Le capsule mettono in crisi la Bialetti

Le capsule mettono in crisi la Bialetti: riflessioni sulla crisi della moka dell’omino coi baffi

Il mantra sviluppista
“Insomma il progresso non si arresta per niente al mondo, e se la caffettiera/la moka è relegata al passato inglorioso di borbonica memoria, se così vuole lo sviluppo, è giusto che il mercato decreti vincitrici le cialde!”

Il pensiero anticonformista
Obsolescenze programmate e comodità diffuse continuano ad essere distribuite su larga scala a noi umani, acquistabili a rate anche, comode anche quelle, le rate.”

Nel mezzo tra i 2 poli estremi ed estremisti, ci siamo noi, dotati di intelletto e che ci ostiniamo ancora a pensare e riflettere un pò prima di rassegnarci e metterci in fila alla cassa.

Anche il caffè non c’è più bisogno di farselo da sè, ci pensa la macchina, spingi il bottoncino e per il dosaggio degli elementi, acqua, caffè, calore e zucchero? Posa le mani! Riponi il cervello! Mettili in tasca e guarda: sei servito, comodo, gusta… ci ha pensato lei, la capsula!

L’hanno fatta pure biodegradabile, completamente biodegradabile: con le lettere “impertinenti” e “coraggiose” alla Lavazza , “rigorosamente” via mail per non sprecare carta, (eh !?!)…e abbiamo finalmente ottenuto (ma già c’erano a dire il vero), pure le cialde biodegradabili, “ecologiche e green”.

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