Angola: le cacciatrici di mine del “100 Women in Demining Project”

Angola: le cacciatrici di mine del “100 Women in Demining Project”

Era il 1997 quando Lady Diana venne fotografata, con elmetto e giubbotto antiproiettile, mentre camminava in un campo minato appena bonificato. Si trovava in Angola, nell’Africa meridionale, uno dei Paesi al mondo con il sottosuolo più ricco di ordigni inesplosi.
Le immagini fecero il giro del pianeta e contribuirono ad attirare l’attenzione pubblica su una delle conseguenze più tragiche della guerra civile che sconvolse il Paese per quasi trent’anni. E che diede all’Angola il triste primato di avere la più alta percentuale di persone amputate al mondo. Dati alla mano, come spiegò alla BBC la principessa del Galles, una persona su 333 senza più un arto.
Da quando il conflitto è finito, nel 2002, si stima siano 80.000 le persone rimaste ferite in Angola dalle mine antiuomo. The HALO Trust, la più grande organizzazione umanitaria del mondo dedicata allo sminamento, dal 1994 a oggi ha distrutto 95.000 ordigni nel Paese, bonificando oltre 840 campi minati grazie all’impegno del personale impiegato localmente.
L’obiettivo? Rendere l’Angola un Paese libero dalle mine entro il 2025…

CONTINUA A LEGGERE SU CORRIERE.IT

https://ift.tt/2EvPPRv

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.