ACCETTA TE STESSO

05/08/2018
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“Accetta te stesso così come sei.
Questa è la cosa più difficile al mondo perché va contro il
tuo addestramento, la tua educazione, la tua cultura.”
Nell’istante in cui accetti te stesso, il tuo essere si apre, diventi vulnerabile,
ricettivo. Nell’istante in cui accetti te stesso, non hai più bisogno di proiettarti
nel futuro, perché non hai più alcuna necessità di migliorarti. In questo caso
tutto funziona a meraviglia, ogni cosa va bene così com’è. Grazie a questa
esperienza la vita inizia ad avere una sfumatura nuova, affiora una musica
nuova.
Accettando te stesso inizi ad accettare ogni cosa.
Se rifiuti te stesso, fondamentalmente rifiuti l’intero universo; se rifiuti te
stesso stai rifiutando l’esistenza stessa. Accettando te stesso, accetti
l’esistenza e, in questo caso, non dovrai fare altro che gioire e celebrare. Non
avrai più rimpianti, non avrai più rancori; ti sentirai colmo di gratitudine; per
te, la vita sarà un bene, così come lo sarà la morte; la gioia sarà un bene, così
come lo sarà la tristezza; starai bene accanto all’amata, così come starai bene
da solo: tutto ciò che ti accadrà sarà un bene, perché lo sentirai come
un’emanazione del Tutto.
Purtroppo, sei condizionato da secoli a non accettarti. Tutte le culture del
mondo si fondano su un unico principio: migliora te stesso. Di conseguenza
hanno avvelenato la mente umana, hanno dato vita a un’ansia interiore:
quell’ansia è dovuta allo stato di tensione che nasce tra ciò che sei realmente
e ciò che dovresti essere.
No, non puoi migliorare te stesso. E non sto dicendo che non ti possa
accadere un miglioramento, ricorda! Dico che tu non puoi migliorare te
stesso. Quando lascerai perdere ogni tentativo di migliorarti, la vita ti
migliorerà. In quel rilassamento, in quella accettazione di te stesso, la vita
inizierà ad accarezzarti e a fluire attraverso di te. Quando non nutrirai più
alcun rancore, alcun rimpianto, il tuo essere sboccerà, fiorirà.
Quindi, accetta te stesso, così come sei. Questa è la cosa più difficile al
mondo, perché va contro il tuo addestramento, la tua educazione, la tua
cultura. Fin dalla prima infanzia ti hanno detto come dovresti essere: nessuno
ti ha mai detto che vai bene così come sei; tutti hanno inserito dei programmi
nella tua mente. Sei stato programmato dai genitori, dai preti, dai politici,
dagli insegnanti… Tutti hanno inserito nella tua mente un programma
fondamentale: migliora te stesso.
Il mio insegnamento è semplice: non posporre la vita, non aspettare
domani per vivere. Il domani non arriverà mai: vivi oggi!
Gesù ha detto ai suoi discepoli: “Guardate i gigli nei campi: non faticano,
non tessono, non filano, tuttavia neppure Salomone aveva la bellezza di
questi gigli!”. Qual è la bellezza di quei fiori? La loro totale accettazione: non
hanno alcun programma di miglioramento.
Accettare te stesso è pregare; accettare te stesso è riempirti di gratitudine.
Rilassati nel tuo essere: il divino ti vuole così, non ti vuole diverso da come
sei, altrimenti ti avrebbe fatto diverso; invece ha fatto te, esattamente come

sei! Se tenti di migliorarti, è come se tentassi di migliorare il divino; sarebbe
una grossa stupidaggine, non realizzeresti mai niente, perderesti
semplicemente la grande opportunità di vivere.
Lascia che l’accettazione sia il tuo colore, lascia che l’accettazione totale
sia la tua caratteristica. Rimarrai sorpreso: la vita sarà sempre pronta a
elargirti i suoi doni. La vita non è avara, l’esistenza elargisce sempre i suoi
doni con abbondanza, ma nessuno di voi è in grado di riceverli poiché vi
sentite indegni di accettarli.
Ecco perché la gente si aggrappa all’infelicità: segue il programma che è
stato innestato in ciascun essere umano. La gente continua a punire se stessa
in mille modi; come mai? Perché è qualcosa che si adatta a quel programma.
Se non sei come dovresti essere, devi punirti, devi creare dell’infelicità. Ecco
perché la gente si sente a proprio agio quando è infelice.
Lasciamelo dire: quando la gente è infelice si sente a proprio agio, ma è
del tutto a disagio quando è felice. Questo è ciò che ho osservato in decine di
migliaia di persone: quando solo infelici, lo accettano… collima con il loro
condizionamento, con la loro mente.
A tutti voi è stato insegnato che siete nati nel peccato. Che stupidaggine!
Che assurdità! L’uomo non nasce nel peccato, nasce nell’innocenza: non
esiste alcun peccato originale, esiste solo l’innocenza originale e ogni
bambino nasce nell’innocenza. Siamo noi che creiamo in lui il senso di colpa:
“Non dovresti fare questo, non dovresti comportarti così!”.
Il bambino è naturale e innocente; ma noi lo puniamo proprio perché è
naturale e innocente, e lo premiamo quando diventa artificioso e furbo. Lo
premiamo quando si adegua alla falsità sociale: tutti i nostri premi vanno a
quelli che si adeguano alla falsità sociale; se qualcuno rimane innocente, non
lo premiamo, non lo rispettiamo e non abbiamo alcun riguardo per lui.
Condanniamo l’innocente, lo consideriamo praticamente alla stregua di un
criminale. La società pensa che l’innocente sia uno sciocco e che
l’imbroglione sia intelligente… Poiché la sua falsità si adatta alla falsità della
società, chi è falso è accettato.
Pertanto tutta la tua vita si riduce a un susseguirsi di sforzi per
autopunirti. Pensi che tutto ciò che fai sia sbagliato, perciò devi punirti per
ogni gioia che provi. Perfino quando provi della gioia – ricorda: la provi
malgrado te stesso! – quando a volte sei sopraffatto dal divino e non riesci a
evitarlo… immediatamente inizi ad autopunirti! Pensi che di certo qualcosa
non è andato per il giusto verso: “Com’è possibile che una simile gioia
accada a una persona mostruosa come me?”.
Accetta te stesso così come sei e amati: fai parte del divino. Il divino ha
messo la sua firma su di te, sei speciale, unico. Nessun altro è mai stato come
te e nessun altro sarà mai come te: sei semplicemente unico e incomparabile.
Accetta questa realtà, amala, celebrala e, nella tua stessa celebrazione,
inizierai a vedere l’unicità degli altri, la loro incomparabile bellezza. L’amore
è possibile solo in chi accetta profondamente se stesso, gli altri e il mondo
intero. L’accettazione di sé è il contesto in cui cresce l’amore, è il terreno in
cui germoglia il seme dell’amore.
Osho: The Revolution, CAP. 4


Source: Arancione

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