Forse ci sarà giustizia per l’ex Sindaco di Riace

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R&M

Domenico mimmo Lucano Sindaco Riace

La sentenza della Cassazione

La Cassazione ha stabilito che i giudici calabresi
rivedano la misura di divieto di dimora che avevano imposto a Mimmo Lucano
perché mancano a suo carico gli “indizi di comportamenti fraudolenti”.

In particolare la Cassazione ha rilevato l’insufficienza di indizi a suo carico in relazione all’accusa di aver “turbato” le procedure di gara per l’assegnazione, nel suo Comune, del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti a due cooperative composte da disoccupati del paese ed extracomunitari. La Cassazione rileva che “La legge consente l’affidamento diretto di appalti in favore delle cooperative sociali finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate per gli importi inferiori alla soglia comunitaria”. Quindi il divieto di dimora disposto dai giudici di primo grado sarebbe infondato. Adesso la parola passerà ai giudici del riesame che dovranno tener conto della sentenza della Suprema Corte.

Mimmo Lucano, in una intervista a Sky TG
24 ha detto: “E’ il primo raggio di
luce in questa vicenda dove ci sono tante oscurità. Non dovevo subire queste
misure cautelari, non è stato giusto, non dovevano sospendermi come sindaco.
Anche sui reati che mi contestano, mi è sembrato tutto paradossale”.

Nel frattempo a Riace …

“Il Sogno del Guerriero” è il nuovo murales dipinto
in questi giorni dall’artista peruviano Carlos Atoche sul muro della scuola
primaria a Riace. L’opera, di 60 metri quadrati, è stata sostenuta dal Comitato
Riace Premio Nobel per la Pace e portata a termine grazie all’accoglienza di
Riace e ai piccoli contributi donati attraverso l’appello pubblicato sulla
pagina Facebook della Campagna del Comitato. Il murales raffigura un guerriero
mitologico che, secondo una nota diramata dal Comitato, “esprime con la forza dei suoi tratti l’idea
dell’accoglienza e del rispetto per lo straniero ed il viandante propria della
mitologia greca, trapiantatasi nella Magna Grecia”.

A commento dell’opera di Crlos Atoche ecco le parole di Mimmo
Lucano: “La letteratura, la musica,
l’arte
sono espressioni della nostra
anima, la bellezza della vita. L’arte può esser uno slancio di utopia. Tutti
gli artisti che vogliono venire a Riace a lasciare ognuno un loro piccolo segno
sono i benvenuti”.

La storia
di Riace

Riace, un comune della Locride
(Calabria)
 era noto fino a pochi anni fa esclusivamente
per il ritrovamento nel 1972 dei Bronzi. Di quella scoperta Riace non ha tratto
alcun beneficio. I Bronzi sono stati portati altrove. Riace ha continuato ad
essere un paese di emigrazione e a spopolarsi anno dopo anno.

Poi,
nel 1998, la svolta con lo sbarco a Riace
Marina
 di duecento profughi provenienti su un veliero dal Kurdistan. L’associazione Città Futura decide di
ospitare i migranti appena sbarcati nelle vecchie case abbandonate del
paese e il paese progressivamente si rianima.

Negli anni successivi Riace era riuscito a dare ospitalità ai rifugiati (fino ad arrivare a 400 in tutto il paese) mantenendo in vita servizi di primaria importanza come la scuola e finanziando il piccolo Comune con micro attività imprenditoriali legate all’artigianato.

Grazie alle politiche di accoglienza dell’allora Sindaco Domenico Lucano il paese aveva concesso ospitalità a richiedenti asilo provenienti da venti diverse nazioni, integrandoli nel tessuto culturale cittadino e inserendoli nel mondo del lavoro, ridando di fatto alla città di Riace una nuova vita.

A
Riace si trovavano laboratori tessili e di ceramica, bar e panetterie, la
raccolta differenziata porta a porta garantita da due cooperative sociali
composta da disoccupati del paese e ragazzi extracomunitari e
trasportata con asini.

L’integrazione dei migranti era assicurata da circa settanta mediatori culturali assunti dal Comune e facenti parte del sistema Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), nato proprio per proporre, oltre le misure di assistenza e di protezione ai singoli beneficiari, il processo di integrazione sociale ed economica di cui Riace si faceva promotrice.

A Riace assieme all’euro circolava una moneta esclusiva del posto (i bonus Riace), utilizzata ogni giorno dai migranti nei negozi riacesi per l’acquisto di cibo, vestiti, ricariche telefoniche. “Il ministero ci accreditava queste risorse con molto ritardo, ci siamo inventati un’idea di moneta spendibile solo a Riace con riscontro positivo dell’economia locale”, spiegava il Sindaco. “Una pratica virtuosa che dovrebbe essere un modello per tutti, perché oltre a favorire l’autonomia degli ospiti evita la gestione centralizzata di grandi acquisti, quella parte della filiera economica dell’accoglienza dove si annidano corruzione, collusione e infiltrazioni della criminalità organizzata.”

Nel
2016 la rivista Fortune aveva
inserito il sindaco di Riace tra i 50 leader più influenti al mondo.

Poi
l’attacco da parte del Governo che prima ha tagliato i finanziamenti a Riace e
poi ha chiuso lo Sprar disperdendo gli ospiti di Riace in altre strutture e da
parte della magistratura che ha messo sotto inchiesta Mimmo Lucano assieme ad
altri 29 abitanti del paese.

Il Sole 24 Ore aveva
scritto
 “rischia
di saltare il più virtuoso ed efficace modello di integrazione che ha
rigenerato il tessuto sociale in un’area intera della Calabria ravvivando
l’economia
”.

Fonti:

Tg24.sky.it

Lametino.it

Fortune.com

Ilsole24ore.comhttps://www.facebook.com/riacepremionobelperlapace/

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