I mattoncini Lego dicono addio alla plastica

Lego: entro il 2030 solo mattoncini ecologici in grado di resistere alle temperature elevate (e al mignolo del piede).

Lego è l’azienda che più di tutte deve il proprio successo alla plastica. Eppure, il colosso danese si è dato un obiettivo: entro il 2030 ogni prodotto Lego, compreso il packaging, sarà totalmente fatto da materiali ecologici. Lego, che è partner di Wwf, ad agosto 2018 ha lanciato un’iniziativa con l’intento di promuovere la svolta green e i nuovi mattoncini composti al 98% di bioplastica, per la precisione di polietilene ottenuto dall’etilene che si ricava dalla pianta della canna da zucchero. Per quanto eco-friendly, i nuovi mattoncini, che pure soddisfano i requisiti richiesti da Wwf per garantire l’approvvigionamento sostenibile della canna da zucchero, non sono ancora biodegradabili.

“Vogliamo avere un impatto positivo sul mondo che ci circonda e stiamo lavorando duramente”, ha detto Tim Brooks, Vice Presidente del dipartimento di Responsabilità Ambientale del Gruppo Lego. Il progetto è ambizioso: il materiale dei mattoncini del futuro dovrà resistere alle temperature di Paesi caldi come l’Arabia Saudita (il mercato Lego è globale) e al contempo prestarsi per la realizzazione di pezzi che siano anche flessibili, non solo rigidi. 130 sono gli esperti chiamati a raccolta da Lego, 200 i materiali finora studiati, e 130 i milioni di euro già stanziati. Non esattamente un gioco da ragazzi.

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