Infezioni antibiotico-resistenti: Italia prima in Europa per numero di casi e di morti

Le infezioni antibiotico-resistenti provocano ogni anno in Europa quasi 700 mila casi e oltre 33 mila decessi. Un terzo delle infezioni e delle morti attribuibili all’antibiotico-resistenza si verifica in Italia, dove si contano più di 200 mila casi e quasi 11 decessi che fanno del nostro Paese il primo in Europa. Un primato di cui andare tutt’altro che fieri. I dati arrivano da uno studio del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) pubblicato sulla rivista Lancet Infectious Diseases, che sottolinea come la cifra dei decessi a livello europeo sia pari a quella dei morti per Hiv, tubercolosi e influenza messi insieme.

Seconda in classifica c’è la Francia, “staccata” però dall’Italia di ben 80 mila casi di infezioni antibiotico-resistenti e 5 mila morti, mentre la Germania, pur essendo al terzo posto, con 54 mila infezioni e duemila decessi fa registrare cifre pari a un quarto rispetto alle nostre.

Antibiotici di ultima generazione

La ricerca, condotta sui dati del 2015 ottenuti dal network di sorveglianza dell’Ecdc per cinque tipologie di infezioni antibiotico-resistenti, ha messo in evidenza che il 39% dei casi è causato da batteri resistenti anche all’ultima generazione di farmaci, tra cui i carbapenemi e la colistina.

Molte le infezioni in ambito ospedaliero

Dai dati raccolti è inoltre emerso che le resistenze agli antibiotici sono dovute nel 75% dei casi – cioè in tre casi su quattro – a cure somministrate in ambito ospedaliero, suggerendo che è necessario lavorare ancora molto sulla sicurezza del paziente anche in questo settore potenziando le misure di prevenzione delle infezioni batteriche.

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