Mese: Gennaio 2019

Dal 1 gennaio vietati i cotton fioc non biodegradabili

Dovranno essere biodegradabili e compostabili e sulla confezione dovrà essere chiaramente indicato che non vanno gettati nel wc.

Entra così in vigore l’emendamento di Ermete Realacci, parlamentare e presidente onorario di Legambiente, presentato alla scorsa legge di bilancio, mentre dovremo aspettare il primo gennaio dell’anno prossimo per vedere vietate anche le microplastiche nei cosmetici da risciacquo.

«Il bando dei cotton fioc non biodegradabili e non compostabili è la conferma – ha dichiarato all’Ansa Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – della leadership dell’Italia nel contrastare il marine litter che soffoca mari, fiumi e laghi anche nel nostro paese, come dimostrato dalle nostre campagne estive di monitoraggio. Auspichiamo che questo primato, come già avvenuto con il bando ai sacchetti di plastica, venga mantenuto anticipando l’approvazione della direttiva europea sui prodotti di plastica monouso: per questo chiediamo al ministro Sergio Costa di fare approvare nel primo Consiglio dei ministri dell’anno nuovo il disegno di legge “Salvamare” sulla plastica monouso, tenendo in considerazione i contenuti del progetto di legge sul “Fishing for litter”  presentato alla Camera dei deputati da Rossella Muroni per permettere ai pescatori di fare gli spazzini del mare.»

Del primato italiano avevamo già scritto (Microplastiche: dai cosmetici una buona notizia, ma sui lavaggi dei tessuti e sugli pneumatici c’è molto altro da fare) mentre per approfondire le proposte alla UE per ridurre la plastica in mare potete leggere Giornata Mondiale dell’Ambiente 2018: combattere la plastica! dove si racconta anche della nuova strategia europea sui prodotti monouso. E per saperne di più su PeopleForPlanet si trova un vero e proprio dossier sulle microplastiche.

Combattiamo le microplastiche aderendo al manifesto di People For Planet!

 

http://bit.ly/2C0dt3T

GATTO DI SCHRÖDINGER – Proviamo a venirne fuori

Altrogiornale.org
GATTO DI SCHRÖDINGER – Proviamo a venirne fuori.

Paradosso del Gatto di Schrödinger-1935 (da Wikipedia):
“Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme alla seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si

GATTO DI SCHRÖDINGER – Proviamo a venirne fuori
Richard.

http://bit.ly/2CQonux

Lettera di Leoluca Orlando al ministro dell’Interno

– Al Sig. Capo Area Servizi al Cittadino SEDE

OGGETTO: Procedure per residenza anagrafica degli stranieri.

Nella mia qualità di Sindaco della Città di Palermo, da sempre luogo di solidarietà e di impegno in favore dei diritti umani, in coerenza con posizioni assunte e atti deliberativi adottati da parte di questa Amministrazione comunale, che considera prioritario il riconoscimento dei diritti umani per tutti coloro che comunque risiedono nella nostra città, Le sottopongo una richiesta di ponderazione e una precisa indicazione riguardo alla Legge 132/2018.
Tale impianto normativo continua a suscitate riflessioni, polemiche e allarmi diffusi anche a livello internazionale per il rischio di violazione dei diritti umani in caso di errata applicazione, con grave pericolo di violazione anche della legge umanitaria internazionale.
A tal proposito si richiama la nostra Carta costituzionale (mi piace qui ricordare che quest’anno si è celebrato il 70° anniversario della entrata in vigore) con particolare riferimento all’art. 2 (laddove il rifiuto di residenza anagrafica limita il soggetto nell’esercizio della partecipazione alle formazioni sociali); all’art. 14 (laddove l’inviolabilità del domicilio verrebbe incisa da un provvedimento negativo in materia anagrafica); all’art. 16 (laddove la libertà di movimento verrebbe condizionata, se non addirittura disumanamente compressa, in caso di incisione del diritto di residenza oltre ogni ragionevole protezione di altri interessi pubblici eventualmente concorrenti); all’art. 32 (laddove il diritto alla salute potrebbe essere meno garantito in ragione della differente area di residenza anagrafica, o peggio, della mancanza assoluta di residenzialità formale). Non solo: è la giurisprudenza stessa della Corte Costituzionale che da sempre afferma e statuisce “che lo straniero è anche titolare di tutti i diritti fondamentali che la Costituzione riconosce spettanti alla persona (…) In particolare, per quanto qui interessa, ciò comporta il rispetto, da parte del legislatore, del canone della ragionevolezza, espressione del principio di eguaglianza, che, in linea generale, informa il godimento di tutte le posizioni soggettive” (Sentenza n. 148/2008; si vedano altresì le sentenze n. 203/1997, n. 252/2001, n. 432/2005, n. 324/2006).
Ebbene, al fine di evitare applicazioni ultronee delle nuove norme, che possano pregiudicare proprio l’attuazione di quei diritti ai quali lo scrivente responsabilmente faceva riferimento e ossequio, Le conferisco mandato di approfondire, nella Sua qualità di Capo Area dei Servizi al Cittadino, tutti i profili giuridici anagrafici derivanti dall’applicazione della citata L.132/2018 e, nelle more di tale approfondimento, impartisco la disposizione di SOSPENDERE, per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge 132/2018, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, rifermento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica.

Distinti saluti.

http://bit.ly/2Fc8iAY