Fukushima a 8 anni dal disastro

A otto anni dal disastro nucleare di
Fukushima Daiichi il governo giapponese è ancora diviso sulla gestione dello
smaltimento delle montagne di terreno contaminato dalle radiazioni. La promessa
era di rimuovere il suolo superficiale contaminato e stoccarlo al di fuori
della prefettura di Fukushima. Il “dove” rimane un problema, data la poca e
comprensibile collaborazione delle prefetture circostanti.

Circa la ricollocazione degli abitanti
evacuati nel 2011 da Litate, villaggio che dista 40 km  dai reattori distrutti, il governo non ha
però non avuto dubbi. Ricollocarli nelle aree evacuate, dove l’ordine di
evacuazione è stato rimosso già nello scorso 2017, dopo che nell’anno
precedente, nel 2016, lo Stato aveva tagliato i sussidi economici che
spettavano a ogni cittadino evacuato.

Mentre proseguono le misure di reinsediamento nelle aree circostanti ai reattori esplosi promosse dal governo, è notizia recente la cattura di un pesce con alti livelli di cesio reattivo, che si aggiunge alla lunga lista di contaminazioni e modificazioni genetiche fra gli animali dell’area. Il timore è che possano esserci perdite dalla centrale di Fukushima ancora oggi.

Foto di copertina: Fonte Newsweek

http://bit.ly/2XdNWNu

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