I siti Unesco italiani raggiungibili in treno… se arriva puntuale!

Siamo il Paese con più siti
Unesco, ben 54, di cui 33 raggiungibili in treno e per questo inseriti
da Trenitalia in un Travel Book dedicato. Una soluzione comoda, sostenibile e
veloce… ma il treno arriverà puntuale in stazione?

Basta dare un’occhiata
veloce alla cartina geografica per rendersi conto che in effetti le mete a
portata di treno, che ci risparmierebbero lo stress dell’utilizzo di un mezzo
proprio, sono tantissime.

E allora perché scegliamo raramente
il treno per viaggiare? La risposta è scontata: temiamo ritardi, scioperi, carrozze strapiene, imprevisti di vario
genere che renderebbero il viaggio un incubo e ci rovinerebbero una giornata
dedicata al relax. Sono scene ricorrenti, senza contare che in molti casi gli
orari dei treni non sono a misura di turista. Insomma, non basta una serie di
guide turistiche a far dimenticare le pecche della rete ferroviaria italiana e
a farci acquistare subito un biglietto per la prossima gita lasciando l’auto
parcheggiata nel cortile di casa; ma senza dubbio scegliere il treno significa diventare
protagonisti di un turismo più sostenibile, teoricamente anche più comodo.

Le 33 bellezze Unesco
presenti sul territorio del Belpaese – dicono da Trenitalia – si possono
raggiungere grazie alla presenza di oltre
5mila collegamenti giornalieri del trasporto regionale e degli oltre 280
servizi quotidiani effettuati con le Frecce
.

E allora facciamoci ingolosire
dall’elenco delle mete inserito nel
Travel Book
e proviamo ancora una volta a fidarci. D’altra parte,
l’imprevisto non è la regola.

  • Piemonte: Le
    residenze della casa Reale Savoia in Piemonte – Torino, Moncalieri e Racconigi;
    Sacri monti del Piemonte – Orta; I paesaggi vitivinicoli del Piemonte – Langhe-Roero
    e Monferrato; Ivrea – città industriale del XX secolo.
  • Lombardia: Mantova
    – la città.
  • Veneto: Venezia e
    la sua laguna; Vicenza – la città e le ville palladiane del Veneto; Padova –
    l’orto botanico; Verona – la città; Le Dolomiti; Siti palafitticoli preistorici
    dell’arco alpino – Cerea e Peschiera del Garda.
  • Friuli Venezia
    Giulia
    : Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo – la fortezza di
    Palmanova.
  • Liguria: Le Cinque
    terre; Genova – le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli.
  • Emilia Romagna:
    Ferrara – città del Rinascimento e il suo Delta del Po; Ravenna – i monumenti
    Paleocristiani; Modena – la Cattedrale, la Torre Civica e Piazza Grande.
  • Toscana: Firenze –
    il centro storico; Firenze – Ville e giardini medicei in Toscana; Pisa – la
    Piazza del Duomo; Siena – il centro storico.
  • Umbria: Assisi –
    la Basilica di S. Francesco e altri siti francescani; I Longobardi in Italia –
    la Basilica di S. Salvatore a Spoleto.
  • Lazio: Roma – il
    centro storico; Tivoli – Villa d’Este.
  • Campania: Napoli –
    il centro storico; La costiera amalfitana – Vietri sul mare; Pompei, Ercolano e
    Torre Annunziata – le aree archeologiche; Caserta – la Reggia; Cilento –
    Paestum.
  • Sicilia: Val di Noto
    – le città tardo barocche; Siracusa; Palermo arabo-normanna e la Cattedrale di
    Cefalù.

In tutti i casi, i dati confermano che il treno ci piace comunque più dell’auto: nel 2018 sono cresciuti dell’8% i viaggi nel tempo libero sui treni regionali rispetto al 2017, con il 29% di persone che si spostano per viaggi di piacere sul totale dei viaggiatori. Il progetto editoriale intende far conoscere luoghi che distano al massimo 1,5/2 km dalla stazione, valorizzandoli in chiave di mobilità green e conveniente. E anche al turista straniero piace il treno: Trenitalia partecipa al consorzio Eurail/Interrail e il Pass Italia è il più venduto in tutto il mondo nell’ambito dei prodotti One Country. Forse siamo sempre troppo scettici?

http://bit.ly/2G7gIZy

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