Mese: Aprile 2018

Dal 1 maggio alle Isole Tremiti vietate le stoviglie di plastica

Sono stati recentemente diffusi i risultati dei campionamenti effettuati la scorsa estate in 19 punti del Meditteraneo, uno studio effettuato dall’Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova (Ismar), l’Università Politecnica delle Marche (Univpm) e Greenpeace Italia con l’obiettivo di stabilire la quantità e la composizione di microplastiche nelle nostre acque marine. E tra i campioni analizzati, quelli delle Temiti, nonostante la protezione di quei mari, hanno destato preoccupazione perchè sono risultati tra i più elevati in termini di concentrazioni presenti.

C’erano più microplastiche finite lì a causa di correnti e vortici che non in altre zone d’Italia, a dimostrazione che nessun luogo è completamente al sicuro dagli inquinanti. E’ possibile consultare a questo link i dati dei campionamenti della campagna. La maggior parte delle plastiche ritrovate, inoltre, è risultata essere polietilene, ovvero il polimero con cui viene prodotta la maggior parte del packaging e gli imballaggi usa e getta.

Il Sindaco dell’area protetta, Antonio Fentini, con un’ordinanza dei giorni scorsi, ha deciso quindi di mettere al bando le stoviglie di plastica dal 1 maggio prossimo, al loro posto potranno essere usati solo contenitori biodegradabili.

Chi trasgredirà, commercianti o clienti, sarà multato con una sanzione che va arriva ai 500 euro.

Nel testo dell’ordinanza si legge:

….Divieto esplicito di uso di contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili, non solo in occasione di feste pubbliche e sagre. [….]

e nella parte dispositiva, ai punti b) e c) :

b. gli esercenti sul territorio isolano le attività commerciali, artigianali, e di somministrazione alimenti e bevande, a decorrere dalla data di efficacia della presente ordinanza (1 maggio), potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, bicchieri, sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile.

c. i commercianti, i privati, le associazioni, gli enti in occasione di feste pubbliche e sagre potranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile, in quanto minimizzare e praticare la differenziazione dei rifiuti per questa Amministrazione è segno di civiltà.

Lo stesso Sindaco, in un’intervista a Repubblica, ha specificato che si tratta solo di un primo passo, a cui faranno seguito il divieto di utilizzo di bottiglie in plastica e dei contenitori in polistirolo per il trasporto del pesce.
Per questi, soprattutto, per le bottiglie, essendo un’isola, dovranno essere trovate modalità alternative come il vetro e l’uso di potabilizzatori di abitazioni e ristoranti, e quindi dovranno essere messe in atto azioni per garantire alternative in sostituzione, più sostenibili.

Lo stesso Fentini ha rivolto poi un’appello a tutti i Sindaci di isole e Comuni italiani che si affacciano sul mare, affinchè adottino al più presto misure analoghe. “Stiamo vedendo il nostro mare ucciso giorno dopo giorno dall’uomo e dovevamo fare qualcosa subito”.

Le Tremiti, in passato più volte Bandiera Blu, fanno parte del Parco nazionale del Gargano e una porzione del suo territorio è riserva naturale marina: sulle tre isole vivono poco più di 500 abitanti.

Solo con un’azione estesa infatti si potranno cominciare a vedere primi risultati e a cambiare ottica, soprattutto rispetto alle produzioni di imballaggi e ai prodotti a breve-brevissima vita, che come spiegavano anche i ricercatori dell’ISMAR- Cnr devono essere ridotti all’origine, il riciclo – secondo loro- non può ormai essere la soluzione, nè quindi la sola modalità.

Fonti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/29/tremiti-dall1-maggio-vietate-le-stoviglie-di-plastica-ai-trasgressori-sanzioni-fino-a-500-euro/4323521/

http://bari.repubblica.it/cronaca/2018/04/29/news/i_contenitori_di_plastica_vietati_alle_isole_tremiti-195114252/

http://www.ismar.cnr.it/eventi-e-notizie/notizie/nel-mediterraneo-livelli-di-microplastiche-paragonabili-a-quelli-dei-vortici-di-plastica-del-pacifico

http://www.repubblica.it/ambiente/2018/04/23/news/grenpeace-cnr_in_italia_microplastiche_in_mare_come_negli_oceani_siamo_messi_male_perfino_alle_tremiti_-194610995/

http://www.termolionline.it/news/politica/715797/la-plastica-dura-a-morire-uccide-il-mare-alle-tremiti-vietata-quella-non-biodegradabile

Photo by: Giuseppe Palumbo.

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Mobilità elettrica: le previsioni per il futuro

Gli accordi di Parigi indicano che per contenere il riscaldamento globale è necessario contenere l’aumento della temperatura media di due gradi a partire dal 2020, sforzandosi in realtà di fermarsi a 1 grado e mezzo. Uno degli interventi ritenuti fondamentali è garantire che si arrivi alla cifra di almeno 600 milioni di auto elettriche in circolazione.
Oggi siamo ancora lontani da queste cifre: i veicoli elettrici sono 2 milioni, lo 0,2% del totale.

I dati, però ci permettono di essere ottimisti: dal 2005 al 2016, nel mondo, il numero di immatricolazioni relativo alle sole autovetture full eletric (BEV) e ibride (PHEV) è aumentato del 72%. L’incidenza sul numero totale è ancora bassa ma si stima che entro il 2040 i veicoli elettrici saranno oltre il 50% delle nuove vendite.

Le automobili fantastiche di Jacopo Fo ispirate alla mobilità sostenibile ecologica. Marzo 2018

In Europa la palma d’oro va alla Norvegia che si piazza al quarto posto nella classifica mondiale per diffusione dei veicoli elettrici dietro Cina, Stati Uniti e Giappone. A fine 2017 il 52% delle nuove immatricolazioni è stato a propulsione elettrica o ibrida. A inizio 2018, per la prima volta, il numero di auto elettriche e ibride vendute ha superato quelle con motore a combustione.
In Italia la crescita media annua è del 30% con poco meno di 10mila unità vendute a fine 2016.
Nel 2017 le vendite sono aumentate, per un totale di 1.967 vetture in tutto il Paese, ma quelle elettriche rappresentano appena lo 0,1% del mercato, anche se sono raddoppiate le auto ibride rispetto al 2016, per un totale di 66 mila.
A frenare la crescita nel nostro Paese sono principalmente due fattori: incentivi poco incentivanti (i più bassi in Europa) e il prezzo delle vetture.
E anche in questo caso le previsioni prevedono un trend positivo: secondo uno studio di Bloomberg entro il 2025 i costi delle auto elettriche saranno uguali a quelli dei modelli a benzina, e la capacità delle batterie triplicherà nei prossimi tre anni.
Il costo delle batterie al litio è diminuito del 73% dal 2010 e non è fantascientifico prevedere che continuerà a calare nei prossimi anni. Inoltre le batterie saranno più leggere e la ricarica sarà più veloce.

E le colonnine di ricarica?
In Italia sono 4.207 in 2.108 postazioni, una ogni 14.388 abitanti; decisamente meglio la Germania con una colonnina ogni 3.620 abitanti
In totale, in Europa sono 70 mila i punti di ricarica pubblici, mentre nel Mondo si arriva a 1,45 milioni di colonnine.
In Italia sono stati stanziati 33 milioni di euro per la costruzione di nuove colonnine. Attendiamo fiduciosi.

Le automobili fantastiche di Jacopo Fo ispirate alla mobilità sostenibile ecologica. Marzo 2018

Fonti:
https://www.mobilita-elettrica.it/mobilita/norvegia-regina-mobilita-elettrica/
http://www.omniauto.it/magazine/50077/incentivi-auto-elettrica-italia-due-velocita
https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-07-06/the-electric-car-revolution-is-accelerating
http://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/2040-fine-dell-auto-benzina-nasce-grande-mercato-dell-auto-elettrica/e33e8444-117e-11e8-9c04-ff19f6223df1-va.shtml
http://www.omniauto.it/magazine/49079/colonnine-ricarica-auto-elettriche-paesi-europa

Immagini: le automobili fantastiche di Jacopo Fo ispirate alla mobilità sostenibile ecologica. Marzo 2018

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