Categoria: comportamento

Helga Schneider intervista il figlio, Renzo Samaritani

Renzo e mamma Helga, una strada difficile

di Silvia Zanelli

l’assessore Massimo Mezzetti (Regione Emilia-Romagna) incontra la scrittrice tedesca Helga Schneider, clicca qui

ascolta qui sotto, Anna Sbarrai “Dalla letteratura al cinema. La vita e la Memoria di Helga Schneider diventano film”

– Stefania, l’incontro di molti fiumi è il tuo terzo libro. Vuoi spiegarci di cosa parla?

Nel terzo volume, “Stefania, l’Incontro di molti fiumi”, il panorama spirituale e umano della protagonista e dei suoi amici si espande ulteriormente. Stefi e Nirva diventano attivisti culturali/ spirituali e cominciano ad aiutare la gente a evolversi verso un livello superiore di consapevolezza. Vengono a contatto con altre tradizioni spirituali/ religiose e lavorano a tempo pieno per l’evoluzione della consapevolezza planetaria.

Perché continuiamo a mangiare carne?

Su cento mucche portate al mattatoio due sono incinte e sono uccise in stato di gravidanza avanzata. La trasformazione immediata della mucca in capitale (carne, pelle, ossa, sangue) è più vantaggiosa del costo che comporterebbe aspettare che la mucca metta al mondo il vitellino e lo alimenti.

Nel momento del suo sacrificio il vitello è vivo nel suo ventre e spesso muore solo quando la mucca è smembrata. L’articolo scientifico faceva notare che è impossibile impedire le sofferenze del vitellino. Mentre la mucca, se è sacrificata con un rituale non halal, riceve una scossa elettrica destinata a stordirla durante il dissanguamento e l’uccisione (si badi bene, non parliamo di una morte indolore), il vitello rimane pienamente consapevole della morte e assiste quindi all’omicidio industriale della madre.

Rana ha dato del finocchio per anni a un dipendente

GIOVANNI RANA

L’imprenditore che per anni dà ripetutamente e pubblicamente del finocchio a un suo manager arreca «concreto e grave pregiudizio alla dignità del lavoratore nel luogo di lavoro, al suo onore e alla sua reputazione». Confermando il verdetto della Corte d’Appello di Venezia, che a sua volta aveva ribadito la condanna emessa dal Tribunale di Verona, la Cassazione ha respinto il ricorso del Pastificio di Giovanni Rana: