Mese: Aprile 2018

Borgomanero e i medici in pensione

Sono cardiologi, dermatologi, urologi, nefrologi ecc. tutti con i capelli bianchi – chi li ha ancora – curano gratuitamente chi non si può permettere il costo del tiket e delle visite specialistiche: anziani, rifugiati, poveri. L’anno scorso hanno visitato 1500 persone.
L’idea di questo strano ospedale e stata di Maria Bonomi, ottantenne presidente dell’Auser, ex sindacalista che nel 2010 ha chiesto aiuto a un paio di amici in pensione: Piero Sacchi, primario cardiologo e Felice Fortina, nefrologo.
Ora i medici pensionati sono 23 con 17 specializzazioni e prestano opera di volontariato anche infermiere e psicologi.
Inoltre, grazie alle donazioni di alcuni privati è stato possibile acquistare delle apparecchiature diagnostiche per poter eseguire ecografie, elettrocardiogrammi e holter (l’elettrocardiogramma dinamico per monitorare l’attività cardiaca nelle 24-48 ore).
E non basta, l’anno scorso si è aggiunto anche un ambulatorio odontoiatrico “diffuso” che fornisce prestazioni ambulatoriali su segnalazione dei servizi sociali.
In pratica i dentisti non saranno nella sede di piazza XXV Aprile ma riceveranno i pazienti nei loro studi. Chi desidera la prestazione dentistica gratuita deve recarsi al Ciss, il Centro dei servizi socio-assistenziali di Borgomanero dove l’assistente sociale verificherà la situazione di effettivo bisogno economico per poi indirizzare la persona in uno dei dieci studi convenzionati.
Quella di Borgomanero non è l’unica iniziativa del genere in Italia, nel 2011 un ambulatorio gratuito è stato aperto a Paola, in Calabria, nel 2014 a Belluno e nel 2015 a Napoli.
Buoni esempi di buone pratiche crescono.

Copertina: fotomontaggio di Armando Tondo, marzo 2018

The post Borgomanero e i medici in pensione appeared first on PeopleForPlanet.

https://ift.tt/2KfZGJQ

Pronti a partire? Il meteo per il ponte e il clima che cambia

Le temperature estive di questi ultimi giorni hanno fatto piacere a tanti italiani e la speranza è che resti il bel tempo per poter fare un bel ponte il primo maggio. Cosa dice il meteo? Per lo più che il tempo sarà “instabile” e che le temperature, verso fine mese, andranno calando, soprattutto al Nord, con qualche temporale, anche se in generale probabilmente resterà il sole.

Questa è la sintesi estrema di quello che si trova online negli ultimi giorni riguardo al meteo e a colpire, e preoccupare, è la parola “instabile”. Certo, perché ci rovina magari il weekend in spiaggia ma anche perché il clima ci sta facendo impazzire. Giustamente, perché siamo noi ad aver fatto impazzire lui.

Il caldo degli ultimi giorni ci avrà anche positivamente stupito e ci ha asciugato un po’ le ossa dopo gli ultimi giorni di piogge. D’altronde non eravamo più abituati: secondo il Cnr, il 2017 è stato l’anno meno piovoso degli ultimi 200 anni.
Sempre per il Cnr il mese di marzo è stato più piovoso della media. La pioggia accumulata ci può aver infastidito ma ha finalmente riempito gli invasi e la neve è tornata abbondante anche in alta quota.

Il caldo però è tornato troppo presto e, come ricorda il meteorologo Luca Mercalli in una delle sue “pillole”, sta facendo sciogliere troppo in fretta il manto nevoso accumulato nell’inverno, causando alcuni allagamenti e consumando già da subito quella neve in alta quota che doveva essere una riserva solida di acqua per i mesi estivi. Mercalli dice che la montagna “chiede” di comportarci in maniera più sostenibile: “è una sentinella dei cambiamenti climatici, reagisce rapidamente alle variazioni ambientali e ci manda segnali silenziosi”.

Se poi nei prossimi giorni, durante il nostro ponte, si andranno abbassando le temperature, ricordiamoci che il meteo parla di “instabilità”. Riscaldamento globale non vuol dire che potremo andare in spiaggia più spesso o fare il bagno al mare in anticipo: un clima che cambia si manifesta con un tempo “instabile”, e instabile non vuol dire solo vacanza rovinata ma anche fenomeni estremi: se ne sono accorti i contadini l’estate scorsa con la siccità, ce ne accorgiamo noi quando un brutto temporale distrugge qualche tetto o quando vediamo arrivare anche da noi le trombe d’aria, come hanno spiegato alcuni meteorologi del Cnr.

Ormai il cambiamento è in atto, ma tutti noi possiamo fare qualcosa per fermarlo, dal risparmiare energia ed emissioni nel nostro piccolo, all’insistere con chi prende le decisioni per sensibilizzarli verso questi problemi perché si adottino politiche più restrittive verso emissioni di gas serra.

The post Pronti a partire? Il meteo per il ponte e il clima che cambia appeared first on PeopleForPlanet.

https://ift.tt/2JukonZ