Mese: Gennaio 2019

Cosa è successo in Italia nel 2018: la cronaca degli eventi più importanti

Disastri ferroviari, femminicidi, crolli e incidenti. Le immagini dei fatti di cronaca che hanno contrassegnato il 2018, a partire dal deragliamento di Pioltello del 25 gennaio fino alla tragedia di Corinaldo, dell’8 dicembre. Senza dimenticare la morte della giovane Pamela Mastropietro e la strage di Macerata per mano di Luca Traini il 3 febbraio. Ad agosto il drammatico crollo del Ponte Morandi a Genova e ancora l’omicidio di Desirée a San Lorenzo a Roma il 19 ottobre.

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Capodanno nel mondo: le tradizioni più particolari e originali

Cominciamo dall’Oriente: in Giappone la tradizione buddista prevede il Joya no Kane. Alla mezzanotte del 31 dicembre i templi di tutto il Paese suonano le campane con 108 ritocchi a simboleggiare altrettanti peccati originali (così tanti?!?). In questo modo vengono perdonate le trasgressioni dell’anno appena trascorso. Una sorta di indulgenza plenaria.

Il Capodanno Cinese di Hong Kong è stato dichiarato dalla rivista Usa Forbes una tra le celebrazioni più spettacolari del mondo. La fine dell’anno si festeggia tra gennaio e febbraio, alla fine del calendario lunare cinese e a Taiwan si liberano in cielo centinaia di lanterne di carta con dentro preghiere.

La tradizione prevede che si inizi con la danza del leone, un’usanza risalente a 2000 anni fa. La danza è accompagnata da urla e schiamazzi vari per allontanare il mostro Nian.

In Nepal alcuni uomini si forano la lingua con un lungo ago in onore del dio Shiva.

In Thailandia, dove il Capodanno cade ad aprile, la gente si riversa in strada per farsi spruzzare addosso acqua, meglio se a farlo è un elefante. Un gavettone impressionante!

Passando poi in Sudamerica ecco che in Equador si costruiscono i pupazzi del vecchio anno che poi vengono bruciati in piazza. Addio al Viejos Anos! In Italia esiste una tradizione simile ma viene realizzata in piena Quaresima. In pratica si “brucia” l’inverno per celebrare l’inizio della primavera e propiziare buone cose. In origine la pira veniva benedetta dal sacerdote con acqua benedetta e si diceva che lo scoppiettare dell’acqua sul fuoco stava a significare la rabbia del demone che fuggiva.
Lasciamo a voi tutte le considerazioni sul fatto che la vecchia è una femmina…

Torniamo al Capodanno, in Brasile le persone si vestono di bianco e gettano fiori in mare per omaggiare la dea Yemaja.

E arriviamo alla nostra cara, vecchia Europa: a Edimburgo, in Scozia, è possibile ammirare una lunga fiaccolata dove uomini in abiti celtici con kilt d’ordinanza passano per le vie della città. Qualche temerario si getta poi nelle acque gelide del Forth Estuary.

In alcuni villaggi della Romania gli uomini si travestano da capre e altri personaggi per celebrare la morte del vecchio e l’arrivo del nuovo.

E in Italia? Anche le nostre tradizioni potrebbero essere viste dagli altri come strane o particolari.
Noi ci baciamo sotto il vischio, mangiamo le lenticchie per auspicare un anno di abbondanza insieme al maiale grasso, simbolo anch’esso di abbondanza, e poi 12 chicchi d’uva per chiamare la fortuna – usanza, questa, anche spagnola -, il melograno per la fecondità e l’amore, e per lo stesso motivo indossiamo biancheria rossa: e in pochi sanno che affinché funzioni davvero bisogna buttarla via il giorno dopo.

I fuochi d’artificio e i botti servono, con il loro rumore, a scacciare  gli spiriti cattivi.

In alcune regioni si gettano dal balcone le cose vecchie per liberarsi degli oggetti inutili e cominciare l’anno con nuove energie.

E a Capodanno usciamo di casa con un po’ di soldi in tasca. E’ un buon inizio.

Riti, giochi, scaramanzie: ognuno ha quelli del proprio Paese, e magari – per un giorno ritenuto così importante, per il momento che dà inizio a un nuovo anno – vi aggiunge qualcosa di personale.

Se avete voglia scriveteci le vostra “tradizione”, e in tutti i casi:

Auguri di buon 2019 a tutti!!!

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