Aprite l’anagrafe ai richiedenti asilo

Ricordate la protesta di sindaci e associazioni contro il “decreto Salvini” che, tra le altre cose, vieta l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo? Un’ordinanza del Tribunale di Firenze, in seguito a ricorso di un richiedente asilo seguito dall’Asgi, ha affermato l’inesistenza del divieto, obbligando il sindaco di Scandicci all’iscrizione: la legge di fatto modifica soltanto la procedura semplificata per tale iscrizione. Una grande vittoria dal basso, con ricadute importanti nella vita di ogni giorno per migliaia di persone. Una notizia da far circolare il più possibile. Di seguito la lettera sulla residenza diffusa dalla campagna LascieteCIEntrare, con l’indirizzo per aderire.

Una formale richiesta di iscrivere all’anagrafe i richiedenti asilo è stata inviata a oltre novanta Comuni di Italia e all’Anci da una serie di associazioni che si battono sul tema dell’inclusione e dell’accoglienza. L’iniziativa che ha come obiettivo quello di chiedere ai sindaci di prendere posizione sulla questione del diritto ad una anagrafe, segue la recente sentenza di Scandicci in seguito a ricorso di richiedente asilo seguito dall’avvocato Consoli di Asgi che ha portato l’ordinanza del Tribunale di Firenze del 18 marzo 2019 dove si è affermata l’inesistenza del divieto di iscrizione anagrafica e l’obbligo al Sindaco di Scandicci, in questo caso, ad iscrivere un richiedente asilo.

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