello Srimad-Bhagavatam (12.2.1) : 


tatas canudinam dharmah satyam saucam ksama dayal kalena balina rajan nanksyaty ayur balam smrtih 


"Nel kali-yuga l’era attuale di discordia e ipocrisia) diminuiranno la religiosità, la veridicità, la pulizia, la misericordia, la durata della vita, la forza e la memoria". 

Queste sono le caratteristiche dell'essere umano che lo rendono diverso dagli animali. Ma queste cose diminuiranno. 

Non ci sarà più misericordia, non ci sarà più veridicità, la memoria e anche la durata della vita caleranno. Allo stesso modo anche la religione svanirà. E ciò significa che gradualmente ci situeremo a un livello animale. 

Giornalista : La religione svanirà? Noi diventeremo animali'? 

Srila Prabhupada : Specialmente quando non c'è religione la vita è già animale. Qualsiasi uomo comune può distinguere che il cane non capisce che cos'è la religione. 

Anche il cane è un essere vivente, ma non è interessato a capire la Bhagavad-gita, o lo Srimad-Bhagavatam.

 Non è interessato. Questa è la distinzione tra l'uomo e il cane: l'animale non è interessato. 

Cosi quando gli esseri umani non provano alcun interesse religioso, allora sono come animali. 

E come può esserci pace o felicità in una società animale? Vogliono far vivere la gente come animali, e fanno le Nazioni Unite.

 Come è possibile? Animali uniti, società per animali uniti? Accadono cose assurde. 

Giornalista : Vedi qualche segno di speranza? 

Srila Prabhupada : Per lo meno hanno scoperto che la religione è in declino.

 Questo è un bene. "In declino" significa che stanno diventando animali. È logico dire che l'uomo è un animale razionale. 

Ma quando la razionalità viene meno, non è altro che un animale, non un essere umano. 

Nella società umana che tu sia cristiano, musulmano, hindù, o buddista non è importante. Deve esserci qualche sistema di religione.

 La società umana senza religione è una società animale. Questo è chiaro.

 Perché adesso la gente è cosi infelice? Perché non c'è religione. Rifiutano la religione. 

Tolstoy una volta disse, "Fino a quando sotto la chiesa non verrà messa della dinamite, non ci potrà essere pace". 

Giornalista : Sembra che ci possa essere della verità in questo. 

Srila Prabhupada : Può darsi che alcuni sistemi religiosi siano stati strumentalizzati, ma questo non significa che si debba rifiutare la religione.

 È la vera religione che bisogna accettare. Non bisogna rifiutarla solo perché è stata praticata in modo inadeguato dai cosiddetti sacerdoti.

 Se un occhio mi dà dei problemi perché ha la cataratta, non significa che sia l'occhio a dover essere tolto.

 È la cataratta che deve essere tolta. Questa è coscienza di Krishna. 

Giornalista : Io penso che la storia mostri che molta gente ha fatto cattivo uso della religione. Non è vero? 

Srila Prabhupada : Questa gente non ha la minima idea di Dio, e parlano di religione. Che cos'è la religione?

 Religione significa

 dharmam tu saksad bhagavat-pranitam : "Il sentiero della religione è enunciato direttamente dal Signore Supremo". 

È un ordine di Dio. Essi non hanno nessun concetto di Dio - non sanno chi Dio sia - e professano una cosiddetta religione. 

Per quanto tempo questo può andare avanti artificialmente? Si deteriorerà. Questa è la situazione attuale. 

Non hanno nessuna idea di Dio, quindi in che modo possono sapere qual è l'ordine di Dio. Religione significa "ordine di Dio". 

Per esempio legge significa "ordine dello Stato." Se non c'è nessuno Stato, allora dov'è l'ordine. 

Noi abbiamo un chiaro concetto di Dio, Krishna. Egli sta dando il Suo ordine, e noi l'accettiamo. 

Questa è religione. Se non c'è nessun Dio, nessun concetto di Dio, nessun ordine di Dio, allora dov'è la religione? Se non c'è nessun governo, allora dov'è la legge? 

Giornalista : Beh, non ci sarebbe nessuna legge. Sarebbe una società fuorilegge. 

Srila Prabhupada : Fuorilegge, tutti sono fuorilegge se si inventasse una religione. Questo sta succedendo. 

Vorrei sapere che concetto di Dio hanno nella loro religione? C'è qualcuno che sa rispondere chiaramente? Nessuno lo sa. Ma noi possiamo spiegarlo subito: 


venum kvanantam aravinda-dalayataksam barhavatam samasitambuda-sundarangam kandarpa-koti-kamaniya-visesa-sobham govindam adi-purusam tam aham bhajami 


"Io adoro Govinda, il Signore primordiale, che suona il flauto in modo meraviglioso, i Suoi occhi luminosi sono come petali di loto, una piuma di pavone orna il Suo capo, la Sua bella figura ha il colore blu delle nuvole, e il Suo fascino unico attrae milioni di cupidi" (Brahma-samhita 5.30).

 Noi possiamo dare immediatamente una perfetta descrizione di Dio. Se non si ha la minima idea di Dio, che tipo di religione può mai esserci? 

Giornalista : Non so. 


Srila Prabhupada : È falsa. Non hanno alcun concetto di Dio, e quindi non possono sapere cos'è la religione. 

Questo è il declino, e poiché la religione è in declino, gli esseri umani stanno diventando sempre più come animali. 

"Animale" significa uno che non ha memoria. Un cane viene quando c'è qualcosa da mangiare; 

io gli dico "Hut" e lui se ne va. Ma poi ritorna, non ha memoria. 

Così quando si affievolisce il nostro ricordo di Dio, significa che le nostre qualità umane stanno diminuendo. 

Nel kali-yuga, queste qualità umane diminuiranno sempre più. Questo significa che le persone stanno diventando come cani e gatti. 

Giornalista : Ecco la seconda domanda: "L'accusa tradizionale nei confronta della cultura vedica (indiana), è che è fatalistica, questo induce le persone a credere nella predestinazione, e quindi impedisce il progresso. Quanto è vera questa accusa?" 

Srila Prabhupada : Cos'è il progresso? Il salto del cane è progresso? È quello il progresso? 

Un cane corre qua e là su quattro zampe. e voi state correndo qua e là sulle quattro ruote dell'automobile. 

È questo il progresso? Questo non è il sistema vedico.

 In accordo al sistema vedico, l'essere umano ha una certa quantità di energia, e siccome l'essere umano ha una coscienza più elevata di quella degli animali, allora l'energia dell'essere umano ha più valore. 

Giornalista : Probabilmente nessuno ha obbiezioni sul fatto che l'essere umano abbia più libertà, o meglio, più responsabilità degli animali. 

Srila Prabhupada : Perciò l'energia umana dovrebbe essere adoperata per l'avanzamento spirituale, e non per competere con i cani.

 Le persone sante non sono indaffarate come i cani. Oggi la gente pensa che comportarsi come cani sia vivete, ma in realtà vivere significa progredire spiritualmente. Per questo la letteratura vedica dice: 


tasyaiva hetoh prayeteta kovido na labhyate yad bhramatam upary adhah
tal labhyate duhkhavad anyatah sukham kalena sarvatra gabhira-ramhas
a


"Le persone veramente intelligenti e inclini alla filosofia, dovrebbero impegnarsi solo per quel fine che non è ottenibile nemmeno viaggiando dal pianeta più alto (Brahmaloka) al più basso (Patala). 

Poiché la felicità che deriva dal godimento dei sensi, si ottiene automaticamente nel corso del tempo, proprio come otteniamo le miserie sebbene non le desideriamo" (Srimad-Bhagavatam 1.5.18). 

Giornalista : Puoi spiegare più a fondo questo punto? 

Srila Prabhupada : L'essere umano dovrebbe impiegare le proprie energie per qualcosa che non ha ottenuto in molte, molte vite. 

Per molte e molte vite l'anima è passata attraverso forme di cani, deva, gatti, uccelli, bestie da soma, e molte altre. 

Ci sono 8.400.000 specie differenti di corpi. Cosi la trasmigrazione dell'anima prosegue. E in ogni caso l'occupazione è la gratificazione dei sensi. 

Giornalista : Vale a dire? 

Srila Prabhupada : Per esempio, il cane è indaffarato nella gratificazione dei sensi: dov'è il cibo, dov'è il rifugio, dov'è la femmina, come difendersi? 

Anche l'uomo si occupa, anche se in modi diversi, delle stesse cose. E cosi va avanti vita dopo vita.

 Persino un piccolo insetto cerca di fare le stesse cose. Bestie, uccelli, pesci, dovunque la stessa lotta va avanti. 

Come procurarsi il cibo, come avere sesso, come cercare un rifugio, e come difendersi. La letteratura vedica dice che abbiamo agito cosi per molte e molte vite, e se non ci liberiamo di questa lotta per l'esistenza, dovremmo agire così! per molte e molte vite ancora. 

Giornalista : Comincio a capire. 

Srila Prabhupada : Si, cosi queste cose dovrebbero essere fermate. Per questo Prahlada Maharaja fa quest'affermazione:


sukham aindriyakam daitya deha-yogena dehinam
sarvatra labhyate daivad yatha duhkham ayatnatah


"Miei cari amici nati in famiglie demoniache, la felicità percepita dal corpo in relazione agli oggetti dei sensi può essere percepita in qualsiasi forma di vita in accordo alle nostre precedenti attività interessate.

 Questa felicità è ottenuta automaticamente senza alcuna fatica cos! come si ottiene la sofferenza". (Srimad-Bhagavatam 7.6.3). 

Il cane ha un corpo e anch'io ho un corpo. Perciò, il mio piacere sessuale e il piacere sessuale del cane non sono diversi. 

Il piacere che deriva dal sesso è uguale. Un cane non ha timore di fare sesso per la strada davanti a tutti mentre noi ci nascondiamo. Questo è tutto.

 La gente pensa che fare sesso in un appartamento sia sintomo di civiltà. Ma non è cosi. 

Compete con i cani in nome di questa cosiddetta civiltà. Non sa che a secondo del tipo di corpo che ha acquisito ha ottenuto anche un definito piacere. 

Giornalista : Cosa intendi con "ha acquisito un definito piacere"? 

Srila Prabhupada : Viene definito destino. Un maiale ha ottenuto un certo tipo di corpo, e il suo cibo sono gli escrementi. 

Non si può cambiare la sua natura. A un maiale non piace mangiare l'halava (un dolce di semolino tostato nel burro). 

Non può piacergli, perché avendo ottenuto un particolare tipo di corpo deve mangiare così. Può forse qualche scienziato migliorare le abitudini di vita del maiale? 

Giornalista : Ne dubito. 

Srila Prabhupada : Per questo, Prahlada Maharaja dice che il piacere è già stato definito. 

Il piacere di base e' lo stesso, ma un po' diverso in accordo al corpo. Gli uomini primitivi nella giungla fanno la stessa cosa. 

Ora la gente sta pensando che civilizzazione significhi costruire grattacieli. Ma la civilizzazione vedica dice di no, quello non è progresso. Il vero progresso nella vita umana è la realizzazione spirituale, quanto sei realizzato. E non se hai costruito grattacieli. 

Giornalista : Ma ciò che tu stai dicendo non significa nulla per la maggior parte della gente? 

Srila Prabhupada : A volte la gente fraintende. In un'alta corte, un giudice siede sobriamente, apparentemente senza far niente, e ottiene un alto salario.

 Qualcun altro pensa "Io lavoro così duramente, nella stessa corte, a timbrare, senza ottenete un decimo del salario del giudice". 

Lui pensa, "Mi do' così da fare, lavoro così duramente, e non ottengo un salario buono quanto l’uomo che sta seduto al banco. 

Giornalista : Tuttavia, non è considerato onorevole di solito lavorare duramente, sforzarsi e magari "farsi strada" nella vita? 

Srila Prabhupada : i karmi, i lavoratori interessati, sono stati descritti nella Bhagavad-gita come mudha, asini.

 Perché sono paragonati agli asini? Perché l'asino lavora molto duramente con pesi sulla schiena, e quando torna il suo padrone gli dà solo un po' d'erba.

 Sta alla porta del lavandaio e mangia erba mentre il lavandaio mette ancora pesi sulla schiena. 

Non comprende che se esce dalla casa del lavandaio può trovare l'erba ovunque - perché faticare tanto? 

Giornalista : Questo mi fa ricordare alcune persone che conosco. 

Srila Prabhupada : Il lavoratore interessato è così. Si dà un gran da fare in ufficio, e se vuoi vederlo dirà: "Ho molto da fare".

 Cosi qual’è il risultato del suo essere cosi indaffarato? Mangia due fette di toast e una tazza di thé.

 E per questo scopo è cosi indaffarato? Lui non sa il perché. Nei libri troverà che il bilancio era di un milione di dollari ed ora è diventato di due milioni.

 È soddisfatto, ma mangerà sempre solo due fette di toast e una tazza di thé, e lavorerà ancora, molto duramente.

 Questo è ciò che significa karmi. Asini. Lavorare come asini senza nessuno scopo nella vita.

 Ma la civilizzazione vedica è differente. L'accusa non è giusta. La gente, nella civiltà vedica, non è pigra. 

Si danno da fare per qualcosa di più elevato. Prahlada Maharaja sottolinea che questo impegno è cosi importante che dovrebbe incominciare sin dall'infanzia. 

Kaumara acaret prajnah. 

Non si dovrebbe perdere un secondo di tempo. Questa è la civiltà vedica. Gli "asini" vedono: "questi uomini non lavorano come me", come cani e asini, e considerano che noi stiamo evitando di lavorare. 

È vero, evitiamo i loro sforzi inutili. La civiltà vedica è concepita per la realizzazione spirituale. 

Giornalista : Potresti darci un idea maggiore di com'è la civiltà vedica? 

Srila Prabhupada : La civiltà vedica inizia con il sistema varnasrama.

 Il sistema del varnasrama è cosi organizzato: brahmana: (intellettuali consiglieri), ksatriya(amministratori), vaisya (agricoltori e mercanti), sudra (lavoratori), brahmacari (studenti), grhastha(capifamiglia), vanaprastha (persone sposate che fanno vita ritirata), sannyasi (monaci rinunciati). 

Il fine ultimo è che Krishna, il Signore Supremo, dovrebbe essere adorato.

 Se adori Krishna, adempi a tutti i doveri prescritti, sia come brahmana che come ksatriya, vaisya, sudra, brahmacari, qualsiasi cosa tu sia. Accettala immediatamente, accetta la Coscienza di Krishna. 

È cosi importante. 

Giornalista : Se la gente avesse veramente conosciuto uno stile di vita più naturale e più soddisfacente, quale sarebbe il problema? L'avrebbero accettato, come dici tu. 

Srila Prabhupada : Ma siccome non lo conoscono non c'è religione, ma semplicemente una competizione fra cani. 

Il cane corre con quattro zampe e voi correte con quattro ruote. E voi pensate che le corse con quattro ruote siano sintomo di avanzata civilizzazione.

 Dunque, la civilizzazione moderna è, in pratica, fare nulla. Qualsiasi cosa è ottenibile dal destino, e la otterrete, ovunque voi siate.

 Ma sarebbe meglio prendere la coscienza di Krishna. L'esempio è dato da Prahlada Maharaja: sebbene voi non desideriate nulla di spiacevole, vi accadrà comunque.

 Similmente, anche se non la desiderate, la felicità che vi è destinata arriverà comunque. Non dovete sprecare le vostre energie per la felicità materiale. Non potete ottenerne più di quanta vi sia destinata. 

Giornalista : Come puoi esserne tanto sicuro? 

Srila Prabhupada : Come posso crederci? Perché soffri anche se non vuoi. Per esempio il presidente Kennedy è morto per mano di un suo stesso connazionale. 

Chi lo voleva, e perché è successo? Era un grande uomo, era protetto da tante persone, e tuttavia era destinato ad essere ucciso. Chi può proteggerti?

 Così se condizioni di sofferenza mi spettano per destino, allora anche le altre condizioni, l'opposto, la felicità, anche lei verrà. Perché devo perdere il mio tempo per cercare di cambiare le cose? 

Lasciatemi usare la mia energia per la coscienza di Krishna. Non si può controllare il destino. 

Tutti sperimentano una certa quantità di felicità e di sofferenza. Nessuno gioisce di una felicità ininterrotta. Non è possibile.

 Proprio come non si possono controllare le sofferenze della vita, non si può controllare la felicità. Verranno da sole. Perciò non perdete il vostro tempo in queste cose. Dovreste piuttosto utilizzarlo per progredire nella coscienza di Krishna. 

Giornalista : Una persona cosciente di Krishna non cercherà il progresso? 

Srila Prabhupada : Il fatto è che se si cerca il progresso inutilmente, qual è lo scopo? È un fatto che non si possa cambiare il destino, quindi qual è lo scopo? 

Noi saremmo a posto con la quantità di gioia e di sofferenza che ci è destinata. La civiltà vedica è fatta per la realizzazione di Dio.

 Questo è il punto. In India, durante festival importanti, ci sono molti milioni di persone che vanno a bagnarsi nel Gange, perché desiderano ottenere la liberazione. Non sono pigri.

 Fanno migliaia di chilometri, migliaia di chilometri per bagnarsi nel Gange. Non sono pigri, ma non si impegnano in competizioni animalesche.

 Piuttosto, fin dalla loro infanzia si interessano proprio della realizzazione spirituale. 

kaumara akaret prajno dharman bhagavatan iha. 

Sono cosi attivi che vogliono cominciare sin dall'infanzia. Perciò è sbagliato pensare che siano pigri. 

Giornalista : Allora la domanda che sorge spontanea è che, se il destino non può essere controllato, perché dunque non lasciare che i bambini appena nati vadano semplicemente in giro come animali e quello che sarà il loro destino verrà comunque? 

Srila Prabhupada : No, il vantaggio è che possono essere educati spiritualmente. 

Perciò è detto 

tasyaiva hetoh prayateta kovidah: bisogna impegnare le proprie energie per la realizzazione spirituale. 

Ahaituky apratihata: il servizio devozionale, la coscienza di Krishna, non può essere frenato.

 Proprio come non può essere frenato il destino materiale, il tuo avanzamento nella vita spirituale non può essere frenato se tu ti sforzi per esso. 

Effettivamente Krishna cambierà il destino, ma solo al suo devoto. Egli dice:

 aham tvam sarva-papebhyo moksayisyami (Bhagavad-gita 18-66): 

"Ti proteggerà da tutte le reazioni delle attività peccaminose." Per esempio se uno è stato condannato dalla corte a essere impiccato, nessuno può evitare che accada. 

Nemmeno il giudice che ha emanato il verdetto può farlo. Ma se il condannato implora la misericordia del re, che è al di sopra di tutte le leggi, allora il re può cambiare la sentenza.

 Perciò, ciò che noi facciamo è di arrenderci a Krishna. E se noi cerchiamo di essere artificialmente più felici attraverso lo sviluppo economico, non sarà possibile. 

Tanti uomini stanno lavorando duramente, ma questo significa forse che ognuno di loro diventerà un Henry Ford o un Rockefeller? 

Tutti stanno cercando di fare il meglio. Il destino del signor Ford era di diventare un uomo ricco, ma questo vuol forse dire che ogni altro uomo che ha lavorato sodo come Ford diventerà ricco come lui. No. È la realtà.

 Non potete cambiare il vostro destino semplicemente lavorando sodo come asini o cani. Ma potete usare la stessa energia per migliorare la vostra coscienza di Krishna. 

Giornalista : Cos'è esattamente la coscienza di Krishna? Potresti dirci di più? 

Srila Prabhupada : Come amare Dio, questa è la Coscienza di Krishna. Se non hai imparato ad amare Dio, qual è il significato della tua religione?

 Quando avrai davvero sviluppato amore per Dio comprenderai la tua relazione con Lui cioè: "sono una parte infinitesimale di Dio". 

Quindi il tuo amore si estenderà anche agli animali. Se veramente ami Dio, allora avrai amore anche per gli insetti. Capisci che quest'insetto ha un corpo differente, ma anche lui è una parte infinitesimale di tuo padre e Perciò è tuo fratello." Allora non puoi mantenere un mattatoio. 

Se mantieni un mattatoio e disobbedisci al comandamento di Cristo "non uccidere" e poi ti proclami cristiano o hindù, questa non è religione. 

È una semplice perdita di tempo perché non comprende Dio, non hai alcun amore per Dio, ti stai solo etichettando sotto qualche setta ma non c'è nessuna vera religione.

 Questo è ciò che sta accadendo in tutto il mondo. 

Giornalista : Qual è il rimedio per questa situazione? 

Srila Prabhupada : Krishna è Dio la Persona Suprema. 

Se non accetti che Krishna sia l'Entità Suprema, cerca almeno di capire.

 Questa è educazione: Krishna non è indiano; Egli è Dio. 

Proprio come il sole sorge prima in India, ma non significa che sia indiano.

 Cosi sebbene Krishna sia apparso in India, ora è venuto nei paesi occidentale, tramite il Movimento per la Coscienza di Krishna. 

Giornalista : Hare Krishna. 

Srila Prabhupada : Hare Krishna. 

 


 


 

 

 

 

                                             


 

 Conferenza tenuta a Calcutta nel 1973 da Sua Divina Grazia 
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada Fondatore acarya 
dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna 

 


 

 


Signore e signori, vi ringrazio molto per avermi cortesemente invitato a parlare dell'oriente e dell'occidente. Posso dire di avere acquisito una considerevole esperienza a riguardo poiché viaggio dall'est all'ovest anche due o tre volte all'anno. 

Per quanto concerne il Movimento per la Coscienza di Krishna, l'oriente e l'occidente non esistono. 

Per esempio: il sole sorge a levante e tramonta a ponente, ma è sempre lo stesso sole. Non si può dire "il sole d'oriente" o "il sole d'occidente". Non è possibile. 

Questo pianeta terra si muove e noi abbiamo l’impressione che sia il sole a muoversi da est a ovest. Ma il sole è fisso nella sua posizione. 

Allo stesso modo, questo Movimento per la Coscienza di Krishna non fa alcuna distinzione tra est e ovest. Una tale distinzione esiste solo se c'è mancanza di conoscenza. 

E perchè c'è questa mancanza di conoscenza? Perchè abbiamo questa concezione di vita basata sul corpo. 

Secondo la cultura Vedica, chiunque creda di essere il corpo materiale non è considerato un essere umano. Lo Srimad-Bhagavatam (10.84.13) dice: 


yasyatma-buddhih kunape tri-dhatuke 

sva-dih kalatradisu bhauma idyadih 

yat-tirtha-buddhih salite na karhicij 

janesv abhijnesu sa eva gokharah 


"Colui che crede di essere i tre elementi del corpo e considera i frutti del corpo come membri della sua famiglia, che fa della terra natale un oggetto di culto e si reca nei luoghi di pellegrinaggio solo per fare un bagno invece di cercare la compagnia di coloro che possiedono la conoscenza trascendentale, non è certamente meglio di un asino o di una mucca". 


Go-kharah. Go significa mucca e khara significa asino. 

Ecco come lo Simad-Bhagavatam descrive le persone che si identificano con il corpo materiale. 

Per esempio, quando qualcuno ci chiede "Chi sei?", generalmente rispondiamo : "Io sono il signor Tal dei Tali, sono americano" oppure "Io sono indiano" o "Io sono africano". 

Queste sono tutte designazioni corporali perchè ci identifichiamo con questo corpo. 

Yasyatma-buddhih kunape tri-dhatuke. Kunape vuol dire sacco. Questo corpo è un sacco, un sacco di ossa, carne, sangue, urina e tante altre cose. 

Non è possibile fabbricare un essere vivente mettendo insieme ossa, carne, sangue, urina e feci. Non è possibile. 

Potreste essere dei grandi scienziati, potreste andare sulla luna, ma se vi dessi degli ingredienti come ossa, carne, sangue e urina, sareste in grado di fabbricare un essere umano? 

Potreste farlo? C'è qualcuno che può farlo? 

C'è un qualsiasi scienziato al mondo in grado di produrre un essere umano mettendo assieme ossa, carne, sangue, urina e feci? No. E allora, perchè vi identificate con questo corpo? 

Dal vostro paese provengono tanti scienziati e grandi leaders. Anche nel nostro paese ci sono stati molti grandi leaders, come Mahatma Gandhi e altri. 

Pensate che queste persone non siano altro che una combinazione di ossa, carne e urina? 

Secondo il sistema di medicina ayurvedica, questo corpo è costituito principalmente da tre elementi: kapha, pitta, vayu, il muco, la bile e l'aria. In realtà il corpo è proprio così. 

Appena l'anima lascia questo corpo, il corpo non è altro che ossa, carne, urina e feci e deve essere eliminato. 

Quando era in vita, si comportava cosi bene ed era così intelligente. Ma appena l'anima se ne va, anche tutte queste qualità se ne vanno immediatamente. 

Credete quindi che si tratti solo di una combinazione di carne e ossa? E' possibile che una persona sana di mente possa crederlo? 

Voi potreste sostenere che un corpo è morto per mancanza di qualcosa che generi la vita in questo corpo. Ma questo non è un fatto assodato perché dopo la morte di questo corpo, dopo che l'anima ha lasciato il corpo, ne usciranno innumerevoli microbi. 

La decomposizione. Quindi voi non potete dire che mancano gli ingredienti che danno impeto alla generazione della vita. Gli ingredienti non mancano. 

Quindi, se esiste una differenza tra est e ovest, la differenza è questa: nella parte orientale del mondo, in India in particolare, la gente sa che "Io non sono questo corpo" mentre nella parte occidentale non lo sa. 

Questa è la differenza. Questa è la distinzione tra est e ovest. 

Provate ad andare in India in un villaggio e a chiedere ad una persona qualsiasi: "Che cosa sei?" 

Questa vi risponderà: "Signore, sono un'anima che soffre o gode a seconda del karma passato". 

In altre parole: "Vivevo in passato. A seconda della reazione delle mie azioni passate sto soffrendo o traggo beneficio in questa vita". 

Egli crede nella trasmigrazione dell'anima. E crede anche nel futuro. 

E' molto cauto a non commettere peccati perché sa: "Se commetto peccati in questa vita, dovrò soffrire nella prossima vita ". Questa è la vita orientale. 

E nei paesi occidentale nessuno sa queste cose, nemmeno i grandi professori. 

A Mosca parlai con un certo Professor Kotowsky. Mi disse: "Swamiji, dopo la morte tutto finisce". 

Questa è la differenza tra est e ovest. 

Nei paesi orientale, specialmente in India, un uomo comune è in grado di capire l'esistenza dell'anima. 

Nei paesi occidentale, invece, nemmeno chi ha una posizione elevata, come un professore, è a conoscenza dell'esistenza dell'anima. Questa è la differenza. 

Altrimenti per quanto concerne il mangiare è uguale sia nei paesi orientale che in quelli occidentali. 

Voi avete dei cibi deliziosi e anche loro mangiano. Voi dormite in begli appartamenti; anche loro dormono in qualche modo. 

Voi cercate di difendervi con la vostra bomba atomica; anche loro cercano di difendersi. Voi siete in cerca di sesso, e in cerca di sesso lo sono anche loro. 

E questo non vale solo per la popolazione orientale e occidentale: anche gli animali cercano queste cose. 

Ahara-nidra-bhaya-maithunam ca samanyam etat pasubhir naranam. Mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. 

Sono cose comuni sia agli animali che agli esseri umani. 

Potrete migliorare il metodo per cuocere il cibo o il modo di mangiare, ma alla fin fine è pur sempre mangiare. 

Voi mangiate per mantenere il corpo. E anche gli animali lo fanno. 

Questi non sono miglioramenti culturali. Il vero avanzamento culturale è sapere che "Io non sono questo corpo. Io sono un'anima spirituale". 

Aham brahmasmi. Questa è la differenza. In India è diffusa questa concezione. 

Nella Bhagavad-gita (2.13) Krishna dice: 


dehino 'smin yatha dehe 

kaumaram yauvanam jara 

tatha dehantara-praptir 

dhiras tatra na muhyati 


"Come l'anima incarnata passa, in questo corpo, dall'infanzia alla giovinezza e poi alla vecchiaia, così l'anima passa in un altro corpo all'istante della morte. L'anima realizzata non è turbata da questo cambiamento". 


Questo è il dono dell'oriente. 

Così sono venuto nei paesi occidentale per portare questo dono dell'oriente. Ed è stato ben accettato dai vostri giovani. 

Molti ragazzi e ragazze americani e europei l'hanno accettato. Non solo centinaia di loro, ma migliaia. 

La gente dice: "Swamiji, ti stai comportando meravigliosamente". 

Io rispondo loro che non sto facendo nulla di meraviglioso. 

Non faccio alcuna magia. Non ho alcun potere mistico. Sto semplicemente presentando all'occidente la cultura orientale. E' tutto qui. 

Non è irragionevole. Qualsiasi bambino può capire che c'è l'anima dentro il corpo. 

C'è un medico a Montreal, il Dr. Bigelow, che parla dell'esistenza dell'anima. E' un cardiologo. 

Ho avuto della corrispondenza con lui ed ha ammesso: "Swamiji, la tua gente sa molto più noi di queste cose". 

Ma non è questione di oriente od occidente. E' semplicemente istruzione. 

Prendete questi ragazzi, ad esempio. Quattro o cinque anni fa non sapevano niente sulla Coscienza di Krishna. Ma poichè sono stati istruiti nella scienza della Bhagavad-gita, ora loro possono addirittura istruire altre persone sull'anima. E sono molto sicuri nella loro fede. 

A dire il vero, qualsiasi conoscenza qualsiasi conoscenza scientifica - è diretta al mondo intero. 

Per esempio, Einstein scoprì la legge della relatività, ma questa non è in esclusiva per il popolo occidentale. 

Quando c'è cultura, quando c'è conoscenza, non c'è questione di oriente ed occidente. 

La popolazione orientale può avere una buona conoscenza di alcune cose, e la popolazione occidentale può impiegare un po' di tempo per impararle; oppure la popolazione occidentale può sapere molto bene altre cose mentre la popolazione orientale dedica ad esse poco tempo. 

Per esempio, nel campo della tecnologia, un orientale va nei paesi occidentali per imparare come funziona una certa macchina. 

Anche in India imparano. Quindi ora i tempi sono maturi per smettere di pensare in termini di oriente e occidente. Noi dovremmo desiderare la vera conoscenza. 

Questo è ciò che occorre. Questo è il significato di unità. 

Per mancanza di conoscenza, le popolazioni orientale e occidentale stanno cercando di trovare una soluzione ai problemi del mondo mediante le Nazioni Unite. Ma non sono capaci di farlo. 

La mia sede è a New York. 

Quando vado alla First Avenue, mi capita di vedere il palazzo delle Nazioni Unite. Ma il numero delle bandiere aumenta anziché diminuire. E' in aumento. 

Allora cosa significa questo "Nazioni Unite"? Illustri politici e grandi eruditi ne parlano. 

Allora perché le nazioni non sono unite? E' per mancanza di conoscenza. Cos'è questa mancanza di conoscenza? 

 

Yasyat-ma-buddhih kunape tri-dhatuke. 

Tutti pensano: "Io sono questo corpo". 

Cercano di unire ma il principio di base della loro disunione è che tutti pensano: "Io sono questo corpo". 

L'americano pensa: "Io sono questo corpo americano" e il russo pensa: "Io sono questo corpo russo". E così lottano. Perchè? 

Per colpa di questa identificazione con il corpo. Ma se noi comprendiamo questo semplice principio che "Io non sono questo corpo" allora tutti saranno uniti. 

Fino a quando non verrà eliminata la mancanza di conoscenza, come potremmo essere uniti, culturalmente o in qualsiasi altro modo? Non è possibile perché non afferriamo il senso dell'unità. 

Questo è il senso: dehino 'smin yatha dehe kaumaram yauvanam jara tathà dehantara-praptir dhiras tatra na muhyati. Amin dehe: in questo corpo c'è il proprietario del corpo. E' l'anima. 

Questo proprietario del corpo trasmigra continuamente da un corpo all'altro. 

Viene dato come esempio: kaumaram yauvanam jara. Un bambino cambia il corpo e diventa un ragazzo, poi cambia corpo e diventa adolescente, poi il giovane cambia il suo corpo con quello di un vecchio. 

Allo stesso modo, quando il vecchio muore, l'anima ottiene un altro corpo. Questa è conoscenza. 


Dhiras tatra na muhyati. Colui che è veramente situato nella conoscenza non è disturbato dalla morte del corpo perché sa che l'anima non muore. 

Un altro esempio è quando ci si cambia d'abito. 

Alcuni di voi qui presenti hanno una giacca di colore nero. Domani potrebbero cambiarla con una di colore bianco. Ma non fa alcuna differenza; voi siete sempre la stessa persona. 

Ed è la stessa cosa quando cambiamo il nostro corpo. Per esempio, un tempo ero un bambino. 

Ricordo di avere avuto un piccolo corpo. Ma quel corpo ora non c'è più. 

Poi ricordo di essere stato un ragazzo e avevo un corpo giovane. Ma anche quel corpo non c'è più. 

E ora che sono anziano, so di avere ancora cambiato il mio corpo. Ho semplicemente cambiato il mio corpo ma sto continuando a vivere. Ricordo i diversi corpi. 

Allo stesso modo, quando il nuovo corpo che cambiamo è completamente diverso, non significa che siamo morti. 

E' spiegato nella Bhagavad-gita, na hanyate hanyamane sarire. L'essere vivente, dopo l'annientamento di questo corpo, non muore. 

Come fa l'essere vivente a trasmigrare da un corpo all'altro? Tramite il corpo sottile. Esiste anche un corpo sottile. La carne, le ossa e il sangue formano il corpo grossolano. 

Il corpo sottile agisce mentre dormiamo. In sogno noi usciamo dalla nostra camera e vediamo tante cose e facciamo tante cose. Questo è il corpo sottile. 

Così, dopo la distruzione del corpo grossolano, il corpo sottile ci porta in un altro corpo grossolano. E' una grande scienza. Ed è spiegata molto bene nella Bhagavad-gita e in altre scritture Vediche. 

Perchè allora gli scienziati dei paesi occidentale non considerano seriamente questa scienza? 

Sono stato invitato a parlare a Boston, all'Istituto di Tecnologia del Massachusetts. 

Prima di tutto ho chiesto a tutti gli studenti: "Dov'è il vostro dipartimento tecnologico dove, quando il corpo cessa, potete ridargli vitalità e farlo funzionare? Dov'è questo tipo di tecnologia?" 

Agli studenti piacque la domanda e diede il via ad una bellissima discussione. 

Noi crediamo di essere molto avanzati tecnologicamente ma non conosciamo la tecnologia dell'anima che trasmigra da un corpo all'altro. Questa è ignoranza. 

E questa ignoranza predomina anche negli animali. Gli animali non sanno niente dell'anima perchè non sono avanzati nella conoscenza. Ma sono anch'essi delle anime che si evolvono o trasmigrano da un corpo all'altro. 

C'è un sistema. Jalaja nava-laksani sthavara laksa-vimsatih: ogni cosa proviene dagli esseri acquatici. 

Il mondo intero fu sommerso dall'acqua, devastato. Perciò l'inizio degli esseri viventi viene dagli esseri acquatici. 

Gli esseri acquatici hanno poi preso la forma di vegetali. 

Poi i vegetali si sono evoluti in insetti. Da insetti a uccelli. Da uccelli a bestie e da bestie a esseri umani. 

 

Asits caturams caiva laksams tan jiva-jatisu. Sono menzionati tutti. 

La teoria dell'evoluzione non è una cosa nuova come ha dichiarato Darwin. E' descritta nel Visnu Purana ed è perfettamente spiegata. 

Darwin non l'ha spiegata perfettamente. La sua teoria è così piena di difetti. Ma il punto principale è che l'essere vivente, l'anima, trasmigra da un corpo all'altro ed è solo nella forma umana che esiste la possibilità di sviluppare la Coscienza di Krishna. 

In questa forma umana noi dobbiamo arrivare a capire "Cosa sono, da dove vengo, dove andrò, perché ho preso questo corpo che è soggetto a così tante sofferenze che non desidero?” 

In definitiva, tutte le nostre miserabili condizioni sono state sintetizzate in quattro fasi: nascita, morte, vecchiaia e malattia. 

 

Janma-mrtyu-jaravyadhi-duhkha-dosanudarsanam. 

Noi cerchiamo di diventare felici tramite la nostra conoscenza scientifica, tramite l'avanzamento della conoscenza, ma Krishna dice che non si può dare alcuna soluzione materiale a questi quattro problemi. Non è possibile. 

Quindi la nostra pretesa felicità è falsa felicità. Ciò viene chiamato maya. 

Maya significa che noi siamo falsamente felici. 

Noi pensiamo: "Ora sto bene" ma non pensiamo che, in qualsiasi momento, magari proprio ora, potremmo essere scaraventati fuori dalla situazione in cui ci troviamo e tutto sarà finito. 

"Perchè sono stato buttato fuori? Voglio rimanere qui permanentemente". Nessuno vuole lasciare il corpo che ha in quel momento. 

Allora perché dobbiamo lasciarlo? Dov'è la soluzione? Questa è mancanza di conoscenza. 

Ma una soluzione c'è. E' la cultura orientale. 

La cultura orientale conosce la soluzione. 

È per questo che troverete molti gruppi: i karmi (coloro che sono coinvolti in attività interessate), i jnani (i filosofi), gli yogi e i devoti; tutti cercano di trovare una soluzione a questi quattro problemi: nascita, morte, vecchiaia e malattia. 

Questo è il dono dell'est. E nella Bhagavad-gita (4.9) c'è la soluzione:  



janma karma ca me divyam 

evam yo vetti tattvatah 

tyaktva deham punar janma 

naiti mam eti so 'rjuna 


O Arjuna, colui che conosce la natura trascendentale della Mia apparizione e delle Mie attività non dovrà più rinascere nel mondo materiale quando lascia il corpo, ma raggiungerà la Mia eterna dimora".
 


Questa è cultura. Questo è ciò che l'essere umano deve veramente capire: "Sono in questa condizione di vita materiale. Cambio da un corpo materiale all'altro. 

Chi può garantirai che nella mia prossima vita non sarà un albero?". 

Non c'è alcuna garanzia. Non c'è alcuna garanzia scientifica che tu non diventi un albero, che tu possa rinascere nuovamente americano. No, nessuna garanzia. 

Poichè i cosiddetti scienziati non sono in grado di trovare una soluzione a questo problema, non credono in una prossima vita. Questo è il difetto nella loro conoscenza. 


Vogliono vivere per sempre, ma, secondo le leggi della natura, non possono. Perciò non riescono a trovare una soluzione. Ma noi possiamo darvi la soluzione. 

Nessuno vuole invecchiare, ma siamo costretti a diventare vecchi. Possiamo dare la soluzione anche a questo problema. Questa è la cultura orientale. 

Io chiedo a tutti voi, signore e signori, di entrare a far parte di questo Movimento per la Coscienza di Krishna. Non è un movimento sentimentale. E' un movimento pienamente autorizzato, scientifico. 

Noi stiamo già unendo l'est e l'ovest socialmente, politicamente, religiosamente, filosoficamente ed economicamente, in ogni modo. La soluzione è qui, se voi lo prendete seriamente. 


Non è un movimento sentimentale. E' molto scientifico. Se un qualsiasi scienziato venisse da me, io potrei convincerlo che è un movimento scientifico. 

Avevo chiesto al professor Kotofski a Mosca: "Mio caro professore, che differenza c'è tra il movimento comunista ed il mio movimento? Voi avete scelto Lenin come Dio; io ho scelto Krishna come Dio. Qual’è la differenza di base? Voi non potete vivere senza un leader o Dio. Io non posso vivere senza un leader o senza Dio. E' un dato di fatto. 

Quindi, dov'è la differenza? Bisognerebbe decidere se va meglio Lenin o se va meglio Krishna. 

Ma questa è un'altra cosa.
 

La vostra posizione è che voi avete accettato un leader, che sia Lenin o Jawaharlal Nerhu, Hitler o Churchill. Dovete accettare. Non potete lavorare in modo indipendente. 

E' per questo che avete tanti partiti. Cosi ecco qui un altro partito, il partito di Krishna. 

Dov'è quindi la differenza nella filosofia? Non c'è alcuna differenza di base nella filosofia. Poi approfondiremo se è meglio il partito di Lenin o il partito di Krishna. 

Allora comprenderete l'intera soluzione. 

Grazie. Hare Krishna. 

 


 



 

 Conferenza di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada 
Fondatore acarya dell'Associazione Intenzionale per la Coscienza di Krishna

 

 

 


tac chraddadhana munayo 

jnana-vairagya-yuktaya 

pasyanty atmani catmanam 

bhaktya sruta-grhitaya 



"La Verità Assoluta è realizzata dal saggio discepolo 
che s'informa con serietà e si arma della conoscenza 
e del distacco con la pratica del servizio di devozione 
e l'ascolto del Vedanta-Sruti." (Srimad-Bhagavatam 1.2.12) 



A volte la gente chiede "Hai visto Dio?" oppure "Puoi mostrarmi Dio?".

Capita che ci pongano queste domande. E la risposta è "Si, io vedo Dio. Anche tu puoi vedere Dio;


tutti possono vedere Dio. Ma bisogna essere qualificati". 
Supponiamo che qualcosa non vada con il motore di un auto, che non funzioni. 
Tutti possono notarlo ma il meccanico vede la cosa in un modo diverso.


Ha la preparazione necessaria per vedere la cosa con maggiore conoscenza. 
È in grado quindi di sostituire alcune parti e di far ripartire l'auto immediatamente.

 
Ma sebbene sia necessaria una preparazione perfino per riparare un motore,
pretendiamo di vedere Dio senza alcuna qualifica. Questa è pazzia.

 


 

 

 

 
Gli uomini sono dei tali mascalzoni, dei tali pazzi che pretendono di vedere Dio 
con qualifiche che si inventano loro.

 

 Krishna dice nella Bhagavad-gita: "Non mi rivelo a tutti.
La Mia energia, yogamaya, Mi nasconde".


Allora come potete vedere Dio? Ma questa fesseria continua,
questo "Puoi mostrarmi Dio?" "Hai visto Dio?" Dio è diventato proprio come un qualcosa 
con cui giocare cosi che poi degli imbroglioni pubblicizzano 
un uomo comune dicendo "Ecco Dio. Ecco un'incarnazione di Dio".


Na mam duskrtino mudhah prapadyante naradhamah. 

 

Sono i farabutti peccatori, 
gli stupidi, i più meschini del genere umano che vengono a chiedere "Puoi mostrarmi Dio?" 
Che qualifica avete acquisito per poter vedere Dio?

 

 Ecco la qualifica necessaria: 
Bisogna prima di tutto essere fedeli. Bisogna essere veramente molto desiderosi di vedere Dio. 
Non bisogna considerare che sia una frivolezza "Puoi mostrarmi Dio?", oppure una magia. 


La gente pensa che Dio sia magico. No. Bisogna essere molto seri e pensare 
"Si, mi hanno dato delle informazioni su Dio. Quindi, se Dio c'è, devo vederlo".


C'è una storia a questo riguardo. E' molto istruttiva quindi cercate di seguirla. 

 

 



Un recitatore professionista stava recitando in pubblico lo Srimad-Bhagavatam 
e stava descrivendo Krishna riccamente decorato con diversi tipi di gioielli 
mentre portava le mucche nella foresta.

 

 Fra la gente c'era un ladro che subito pensò: 
"Perchè non andare a Vrndavana e derubare questo giovane? Si trova nella foresta 
con cosi tanti gioielli. Potrei andar là, catturare il ragazzo e prendergli gli ornamenti". 


Questa era la sua intenzione. Era molto serio. "Devo trovare quel ragazzo" pensò.
"Potrò cosi diventare milionario in una notte". Il requisito del ladro stava nel suo sentimento. 


"Devo vedere Krishna! Devo vedere Krishna!" Quell'ansietà, quel desiderio, 
gli rese possibile vedere veramente Krishna a Vrndavana.

 Vide Krishna proprio 
come era stato descritto dal lettore del Bhagavatam

 

 

 

 

 

Allora il ladro disse: 
"Oh, sei un ragazzo cosi bello Krishna". Cominciò a LodarLo; pensò che lodandolo 
avrebbe potuto prendergli tutti i gioielli con più facilità. Quindi disse le sue vere intenzioni: 
"Posso prendere un po' di questi ornamenti? Tu sei cosi ricco!""No, no, no, "disse Krishna. 
"Mia madre si arrabbierebbe! Non posso darteli". 

 

Krishna si stava comportando
proprio come un bambino. Cosi il ladro divenne ancor più desideroso che Krishna 
gli desse i Suoi gioielli, ma, a causa dell'associazione con Krishna, 
si stava purificando.

 

 Alla fine Krishna disse: "Va bene, li puoi avere". Ma il ladro diventò 
immediatamente un devoto perchè l'associazione con Krishna l'aveva completamente purificato. 
Quindi, in un modo o nell'altro, è necessario che entriate in contatto con Krishna. Ne sarete purificati. 

 


Le gopi sono un altro esempio del grande desiderio di vedere Krishna.

 

 

 


Le gopi andavano da Krishna attratte dai Suoi bellissimi lineamenti. Erano ragazze molto giovani 
e Krishna era cosi meraviglioso. Quando andavano da Krishna erano in realtà 
spinte da un desiderio di lussuria ma Krishna è così puro che le gopi diventarono 
devote di prima classe.

 

 Non si possono fare paragoni con la devozione delle gopi 
perchè loro amavano Krishna con il cuore e con l'anima. 

 

Questo è il requisito necessario. 
Amavano Krishna tanto che, quando uscivano nel cuore della notte,
non si preoccupavano neppure della loro famiglia o della loro reputazione.

 
Appena sentivano il flauto di Krishna, lasciavano immediatamente le loro case.
I loro padri, i loro fratelli e i loro mariti dicevano: "Dove state andando? 
Dove andate nel cuore della notte?" Ma le gopi non se ne curavano.

 

 Trascuravano i loro figli,
la loro famiglia, ogni cosa. Il loro unico pensiero era: "Devo andare da Krishna".
Questo desiderio è necessario. Noi dobbiamo essere molto, molto desiderosi di vedere Krishna.


Molte gopi a cui fu impedito con la forza di andare da Krishna morirono 
per il grande dolore della separazione.

 

 Ci vuole quindi questo desiderio, 
solo allora potrete vedere Dio. Sia che voi siate delle persone lussuriose, 
dei ladri, degli assassini o altro, dovete sviluppare questo desiderio: 
"Devo vedere Krishna". 

 

Allora Krishna si vedrà. La prima cosa che Krishna si aspetta
da noi è il nostro desiderio di vederlo. Krishna risponderà. Se veramente volete 
vedere Krishna, sia che siate spinti da un desiderio di lussuria, 
sia che vogliate rubare i Suoi ornamenti, sia che siate attratti da Lui 
per un motivo qualsiasi, è certo che i vostri sforzi avranno successo.


Ma dovete desiderata solo Krishna. Su questo Rupa Gosvami ha scritto un verso: 

smeram bhangi-trayaparicitam
saci-vistirna-drstim
vamsi-nyastadhara-kisalayam
ujjvalam candrakena
govindakhyam hari-tanum itah
kesi-firthopakanthe
ma preksisthas tava yadi sakhe
bandhu-sange ‘sti rangah
 
 


Il concetto è che una gopi suggerisce ad un'altra gopi: "Mia cara amica, 
c'è un ragazzo, il Suo nome è Govinda. È in piedi sulla riva della 
Yamuna, vicino al Kesi-ghata, e sta suonando il flauto.

 

 

 

 

E' cosi bello soprattutto in questa 
notte di luna piena. Se hai intenzione di godere di questo mondo materiale con i tuoi figli, 
con tuo marito o con qualche altro famigliare mi raccomando non andare li.

 
Bhangi-traya: Krishna è in piedi con il Suo flauto e il Suo corpo forma tre 
curve flessuose. È la forma tri-bhanga di Krishna, dolcemente piegato in tre parti.


E una gopi dice all'altra: "Se tu credi di poter godere maggiormente la tua vita 
in questo mondo materiale, allora non andare a vedere Krishna. Non andarci".


L'idea è che se vedete Krishna una volta, vi dimenticherete di tutte queste
insensate gioie materiali. Questo vuol dire vedere Krishna.

 

Quando Dhruva Maharaja 
vide Krishna, disse: "Mio caro Signore, non desidero altro". Dhruva Maharaja era
andato a cercare Krishna per ottenere il regno di suo padre e quando incontrò Krishna, 
Krishna gli disse: "Qualsiasi benedizione tu voglia, l'avrai".

 
Dhruva però rispose: "Mio caro Signore, Non ho più alcun desiderio". 
Questo vuol dire vedere Krishna.Quindi se siete desiderosi di vedere Krishna, 
qualunque sia il vostro motivo, in un modo o nell'altro, grazie a questo vostro desiderio, 
potrete vedere Krishna. Questo è l’unico requisito. 

In un altro verso Rupa Gosvami dice: Krishna-bhakti-rasa-bhavita 
matihkriyatam yadi kuto 'pi labhyate (ho tradotto le parole coscienza di Krishna 
dalla Krishna-bhakti-rasa-bhavità). 

 

E qui Rupa Gosvami suggerisce: "Se la coscienza 
di Krishna è disponibile, vi prego, prendetela immediatamente. Non tardate. E' una cosa molto bella".


Si, la Coscienza di Krishna è disponibile, potete prenderla da questo movimento
per la Coscienza di Krishna. Ma qual'è il prezzo? C'è un prezzo da pagare. Qual'è? 

 

Tatra laulyam api mulyam ekalam: soltanto il vostro desiderio. Questo è il prezzo. 

Dovete pagare questo prezzo.


Allora vedrete Krishna, immediatamente. Krishna non è povero, ed il "venditore di Krishna", 
il devoto di Krishna, nemmeno lui è povero. Può distribuire Krishna gratuitamente. Ed è quello che fa. 


Dovete semplicemente acquistarlo con il vostro desiderio.Qualcuno potrebbe dire.
"Oh, desiderio? Io ho il desiderio" Ah ... ma non è cosi facile.

 

 Janma-koti-sukrtair na labhyate:


questo desiderio non può essere ottenuto nemmeno compiendo attività pie per milioni di vite.
Limitarsi a compiere soltanto attività pie, non sarà sufficiente per avere questo desiderio.


Cosi, questo desiderio è molto importante, ma può essere risvegliato solo associandosi con i devoti. 


Per questo stiamo dando a tutti la possibilità di rievocare questo desiderio; per poter poi vedere Dio, faccia a faccia.Lo scopo di questa vita è vedere Krishna. 


Non è quello di diventare cani o maiali. Sfortunatamente l'intera civiltà moderna addestra la gente a diventare cani o maiali. E' solo questa istituzione, il movimento per la 
Coscienza di Krishna, che insegna come vedere Krishna.

 


 

 

 

 

 E' cosi importante.
Attraverso il desiderio, acquisirete automaticamente la conoscenza e il distacco. 


Conoscenza non significa "Adesso abbiamo scoperto la bomba atomica". 


Questa non è conoscenza. Che razza di conoscenza può mai essere questa? 


La gente già muore e voi andate a scoprire qualcosa che accelera la morte. 


Ma noi diamo conoscenza per fermare la morte. 

Questa è la Coscienza di Krishna; 


questa è conoscenza. E non appena avrete questa conoscenza, 
non avrete più attaccamento per questa insensata felicità materiale. 

Grazie.

 


 

 

 

 

 

Ci sono svariate correnti che interpretano i Veda ed il Vedanta

cerchero' di portarvi a conoscenza in questo sito, alcune delle diverse interpretazioni

di qualche scuola di pensiero, 

tuttavia bisogna discernere perfettamente fra le varie interpretazioni qual e' quella piu' qualificata e che proviene da fonti certe e non edulcorate dalla mente degli uomini

nella fattispecie bisognerebbe tener conto degli insegnamenti di tutti

ma saper discriminare onestamente

 uno speciale riguardo bisogna averlo per 

Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada 
Fondatore acarya dell'Associazione Intenzionale per la Coscienza di Krishna

 

che e' stato un Guru qualificato a trasmettere insegnamenti sicuri, onesti, sinceri, basati sulle Sacre Scitture Vediche cosi' come sono state tramandate in via disciplica qualificata e dichiarata

 

 

 

ecco di seguito una interpretazione 

 

Gli induisti hanno sempre considerato i Veda eterni e di origine divina, ritenendo i Rishi solo dei veggenti che scrivevano ciò che veniva loro trasmesso, per ispirazione Divina, direttamente dal Sé supremo.

 

I testi che formano i Veda sono quattro: il Rigveda, il Samaveda, lo Yajurveda e l'Atharvaveda.

                                                                        

Il RIG VEDA

E' il più antico e conta oltre mille Inni. Gli altri Veda si basano su questa opera, che raccoglie gran parte della conoscenza Vedìca sullo Yoga, la Meditazione, i Mantra, l'Ayurveda e Stapatya Veda. Rig Veda é collegata con la Stapatya Veda – Scienza dell'Architettura. In genere gli studiosi lo fanno risalire intorno al millecinquecento a.C. sebbene alcuni osservino che gli scavi archeologici e i riferimenti astronomici indichino un periodo molto precedente.

 

Il SAMA VEDA

Il Samaveda riporta vari Inni del Rigveda in forma più musicale e rappresenta l'estasi e la beatitudine della Realizzazione. Se il Rigveda è il passo, il Samaveda è la danza; il primo è la parola, il secondo l'intelletto. Il Sama Veda é collegata con la Gandarva Veda – Scienza della Musica.

 

LO YAJUR VEDA

Tratta dei diversi rituali Yogi e dei sacrifici per purificare la mente e risvegliare la coscienza. I rituali si propongono di rappresentare l'universo all'interno dell'individuo, per realizzare l'unione fra le due dimensioni. Yajur Veda é collegata con Dhanur Veda – Arti Marziali.

 

L'ATHARVA VEDA

Considerato l'ultimo e il meno antico dei Vedaquesto testo contiene canti e incantesimi per calmare gli Dei e Mantra per allontanare il male, la sfortuna, i nemici e le malattie. A differenza degli altri Vedariporta formule magiche usate dai sacerdoti. L'Atharva Veda é collegata con Ayur Veda – la Medicina.

 

Ognuno dei quattro Veda è diviso in due parti distinte, Brahmana e Mantra L'una contiene preghiere e lodi a vari aspetti dell'Assoluto, l'altra istruzioni dettagliate per lo svolgimento delle cerimonie in cui venivano utilizzati i Mantra.

Della cosiddetta "letteratura Vedica" fanno anche parte testi che forniscono segrete spiegazioni mistiche dei rituali (Aranyaka), e le Upanishadmassima espressione della filosofia Vedanta, di cui possiamo dare solo qualche breve cenno. Complessivamente, questi trattati sono noti come Shruti"conoscenza ricevuta", in contrapposizione a Smirti (come la Bhagavad Gita)che è invece "conoscenza ricordata".

                                                                  

LE UPANISHAD

Verso la fine del periodo Vedico, le concezioni relative alle funzioni Rituali Sacrificali vennero interpretate come rappresentazioni simboliche di un insegnamento spirituale. Presso le scuole dell'epoca sorsero varie speculazioni di natura cosmologica, che furono poi raccolte in una serie di trattati denominati Upanishad. In essi si descrive con particolare attenzione il significato spirituale del rituale Vedico e la sua relazione con il genere umano.

L' insegnamento fondamentale delle Upanishad può trasparire dall'analisi di sei grandi enunciati. 

 

MAHAVAKYA

 

·        Aham BrahmasmiIo sono Brahma.

 

            Così si stabilisce che l'individuo è lo stesso Sé supremo. 

            Le Upanishad insegnano che il proprio  è la presenza del Sé supremo nel cuore.

 

·        Ayam Atma Brahmail Sé è Brahma.

 

            Questo afferma l'unità del Sé individuale con l'Assoluto

            implicando che "Assoluto" è il  in tutti gli esseri.

 

·        Tat Tvam asiTu sei Quello.

 

            La coscienza è ovunque e in ogni cosa; 

            solo la mente produce l'illusione dell'esistenza di "altro" da .

 

·        Prajnanam BrahmaL'intelligenza è Brahma.

 

            Con ciò si afferma che l'intelligenza individuale è la presenza in noi 

            dell'intelligenza Divina, per mezzo della quale si può realizzare l'Assoluto.

 

·        Sarvam khalavidam Brahma: Tutto l'universo è Brahma.

 

            L'unico Sé supremo è tutto ciò che è o che non è: nient'altro è, era o sarà mai, 

            eccetto Brahma.   

·        So ham : Egli sono Io.

 

            Così si rivela l'Assoluto nel ciclo naturale della respirazione.

            So è il suono naturale dell'inspirazioneham quello dell'espirazione.

 

Esistono inoltre molti altri testi secondari, degni di essere studiati e rispettati. Come esempi si possono citare i Puranagli Itihasa e gli Agama.

 

 



 

L'Ayurveda

fonda le sue origini nel passato remoto precedente il periodo “storico” caratterizzato dalla documentazione scritta e si pensa che sia stata codificata dagli antichi sapienti indiani detti rishi. La datazione è quindi incerta ma si pensa che possa risalire ad oltre 2500 anni a.C. In quel periodo giunsero in India (l'antica BAHARAT ), provenendo probabilmente dall'altipiano Iranico gli Arii, la cui lingua, il SANSCRITO, era una delle più antiche lingue indo-europee. Furono loro a portare in India i VEDA, le scritture sacre che presentano una visione globale del mondo che spazia dalla creazione alla metafisica, dalla filosofia, all'etica, dalla religione, alla medicina, dalle regole alimentari alle norme per le attività quotidiane.
Gli Arii consideravano i Veda il fondamento della propria Cultura della propria Sapienza e dello Stile di Vita. Ancora oggi gli Indù ortodossi ritengono che i Veda rappresentino la fonte più autorevole di ogni conoscenza, la fonte dei PRINCIPI ETERNI.
Custodi e divulgatori dei Veda erano i BRAHMANI, la casta sacerdotale. I Veda costituirono una forma di conoscenza orale trasmessa di generazione in generazione e organizzata in forma scritta solo nel secondo millennio avanti Cristo. La fondamentale importanza dei Veda consiste nel fatto che essi sono la base su cui si fonda L'Ayurveda.

I testi classici della cultura Vedica vengono suddivisi in 6 gruppi:






SRUTI che contengono i Principi Eterni. Ad essi appartengono i Veda

SMRITI che contengono le leggi mutevoli e rappresentano lo sviluppo di idee contenute nei Veda

ITHIHASA, libri epici divulgativi (paragonabili all'Iliade del mondo greco)

PURANA, libri devozionali che contengono brevi storie paragonabili alle Parabole evangeliche

AGAMA, libri religiosi pratici che contengono suggerimenti pratici su come vestire, come edificare, come preparare il cibo ecc.

DARSANA, libri di filosofia.



I VEDA principali sono quattro:




RIG VEDA che contiene i principi eterni. E' il più antico e si pensa che costituisca la fonte degli altri tre. Gli studi effettuati indicano che il suo contenuto si riferisce ad eventi accaduti oltre seimila anni prima di Cristo.

YAJUR VEDA contiene preghiere o formule (yajus) composte per i riti sacrificali. 

SAMA VEDA contiene mantra sviluppati secondo forme musicali, canti liturgici (saman) salmodie sacerdotali ed istruzioni sulla loro recitazione.

ATHARVA VEDA
 è composto da pratiche e riti connessi in primo luogo alla medicina e raccolti in venti libri. E' il veda che conserva i legami più forti con i successivi testi ayurvedici e fu composto presumibilmente intorno al 1200 a.C.


L'Atharva Veda tratta i seguenti argomenti:
1)
SALUTE (AYURVEDA) 

2) PROSPERITA' (ARTHA VEDA) 
3) PROTEZIONE (BHANUR VEDA) 
4) PIACERE (GANDARVA VEDA) 



L'Ayurveda a sua volta si suddivide in:




SUTRA STANA che contiene principi Eterni ( Uno in Tutto Tutto in Uno, i 5 elementi, il Tridosha) e principi Mutevoli quali regole di comportamento nell'arco della giornata

SARIRE SATNA che tratta Anatomia e fisiologia

NIDANA STANA che affronta il tema della Diagnosi

CIKITSA STANA che affronta il problema della cura

KALPA STANA che parla dei preparati e dei rimedi

UTTRA STANA che tratta le 8 branche di specializzazione dell'Ayurveda.


I Veda rappresentano la fonte di tutta la conoscenza e sono il fondamento della cultura indiana.
Possiamo ricordare in particolare due concetti fondamentali attorno ai quali si sviluppò la cultura vedica: il FUOCO ed il RITO SACRIFICALE.
La fondamentale importanza del fuoco per l'uomo di seimila anni fa può essere intuita pensando all'importanza dell'elettricità per l'uomo occidentale moderno. Sul fuoco l'uomo basava la propria sopravvivenza e lo sviluppo della civiltà. Il fuoco forniva calore, permetteva di cucinare i cibi e di purificare l'acqua, portava la luce nell'oscurità. Ma il fuoco era anche all'interno del corpo umano e permetteva la funzione digestiva. Il fuoco era personificato dal dio AGNI .

Per i sacerdoti BRAHMANICI dei tempi vedici il sacrificio comportava una seri di atti RITUALI nel corso dei quali veniva posto sul fuoco sacrificale un'offerta (latte, ghi. Yogurt, orzo ecc.) parte della quale veniva consumata dai partecipanti al rito e parte si pensava fosse consumata dalla divinità invocata.
Il sacrificio rituale era una norma del DHARMA il cui rispetto tuttavia non prevedeva necessariamente una ricompensa. Nella letteratura vedica tradizionale il non avere aspettative di ricompensa era considerata una virtù nell'adempimento del proprio dharma. Il rito sacrificale era essenzialmente legato a sentimenti di deferenza, ricordo, rinascita e gratitudine
.
Lo scopo principale del sacrificio era quello di esprimere il fondamentale concetto vedico della intima relazione fra MICROCOSMO E MACROCOSMO cioè fra UOMO ed UNIVERSO.
L'intima identità fra fuoco sacrificale e fuoco digestivo all'interno del corpo divenne chiara nelle successive Upanisad (commenti ed interpretazioni dei Veda) e nell'opera dei grandi medici ayurvedici CARAKA e SUSRUTA vissuti rispettivamente nell'ottavo e nel settimo secolo a.C.
Oggi la trasformazione dell'antico rito sacrificale si traduce nell'osservanza di uno stile di vita e di un regime alimentare che favoriscano o migliorino l'attività trasformatrice di AGNI, il metabolismo digestivo dell'organismo.
Parallelamente quelli che in antico erano i doveri sacrificali si sono trasformati nello studio delle antiche scritture, nella meditazione ed in tutte quelle pratiche che esprimono il senso del rispetto della gratitudine, dell'armonia fra l'uomo e l'universo. 



GLI ANTICHI TRATTATI MEDICI AYURVEDICI 

La CARAKA SAMHITA, testo fondamentale della medicina ayurvedica, fu formulata in un'epoca imprecisata sebbene la sua redazione venga attribuita a CARAKA DEL KASMIR, il celebre medico ayurvedico della scuola di Taxila, e messa in forma scritta attorno al 760 a.C. Non è accertato se questa straordinaria raccolta medica sia opera di un solo uomo od anche dei suoi discepoli. Questa Samhita, solo parzialmente in prosa, si compone di 8400 versi divisi in 8 sezioni e 120 lezioni. Essi venivano declamati dai medici ayurvedici del tempo e continuano ad essere recitati dai medici ayurvedici dei nostri giorni.
Caraka tratta il campo della medicina interna, descrive i cinque SUBDOSHA VATA, fornisce dettagliate descrizioni anatomiche e l'analisi dell'epidermide con la descrizione dei suoi strati.

Circa un secolo dopo Caraka, un altro famoso medico ayurvedico, SUSRUTA DI BENARES, scrisse l'altro importante testo classico, la SUSRUTA SAMHITA, composta sia in prosa che in versi. Viene evidenziata l'importanza della chirurgia e del sangue, vengono descritti per la prima volta i cinque SUBDOSHA PITA e viene fornita la definizione classica del concetto di salute.

All'inizio del secondo secolo d.C. l'Ayurveda ebbe un fortissimo sviluppo nel campo della farmacologia grazie al filosofo, monaco buddista e medico ayurvedico NAGARJUNA. Fino ad allora la maggior parte dei rimedi ayurvedici derivava da una farmacopea basata su erbe e piante medicinali. Il grande merito di Nagarjuna fu quello di ampliare il corredo terapeutico grazie alla introduzione dei minerali. Molte sostanze che in precedenza erano considerate tossiche, come il mercurio, grazie all'impiego di innovative tecniche di purificazione e di preparazione, furono trasformate in efficaci rimedi terapeutici.


Nel settimo secolo d.C. l'opera di un altro importante studioso buddista, VAGBHATA DEL SIND diede un ulteriore contributo alla medicina ayurvedica. A lui ed ai suoi seguaci sono attribuiti l'ASTANGA SAMGRAHA e, circa un secolo dopo, l'ASTANGA HRDAYA . In queste due opere ritroviamo per la prima volta la descrizione dei cinque SUBDOSHA KAPA. 

L'AYURVEDA NEL XIX E NEL XX SECOLO

In India l'influenza inglese giocò un ruolo fondamentale in tutti i campi, economico, sociale, politico e medico. Robert Clive, statista, militare ed alto funzionario della Compagnia delle Indie orientali, nel 1757 contrastò l'influenza francese allora prevalente e consolidò il controllo inglese sull'India. Più tardi, a partire dal 1818, la Compagnia delle Indie orientali esercitò un crescente controllo che si estese a tutta l'India. Nel 1833 vennero praticamente chiusi tutti i centri e le scuole di medicina ayurvedica. A Calcutta vennero aperte scuole inglesi di medicina e l'influenza occidentale dominò il paese per almeno un secolo.
Nel 1920 si ebbe una rinascita nazionale ed una ripresa dell'interesse per la cultura e le pratiche tradizionali indiane e per l'Ayurveda. Nel 1946 il Governo riconobbe ufficialmente l'Ayurveda e la ricerca ed i programmi di sviluppo ripresero il loro corso.



altre interpretazioni


 

Vedānta

Il Vedānta è uno dei sei sistemi ortodossi (darshana) della filosofia indiana, nonché quello che costituisce la base della maggior parte delle scuole moderne dell'Induismo. "Vedānta" significa in sanscrito la "conclusione" (anta) o "summa" dei Veda, la letteratura sacra più antica dell'India, e si basa sull'interpretazione mistica e cosmologica contenuta in questi testi, che accolgono tutta la Scienza sacra e tradizionale induista.

 Il termine Vedānta si utilizza in riferimento alle Upanishad, che erano elaborazioni dei Veda, ed alle scuole nate dallo studio (Mimamsa) delle Upanishad. Così per Vedānta si intende anche il Vedānta-Mimamsa (riflessione sul Vedānta), Uttara-Mimamsa (riflessione sulla parte finale dei Veda) e Brahma-Mimamsa (riflessione sul Brahman).

Oltre ai Veda, i tre testi fondamentali del Vedānta sono:

le Upanishad (le più note, ampie e antiche delle quali sono la Brhadaranyaka, la Chandogya, la Taittiriya e la Katha); 


il Vedānta Sutra (anche denominato Brahma Sutra), che sono anche delle brevi, persino singole interpretazioni di una sola parola della dottrina del Upanisad; 


la Bhagavad Gita (lett. Canto del Divino), celeberrimo testo filosofico-religioso in forma poetica, considerato l'essenza di tutte le scuole di pensiero induiste; contiene una serie di insegnamenti filosofici e spirituali volti a raggiungere la realizzazione spirituale. 



Le diverse scuole di pensiero


Nessuna interpretazione dei testi è prevalsa sulle altre, e parecchie scuole Vedānta si sono sviluppate, differenziate dalla loro concezione della natura, della relazione e del grado di identità fra il Sé individuale (jiva) e l'Assoluto (Brahman). 

Queste spaziano dal monismo o non-dualismo (Advaita) del filosofo Adi Shankara (VIII secolo), al dualismo qualificato o teismo (Vishi-stadvaita) XI-XII secolo di Ramanuja, al dualismo (Dvaita) (XIII secolo) di Madhva.

Tutte le scuole Vedānta, tuttavia, mantengono in comune un certo numero di principi:

la trasmigrazione del Sé (Samsāra) e l'opportunità della liberazione dal ciclo delle rinascite (moksha); 


l'autorità dei Veda sulle modalità di liberazione; 
che il Brahman è sia la causa materiale (upadana) che quella strumentale (nimitta) del mondo; 
che il Sé (Ātman) è l' agente dei propri atti (karma) e quindi il destinatario dei frutti o delle conseguenze delle azioni (phala). 


L'influenza del Vedānta sul pensiero indiano è stata profonda.

A causa della preponderanza di testi Advaita, in Occidente si ha spesso l'errata convinzione che Vedānta significhi Advaita, mentre questa corrente non-dualistica è solo una delle molte scuole vedantine, benché forse la più importante.


Alcuni concetti del Vedānta


Il Vedānta contiene gli elementi di conoscenza facenti parte della via di conoscenza che l'individuo percorre per migliorare sé stesso. Tali principi riconoscono un unico Principio creatore, onnipotente e onnipresente: Brahman, diretto ispiratore e rivelatore dei Veda; essi forniscono, col loro insegnamento il mezzo per superare l'ignoranza e realizzare la Conoscenza Divina (vidya).
I Veda distinguono tre piani fondamentali di esistenza che sono uno il riflesso dell'altro:

Il primo è il piano divino, principio del tutto 
il secondo è il mondo intermedio delle energie e degli archetipi 
il terzo è il mondo manifesto della materia. 


Ogni piano interagisce con gli altri due, infatti dal Brahman nasce un Impulso Creatore che trasforma un'energia potenziale in materia. In quest'ordine discendente gli induisti definiscono il rapporto tra Dio e uomo o la relazione tra Macrocosmo (cio che fa parte della sfera universale) e il Microcosmo (cio che fa parte della sfera umana).

 La corrispondenza tra Microcosmo e Macrocosmo è definita da Principi Coordinatori. Il fine supremo dell'uomo è di ricongiungersi al suo principio, il Brahman, liberandosi dai vincoli della materia. La riconquista di questo stato primordiale significa la realizzazione dell'Individualità "integrale", che va oltre ai limiti che i cinque sensi, la vita e il tempo pongono all'uomo. Per intraprendere questo obiettivo spirituale, la dottrina indù offre alcune vie di realizzazione spirituale dette Darshana (tra cui lo Yoga, fondata sullo studio dei chakra e degli altri centri vitali dell'essere umano). 

Le altre Darshana, oltre al Vedānta e allo Yoga, sono il Nyaya, Vaisesika, Sankhya, Mimamsa.


 

come avete potuto capire leggendo questa pagina sulla cultura vedica, 

(che cerchero' di ampliare, modificare, e rendere piu' snella e comprensibile),

 le varie interpretazioni, sono molte, ma l'unico Dio, La Persona Suprema, e' Krishna

 questo e' secondo il mio umile giudizio, 

la realtà !

al di là di qualunque interpretazioni ne vogliono dare le altre scuole di pensiero, disconoscendolo, o chiamandolo con altri nomi, o attribuendogli altre caratteristiche

...allo stato attuale ho ricevuto le due iniziazioni da un Guru qualificato: Srimad B.V. Tridandi Swami Narayana Goswami Maharaja (Prabhupada, questo titolo onorifico se lo merita, ed io per primo glielo attribuisco, intanto "Gurudeva" è l'acarya del millennio, ed appartiene ad una sampradaya autentica) ed il nome spirituale che mi ha conferito è Venu Gopala Dasa...

ho studiato "psicologia occidentale" (laureandomi) e orientale (ottenendo un titolo accademico) e ho seguito degli studi di teologia sulle varie religioni...

la "psciologia occidentale" ha condizionato molto il mio modo di vedere gli uomini e i loro comportamenti... quella orientale mi ha chiarito molti dubbi e interrogativi, ovviamente quello che ho fatto è stato integrarle ... 

la fede invece è qualcosa che nasce spontanea... è un fatto personale...

e va al di là di qualunque logica materialistica (sfugge il fenomenico)

non può essere acquisita con diplomi e lauree, questi titoli sono solo propedeutici per acquisire conoscenza... che potrebbe trasformarsi in fede per un sincero ricercatore del noumeno (trascendenza).. nella filosofia noumeno è contrapposto a fenomenico...

vi formulo i  miei più sentiti auspici di buon viaggio spirituale !!!

e mi raccomando non sentitevi mai arrivati alla meta...

non pensiate di essere diventati i detentori del sapere, ve lo dico per esperienza diretta...

e non siate supponenti, ma umili... non siate mai arroganti, uno spiritualista non lo è mai !

 


 

 

 

 

 


 
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