FELICITÀ E INFELICITÀ

01/09/2018
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“La vita in sé è una tela vuota e può diventare qualunque
cosa scegli di ritrarci.
Puoi dipingerci l’infelicità e puoi dipingerci la felicità.
Questa libertà è la tua gloria.”
È vero che la vita non è altro che infelicità?
Dipende da te. La vita in sé è una tela vuota e può diventare qualunque cosa
scegli di ritrarci. Puoi dipingerci l’infelicità e puoi dipingerci la felicità.
Questa libertà è la tua gloria. Puoi usarla per far diventare la tua intera
vita un inferno, oppure per farla diventare una sinfonia di bellezza, di
benedizione, di beatitudine, una musica paradisiaca. Dipende da te: l’uomo
ha totale libertà.
Per questo c’è così tanta disperazione: la gente non sa cosa dipingere su
quella tela.
Ma tu puoi scegliere: questa è la gloria dell’uomo. È uno dei doni più
grandi fatti da dio. Nessun altro animale ha ricevuto il dono di essere libero, a
ogni altro animale è stato dato un programma prefissato. Tutti gli animali
sono programmati, a eccezione dell’uomo. Un cane non è altro che un cane e
sarà sempre un cane; non è possibile che sia altro, non ha alcuna libertà. Il
tracciato della sua vita è prefissato e non deve fare altro che seguirlo, non ha
alcuna possibilità di scelta, non ha alcuna alternativa, è un’entità del tutto
prefissata.
All’infuori dell’uomo, ogni cosa è programmata. La rosa dev’essere una
rosa, il fiore di loto deve essere un fiore di loto, l’uccello deve avere le ali, e
gli animali devono camminare a quattro zampe.
L’uomo invece è totalmente libero; questa è la sua bellezza e la sua
gloria. Il più grande dono di dio è la libertà. Tu sei stato lasciato privo di
programma; non nasci contenendo dei progetti prefissati dentro di te. Devi
crearti da solo, devi essere il creatore di te stesso. Quindi tutto dipende da te:
puoi diventare un Buddha, un Bahaudin, oppure puoi diventare un Adolf
Hitler, un Benito Mussolini. Puoi diventare un assassino o un meditatore,
puoi lasciare che la tua coscienza fiorisca nello splendore, o puoi decidere di
diventare un robot, un automa. Ma ricordati, tu sei responsabile, tu e nessun
altro.
Un ottimista è un uomo che, affacciandosi alla finestra di prima mattina,
dice: “Buongiorno, dio!”.
Un pessimista è uno che, affacciandosi alla finestra di prima mattina,
dice: “Mio dio, è già mattina!”.
Tutto dipende da te. È la stessa mattina, forse è la stessa finestra, forse
l’ottimista e il pessimista sono l’uno di fianco all’altro nella stessa stanza…
Tutto dipende da te. E la differenza è enorme, quando dici: “Buongiorno,
dio!” o quando dici: “Mio dio, è già mattina!”.
È tutto relativo… è sufficiente una piccola differenza e la vita si trasforma
completamente. La vita non è né felicità, né infelicità. La vita è una tela
vuota, si deve essere un grande artista per darle i colori giusti.
Un vagabondo bussò alla porta di una locanda chiamata “Giorgio e il

drago”.
“Potreste dare qualcosa da mangiare a un povero affamato?” chiese alla
donna che aprì la porta.
“No!” gridò la donna, sbattendogli la porta in faccia.
Dopo alcuni minuti, il vagabondo provò di nuovo a bussare, e la stessa
donna si riaffacciò alla porta.
“Potrei avere qualcosa da mangiare?” chiese nuovamente il mendicante.
“Vattene via, fannullone buono a nulla!” gridò la donna “e non tornare
mai più!”
Dopo diversi minuti il poveretto si decise a bussare ancora una volta.
La donna venne ad aprire.
“Mi scusi” disse a quel punto il vagabondo “stavolta potrei parlare con
Giorgio?”
La vita è una locanda chiamata “Giorgio e il drago”. Anche tu puoi
chiedere di fare quattro chiacchiere con Giorgio…
Osho: The Secret, CAP. 6


Source: Arancione

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