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Etica e Morale nell'Antica Religione

pubblicato 14 giu 2014, 14:26 da TEMPO diSERVIRE



Da: Dama Arwen
Oggetto: Etica e morale nella Antica religione

MORALE: Concernente il presupposto spirituale del comportamento dell'uomo in rapporto con la scelta e il criterio di giudizio dei due concetti antitetici di bene e di male (Vocabolario della lingua italiana  DEVOTO-OLI)
ETICA: Scienza del movente della condotta umana in vista di dirigere e disciplinare la condotta stessa (Dizionario di Filosofia, Utet, di Nicola Abbagnano)

La Magia ha regole morali?
 
Si tratta di una questione che spesso puo' venire male interpretata e quindi divenire fonte di confusione ed equivoci anche pericolosi, a causa di pregiudizi diffusi nati dal moralismo cristiano, a sua volta pesantemente influenzato dalla dottrina manichea, sviluppatasi nei primi secoli del cristianesimo a parte dai concetti dell'antica religione zoroastriana, diffusa in gran parte del medio oriente. Per comprendere il significato attuale dei concetti di etica e morale, e la differenza che passa tra questo e il significato di etica e morale nell'Antica religione, e' necessario scomporre le sovrapposizioni culturali identificando le caratteristiche proprie di ciascuna influenza, poi separandole le une dalle altre per arrivare a osservare i concetti nella loro purezza.
 
Questo lavoro, in alchimia, e' detto DISSOLVERE ed e' rappresentato dal vetriolo. Senza dissolvere, cioe' sciogliere, slegare, i concetti e gli schemi mentali che si sovrappongono nella nostra consapevolezza, non potremo arrivare a raffinare la pietra filosofale del discernimento e dell'illuminazione, capace di trasformare in oro qualsiasi metallo. Si tratta quindi del primo passo sul percorso alchemico, che vi invito a compiere con fede nell'Opera.
 
Il profeta Zarathustra delineo' il gioco eterno della Luce e delle Tenebre come l'interazione continua tra due principi antitetici e complementari, chiamati Ahura Mazda e Ahriman. In origine, tale visione era equilibrata dalla saggezza dell'armonia -- che possiamo ritrovare ancora oggi solo nel taoismo (equilibrio yin/yang) e nella conoscenza vedica (Siva/Shakti). La visione armonica che riconcilia il dualismo bene/male, luce/tenebra, maschile/femminile, caldo/freddo era stata raggiunta nell'era astrologica dei Gemelli (simboleggiata dalla Coppia cosmica, in sanscrito il segno dei gemelli e' chiamato Maithuna e viene raffigurato con una coppia maschio/femmina unita), ma con l'avvento dell'era astrologica del Toro, circa 6000 anni fa, tale saggezza comincio' a declinare, poiche' la parte femminile dell'influsso del segno del Toro prese il sopravvento. Dopo circa 2000 anni, con il passaggio nella successiva era astrologica dell'Ariete, che presenta le influenze astrologiche piu' maschiliste dello zodiaco, si ebbe una vera e propria rivoluzione, che reagi' violentemente ai valori femminili e matriarcali delle culture del Toro cercando non solo di contrastarli, ma di distruggerli completamente.
 
L'Ariete, primo segno del ciclo dell'evoluzione individuale nello zodiaco, costituisce il momento dell'autoaffermazione e corrisponde in numerologia al numero 1. La ricerca del potere, del dominio, della conquista violenta, sono le caratteristiche di Marte signore del segno. Tutto cio' aiuta a comprendere l'enormita' del rivolgimento sociale, culturale e filosofico avvenuto circa 4000 anni fa, e che per la sua natura violenta e reattiva ha gravemente squilibrato l'umanita' su questo pianeta. La mentalita' primitiva dell'Ariete porta a trattare cose e persone come proprieta' personale -- generando il concetto di schiavismo, di proprieta' terriera, di guerre di conquista, di guerre di religione, di distruzione delle foreste, e via dicendo.
 
Circa 2000 anni fa, in questo clima terrificante di oppressione che ormai stava creando degli effetti di cannibalismo culturale (sintomo dell'avvento del declino, come insegna la filosofia dell'Yi Ching), lo spostamento planetario che preannunciava l'era astrologica dei Pesci vide la nascita di Gesu'. La rivoluzione cristiana fu dominata da Nettuno e da Giove, e creo' i movimenti di massa, la confusione (Nettuno), in cui il potere materiale della chiesa e dei suoi rampolli (i regni e le nazioni) crea la borghesia e la politica e lo sviluppo economico (Giove). Il segno dei Pesci, nello sviluppo dell'individuo, rappresenta il completamento della notte, l'ora che precede l'alba, una "terra di nessuno" senza frontiere definite, l'archetipo della dissoluzione. In numerologia, e' il numero 12, il numero mistico che unisce il potere del 3 e del 4, la "dozzina" che costituisce un'unita' di misura ancora piu' antica del 10.
La mentalita' dei Pesci diede origine alle persecuzioni religiose, agli isterismi di massa, al livellamento culturale, al sentimentalismo che diluisce il misticismo, al pressapochismo e alla confusione tra bene e male. In questa era che si sta concludendo proprio in questo periodo con l'avvento dell'era dell'Aquario, si e' formato il concetto di ETICA e il concetto di MORALE che troviamo oggi sui vocabolari della cultura predominante.
 
La componente di confusione caratteristica dell'era dei Pesci e' molto evidente. L'etica diventa rigidita', la morale diventa moralismo, la religione diventa fanatismo. Non si riesce piu' a distinguere tra bene e male perche' si e' perso il senso dell'armonia e della complementarieta' degli opposti, e li si considera ormai indipendenti e nemici. Cosi' al Dio solare e mitraico adottato dalla teologia cristiana medioevale si contrappone un Dio fabbricato con la sua immagine negativa: Satana. Nella mente collettiva dell'umanita', la connotazione femminile della polarita' notturna e lunare della realta' viene dunque demonizzata e svalutata (grazie anche alle persecuzioni sociali dell'era dell'Ariete gia' diventate abitudine da 2000 anni) e invece di costituire la voce armoniosa e dolce di un duetto divino nella canzone del cosmo, diventa il Male da combattere in ogni modo.
Noi sappiamo che tale concetto e' una distorsione della realta'. La Madre non e' ne' malvagia ne' demoniaca, e Satana e' una creazione delle menti malate e represse, nutrita dall'odio, dalla violenza e dalla sopraffazione. L'energia psichica di milioni di persone che hanno partecipato e partecipano a questa allucinazione collettiva prodotta dall'ignoranza e dal dualismo continua a ostacolare l'armonia cosmica, spezzando la personalita' dell'individuo, distruggendo la sua possibilita' di trovare il suo vero potere personale, creando schizofrenia a tutti i livelli e generando paura, odio, crudelta'.
 
La paura della Morte e' l'esempio piu' chiaro. La Morte e' l'aspetto della Madre che viene generalmente considerato "distruttivo", la Morrigan, l'Anziana, la Maga. Ma senza la morte non ci puo' essere rinascita, senza dissoluzione non ci puo' essere ricostruzione, senza la notte non si puo' avere un nuovo mattino. Per coltivare un giardino bisogna innanzitutto liberare il terreno dalle erbacce. Per costruire una casa bisogna innanzitutto eliminare le pietre e la terra e creare delle fondamenta. L'era dell'Ariete e l'era dei Pesci hanno tolto dignita' alla morte dell'essere umano: uno dei crimini piu' terribili di cui l'umanita' si potesse macchiare.
 
L'accettazione gioiosa dei cicli naturali della vita e della morte, del giorno e della notte, dell'estate e dell'inverno, ci porta a sviluppare un concetto completamente diverso di Etica e Morale.
 
Etica diventa quindi il giusto comportamento dell'essere umano nei confronti delle scelte di vita, la comprensione chiara e armonica della danza della Dea e del Dio. Bene diventa dunque tutto cio' che scorre nella direzione naturale, secondo la infinita saggezza dell'universo, mentre male diventa l'errore di chi cerca di opporsi al fluire naturale delle cose, confuso dall'ignoranza del proprio posto armonico nell'universo. Il giudizio diventa quindi semplicemente un comprendere l'insufficienza della comprensione della saggezza "magica", che porta l'apprendista impreparato a cercare di piegare l'universo ai propri voleri in una errata interpretazione del concetto di "potere personale".
In questo senso, l'Antica religione insegna molto chiaramente che ogni intervento nel flusso del cosmo deve essere armonico e dettato dall'etica autentica -- il rispetto e l'adorazione verso la danza meravigliosa della Dea e del Dio. Noi celebranti dei Misteri della Signora dobbiamo fare grande attenzione a non contaminare il servizio che compiamo per Lei introducendo elementi di egoismo personale, altrimenti provocheremo delle disarmonie nel corso delle cose. Qualsiasi disarmonia verra' "guarita" dall'universo ma sara' necessario tempo e costera' sofferenza a molti esseri, e innanzitutto a noi: questa e' la legge del tre, "ogni cosa che noi facciamo ci torna moltiplicata per tre".
 
Il movente della condotta umana diventa quindi una disciplina attenta e costantemente consapevole. I celebranti della Danza Divina devono prepararsi con anni di disciplina e meditazione. Chi pensa di fare incantesimi senza tale preparazione, e senza tale consapevolezza e senso di responsabilita', costituisce un vero pericolo per se stesso e per gli altri. Giustamente, per una persona impreparata, e' molto difficile capire cosa si desidera davvero e in moltissimi casi, se si interviene si danneggia sempre qualcuno.
 
Questo e' il senso della saggezza. Wicca significa "donna saggia". La donna saggia e' lo spirito della Dea, che comprende e concilia nascita, riproduzione e morte, in ogni aspetto della vita, e li accetta e li facilita seguendo il ritmo della Danza, senza giudicare e senza condannare, ma con la Visione chiara e precisa della Realta' cosmica. Per troppe persone, ancora oggi, Etica e Morale sono in realta' semplici strumenti per condannare se stessi e gli altri. In tal senso, l'Antica religione li considera inutili o peggio dannosi. Ma l'equivoco delle persone ignoranti non puo' togliere il vero significato originario e valido ai concetti archetipi.
La vera Etica e la vera Morale sono parte integrante del Cammino dell'Iniziato, e sono chiamate anche Visione e Disciplina.
 
Che le benedizioni della Signora siano su di voi.
Dama Arwen
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